Intel: trimestre stabile ma parte la ristrutturazione

CloudDatacenter

Piccoli miglioramenti per tutte le divisioni Intel, ma la società sceglie la strada della ristrutturazione per focalizzarsi su datacenter e IoT

Che il business di Intel dovesse essere meno dipendente dal mondo PC per mantenersi in salute era evidente, ora la società lo ha reso ancora più palese annunciando una ristrutturazione che dovrebbe “accelerare la sua evoluzione da PC company a una [azienda] che alimenta il cloud e miliardi di dispositivi di elaborazione smart e connessi”. In pratica, un’azione per concentrarsi ancora di più sui mercati datacenter e IoT.

Sono proprio questi due ambiti a essere considerati i “motori principali di crescita” nel prossimo futuro con la parte delle tecnologie FPGA strettamente collegata a essi. L’opinione dell’azienda è che i risultati recenti dimostrino già la validità di questa riorganizzazione, soprattutto il fatto che nell’ultimo anno hanno portato in cassa 2,2 miliardi di dollari di ricavi e hanno fatto il 40 percento del fatturato e la gran parte dell’utile operativo. E Intel bada bene a sottolineare che proprio questo utile dei datacenter e dell’IoT ha compensato la flessione dei guadagni legati al mondo PC.

Brian Krzanich, CEO di Intel
Brian Krzanich, CEO di Intel

Non sarà una transizione indolore. Intel intende aumentare i suoi investimenti nella parte datacenter, IoT, memorie e connettività e puntare su prodotti di computing a maggiore tasso di crescita come i 2-in-1, le piattaforme per il gaming e gli home gateway. Il resto conterà meno e questo porterà al taglio di 12 mila dipendenti, circa l’11 percento della forza lavoro. I tagli avverranno da qui alla metà del 2017 e prevedono l’eliminazione di sedi, dimissioni volontarie e licenziamenti. Tutto dovrebbe essere deciso e definito nei prossimi 60 giorni, impattando sui risultati finanziari del prossimo trimestre per circa 1,2 miliardi di dollari di costi.

Peraltro i risultati economici del trimestre appena chiuso, comunicati contestualmente alla ristrutturazione, non erano negativi: ricavi per 13,7 miliardi (+7 percento anno su anno) e un utile netto di 2 miliardi, uguale a quello di un anno fa. Anche suddividendo i risultati per settore non ci sono particolari segni negativi con anzi tutti i segmenti mercato stabili anno su anno: la parte Client Computing ha fatto ricavi per 7,55 miliardi contro 7,42; il Data Center Group 4 miliardi contro 3,68; l’IoT Group 651 milioni contro 533. Anche gli utili operativi delle tre divisioni sono tutti in leggero miglioramento.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore