Equinix, il regalo per i primi 20 anni è crescere. Nuova sede italiana ed espansione dei DC

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Equinix continua gli investimenti in Italia. Estende e amplia i data center milanesi, e si regala la nuova sede milanese in occasione del suo ventesimo anniversario

La presenza di Equinix qui in Italia è riconducibile all’acquisizione di Telecity e da tempo oramai prevede la disponibilità di quattro data center, tutti nell’area milanese, in grado di raccogliere e soddisfare le esigenze di ogni tipologia di cliente, nazionale – eventualmente con risorse dedicate ed esclusive – ma anche extra-nazionali e tuttavia con l’interesse a fare base in Italia

Tuttavia la proposta Data Center, as is è solo un tassello di una strategia molto definita che vede il core business basato sui servizi di interconnessione a copertura di tutti e cinque i continenti, con oltre 220 data center in modo da consentire ai clienti, sostanzialmente di lavorare on-peer a livello globale.

In pratica, grazie a Equinix, ogni cliente si può connettere on demand a qualsiasi altro cliente, da qualsiasi location Equinix sfruttando anche le potenzialità di una connessione fisica sia diretta che virtuale dei DC IBX (International Business Exchange)  e di Equinix Cloud Exchange Fabric (ECX), in continua evoluzione ma in grado già di garantire la disponibilità di alta interconnessione privata all’interno delle aree metropolitane come di connessione ai più importanti cloud e network service provider.

Per comprendere in modo ancora più semplice l’ambito operativo possiamo riportare un esempio del presidente dell’azienda: “I nostri DC IBX sono come aeroporti internazionali dove i passeggeri di molte compagnie aeree diverse effettuano connessioni per raggiungere le loro destinazioni finali. L’interconnessione disponibile all’interno dell’ampia impronta dei data center della sua azienda consente alle organizzazioni di distribuire l’IT più vicino ai dipendenti, ai clienti e ai mercati senza dover costruire e gestire autonomamente la connettività necessaria”.

E’ questa Equinix come l’abbiamo conosciuta in questi anni, guidata in Italia da Emmanuel Becker, Managing Director, per il nostro Paese incontrato in occasione dei primi vent’anni dell’azienda a livello globale insieme a Eric Schwartz, Presidente di Equinix per l’area Emea.
Ora è il momento di rilanciare la scommessa, soprattutto in Italia. L’azienda si trova effettivamente al centro dell’intersezione virtuosa dei trend IT più importanti.

Eric Schwartz, presidente di Equinix per l’area Emea

Spiega Schwartz: “Da un lato assistiamo alla crescita esponenziale del volume dei dati, utilizzare i quali significa vedere crescere il traffico sulle reti, sfruttare i servizi cloud, aver bisogno di interconnessioni efficienti con i partner di business”. E’ proprio un livello di connessione diretta di prima classe a consentire alle aziende di reagire in tempo reale, adattarsi ai cambiamenti e sfruttare gli ecosistemi digitali per creare valore.

E in questo ambito Equinix – il cui nome è una sorta di acronimo delle parole Equality, Neutrality, Internet ed EXchange – ha investito dalle origini ad oggi oltre 21 miliardi di dollari, anche per l’acquisizione di Verizon nel 2017 e di Telecity Group nel 2016. Il primo obiettivo, aggiunge Schwartz, è sempre stato quello di lavorare con le aziende per aiutarle a capire come trasformarsi nell’era digitale ed entrare in una rete di tipo mesh virtuosa.

Equinix cresce con un portafoglio clienti importante che vede in ambito enterprise la prevalenza delle realtà finanziarie (ma non ci sono solo quelle) e una segmentazione interessante tra i Service Provider con i cloud provider (29 percento) e i Network Service Provider (24 percento) sollecitati proprio dalle imprese più grandi alla fornitura di servizi in virtuosa collisione con la proposta Equinix.

Emmanuel Becker – MD Equinix Italia

Delinea il panorama italiano Emmanuel Becker. Il nostro Paese per Equinix è mercato strategico per il suo tessuto economico composto prevalentemente da piccole e medie imprese. Becker fa riferimento alla capacità soprattutto delle nostre medie – più agili, più reattive ai temi della Digital Transformation, in tanti casi provider e fornitori diretti dell’enterprise, e con un mercato internazionale di riferimento e un forte expo – di comprendere i benefici della proposta di interconnessione Equinix e di agire quasi come un driver per l’evoluzione delle realtà maggiori.

Equinix in Italia, dopo l’acquisizione di Telecity ha investito nell’espansione di superficie e già oggi conta oltre 180 clienti con la possibilità di scegliere tra oltre 35 carrier. L’azienda vanta una popolazione di clienti relativamente sovrapponibile per ripartizione allo scenario globale, mentre è sostanzialmente del tutto secondaria al momento la presenza di clienti della PA, a differenza per esempio della Spagna, mentre il nostro mercato si caratterizza invece per la crescita importante della clientela CSP (Cloud Service Provider) e per il peso del Financial.

I tre DC hanno una superficie totale di colocation scalabile di oltre 66.000 piedi quadrati (oltre 6.000 metri quadrati). I clienti di Equinix a Milano beneficiano di collegamenti metro diretti al principale punto di interconnessione della regione in Via Caldera, che ospita anche uno degli scambi Internet e punti di peering italiani principali, il Milan Internet Exchange (MIX).

I Data Center Equinix a Milano

Nel DC ML1, in via Caldera, Equinix ha quindi collocato i propri centri di connettività, da ML2 (DC di Via Savona a Milano) viene dato accesso a tutti i carrier disponibili, ML3 (aperto nel 2009 a Basiglio, in ulteriore espansione) è un DC ad altissima sicurezza, nato come “fortino” e ripensato per renderlo disponibile a tutti i clienti Equinix Italia e ML4 (Cascia) nella parte Nord del tutto dedicato ad un unico cliente. Il DC di Via Savona è al centro delle celebrazioni per il ventennio, e ora viene ingrandito con la parte DC4 del tutto allineata per allestimenti agli standard Equinix più rigorosi.

ML2 e ML3 sono perfettamente collegati in un anello con Via Caldera dove sono presenti i centri di connettività. Ognuno di questi DC dispone di due vie di comunicazione con una latenza sempre comunque inferiore al millisecondo, per un loop completo con latenza di 0,7 ms e nel collegamento migliore addirittura prossima a 0,2 millisecondi.

Equinix dispone delle certificazioni ISO 27001, 9901, 14001, OHSAS 18001, ISO5001 e la PCI DSS (blockchain e pagamenti) e altre, invece effettua solo su richiesta le certificazioni TIER, pur trattandosi di DC Tier Compliant.

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