Elmec BR4: c’è un nuovo datacenter Tier 4 per le imprese italiane

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Il nuovo polo Elmec BR4 è stato costruito da zero come datacenter di alto livello, per dare servizi evoluti alle medie imprese italiane

Il debutto del nuovo datacenter Elmec BR4 si potrebbe commentare con una citazione: “un grande avvenire dietro le spalle”, per evidenziare che la nuova struttura è a tutti gli effetti l’evoluzione contemporanea di una strategia di sviluppo che ha le sue radici nelle sale dati degli anni Settanta, gli anni in cui nasce l’azienda di Brunello. Il focus dell’attività resta concettualmente sempre lo stesso – realizzare sistemi che erogano servizi informatici – ma cambiano le modalità e, specialmente con la nuova struttura, il raggio d’azione. Non è ovviamente il primo datacenter di Elmec ma “La rivoluzione è nella portata del datacenter per un’azienda di servizi gestiti come la nostra”, spiega Alessandro Ballerio, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico della società.

Il nuovo datacenter BR4 si presenta infatti come uno dei pochissimi italiani classificati come Tier 4 dall’Uptime Institute. In Italia ce ne sono solo altri tre: uno privato di Unipol, a Bologna, mentre gli altri due sono uno di Fastweb e l’altro di Wiit. Il datacenter è stato costruito bonificando una ex area industriale di circa 13 mila metri quadrati ed è in una struttura di cemento armato con accessi controllati via autenticazioni biometriche. Tra le caratteristiche che hanno portato alla certificazione Tier 4 c’è la ridondanza dei sistemi, che forniscono capacità al carico IT attraverso percorsi multipli e indipendenti di distribuzione, fisicamente isolati e attivi contemporaneamente.

L'esterno del datacenter Elmec BR4
L’esterno del datacenter Elmec BR4

L’area propriamente dedicata al datacenter è il piano terra dell’edificio, per una dimensione di 75 metri di lunghezza e 30 metri di larghezza. A questa parte si aggiunge l’area esterna adiacente che ospita gli impianti di raffreddamento. Il progetto ha previsto la realizzazione di sei sale server organizzate in due aree separate e ridondate per una potenza complessiva di 2,4 MW. Per quanto riguarda la connettività, il datacenter è interconnesso all’infrastruttura NGI con due collegamenti indipendenti a 10 Gbps e ai principali carrier.

È stato – spiega Ballerio – un investimento importante, fatto con la testa ma anche con il cuore perché è legato alla passione per il nostro mestiere. Un investimento che ha seguito tre direzioni: lo spazio, la qualità e l’attenzione all’ambiente”. In quanto a spazio, i margini di sviluppo non mancano e la struttura consente a Elmec di crescere di varie volte rispetto all’occupazione iniziale, con un approccio modulare. L’investimento in qualità ha portato alla certificazione Tier 4 (“ci siamo detti che bisogna avere infrastrutture di questo livello se si vuole essere un player importante”, commenta Ballerio) e l’attenzione al green è tradizione di Elmec: in questo caso si traduce in una delle infrastrutture con la migliore performance per risparmio energetico in Italia.

Alessandro Ballerio, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico di Elmec
Alessandro Ballerio, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico di Elmec

In una fase in cui anche i grandi provider spesso preferiscono sfruttare i datacenter di altri, costruirne uno proprio e di alto livello può essere controcorrente ma ha le sue motivazioni precise. “Avere sotto controllo i sistemi anche fisicamente è importante, la filiera integrata è il nostro valore”, spiega Ballerio: “Pensiamo sia un approccio vincente per il tipo di clientela a cui puntiamo, ossia la media impresa. Sono aziende che magari operano in settori diversi ma hanno caratteristiche simili: sono flessibili, dinamiche e focalizzate sulle proprie attività core. Cercano un partner tecnologico che dia loro fiducia ma che non le ‘ammanetti’ come potrebbe fare un grande provider”.

Non da ultimo va considerato il tema della “vicinanza” dei dati aziendali: un datacenter italiano si fa interessante per le imprese che non vogliono avere lontane le proprie informazioni. E Ballerio lo conferma: “La tutela dei dati aziendali è un tema che indubbiamente favorisce i datacenter locali. Questo tipo di aziende vuole sapere dove sono i suoi dati critici, legati ad esempio all’ERP e alle applicazioni core, e soprattutto vuole sapere come sono gestiti”.

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