HPE Innovation Lab: al Next, oltre ai partner scatta l’integrazione con altri vendor

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I vertici di HPE Italia (Venturi e Delgrosso) spiegano la fase Next degli Innovation Lab partiti nel 2017. Sempre vicini alle Pmi sul territorio, da quest’anno, oltre ai partner, ci saranno le soluzioni frutto dell’integrazione con terze parti (vendor)

C’erano una volta gli HPE Innovation Lab, un programma al servizio dell’ecosistema delle imprese e associazioni sul territorio, finalizzato a far crescere la struttura imprenditoriale nel nostro paese e, per conseguenza, il sistema economico. Oggi parte la versione ‘Next’, un secondo step del programma, partito a gennaio 2017 che oggi, a più di due anni di distanza, ha permesso a molte aziende sul territorio di crescere, sia nel nostro paese, sia di guardare oltreconfine dialogando in un contesto da multinazionale.

Ma HPE non ha fatto tutto da sola, ha avuto il supporto di partner che l’hanno aiutata ad aprire, in questi due anni 20 Lab. Stefano Venturi, Corporate VP, Presidente e AD di HPE in Italia parla di trasformazione digitale e infrastrutture in modo innovativo attraverso soluzioni e applicazioni che lavorino portando i partner, che avevano aderito alla precedente edizione, a fare ancora meglio. “L’Italia è costituita da Pmi: quelle che sono sopravvissute dopo la crisi del 2008 si sono trasformate in mini-multinazionali e gli imprenditori si confrontano con le migliori eccellenze a livello mondiale: anche loro hanno bisogno di cogliere i frutti delle nuove tecnologie.

Da sinistra: Paolo Delgrosso e Stefano Venturi

Nel 2017 – spiega – per far capire tutto questo a realtà che, oggettivamente, sono sparpagliate sul territorio, pensammo agli Innovation Lab come una prima fase pensando di portare alle imprese sul territorio la tecnologia. Abbiamo aperto circa una ventina di Innovation Lab in cui portavamo le innovazioni sul territorio e ai clienti favorendo anche i partner. I nostri clienti, le Pmi le abbiamo conosciute meglio, abbiamo capito le ‘lotte’ di alto livello contro i loro competitor e per questo avevano bisogno di soluzioni sofisticate per le quali era necessario iniziare una seconda fase con più dinamicità e si è aperta la fase Next: 8 milioni di euro di investimento per sei Lab che funzioneranno, dato che i partner che hanno aderito al primo progetto sono migliorati molto. Credo – continua Venturi – che dal momento in cui vogliamo essere influenti sul mercato italiano dobbiamo anche essere capillari sul territorio andando vicino alle imprese anche a livello di filiera e verticalità e su questo ci possono aiutare i partner”. Venturi parla di sfide enormi per le Pmi: dalla massa dei dati data dalla sensoristica, alle tematiche di cybersecurity non si può pensare che si possano risolvere attraverso un technology vendor che stia lontano da loro.

La tecnologia a km zero

Dopo più di due anni, Paolo Delgrosso, Channel & Alliance sales director HPE Italia, è soddisfatto degli Innovation Lab, parla di fatturato e di crescita a due cifre per questo progetto e, secondo il manager, molti partner affermano che hanno chiuso deal grazie agli incontri ai Lab. “Ora si apre una fase nuova, dal cliente non si va più solo con il partner o il system integrator ma è arrivata la necessità di andare dal cliente con soluzioni derivanti da accordi con altri vendor e terze parti”, spiega Delgrosso.

I laboratori Next partono con sei partner che hanno dato l’ok e sono: ACS, CDM, Harpa Italia, Sistemi HS, TT Tecnosistemi e Var Group ma ve ne sono altri che probabilmente vi aderiranno nei prossimi mesi, mentre lato distributori vi sono Tech Data, Computer Gross ed Esprinet.

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