Chuck Robbins riorganizza la parte Engineering di Cisco

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Il CEO Chuck Robbins rivoluziona l’organizzazione delle divisioni tecniche per allinearle alle nuove priorità strategiche, tra digitalizzazione, IoT e sicurezza

Con una lunga email ai dipendenti, il CEO di Cisco Chuck Robbins ha annunciato una profonda riorganizzazione della parte Engineering dell’azienda, che comprende circa 25 mila persone e che presiede allo sviluppo dei prodotti. La riorganizzazione, spiega Robbins, è necessaria perché dagli incontri avuti in questi mesi con i clienti e i Governi di molte nazioni il CEO ha tratto la conclusione che “dobbiamo essere organizzati per allinearci al meglio con le necessità dei nostri clienti in un ambiente che cambia in continuazione” e che se la tecnologia sta guidando le strategie di chi la usa è altrettanto vero che “la sicurezza è assolutamente la priorità numero uno” mentre si procede sulla strada della digitalizzazione.

Chuck Robbins, prossimo Ceo di Cisco
Chuck Robbins, Ceo di Cisco

La nuova struttura della parte Engineering riflette quindi queste priorità strategiche e si suddivide in quattro ambiti chiave: Networking, Market Segments and Solutions; Cloud Services and Platforms; IoT and Applications; Security. I responsabili di queste aree riporteranno direttamente all’Executive Leader Team o ne faranno addirittura parte, in modo da “accelerare lo sviluppo dei prodotti e delle soluzioni e di prendere decisioni velocemente“, spiega Chuck Robbins, oltre che favorire la collaborazione tra sviluppo tecnico, vendite, servizi e marketing.

La divisione Networking, Market Segments and Solutions sarà guidata da Pankaj Patel. Chuck Robbins ha sottolineato che nell’ambito della digitalizzazione “la rete non è mai stata più importante o più critica“. La divisione comprenderà in particolare le attività legate ai gruppi Core Software e Core Hardware e la parte legata alle piattaforme di orchestration e management della rete.

Nell’ambito della divisione ci sarà una organizzazione specifica “estesa” che si occuperà di diverse aree legate ai service provider e alla mobility, guidata da Yvette Kanouff. Suona un po’ come una bocciatura per l’ex responsabile della parte Service Provider, Kelly Ahuja, che infatti lascia Cisco dopo 18 anni. Ma anche Pankaj Patel lascerà Cisco entro fine anno, quindi questa divisione promette altre novità.

La Integrated Security Appliance ISA-3000
La Integrated Security Appliance ISA-3000, per le applicazioni IoT

La parte Cloud Services and Platforms sarà guidata da Zorawar Biri Singh e si occuperà delle tecnologie per i datacenter di nuova generazione. Si tratta dei prodotti del Computing Systems Product Group, tra cui i server UCS, e di una grossa componente software proveniente da varie business unit diverse: le piattaforme di analytics per l’analisi del comportamento delle reti, la parte Intercloud e le piattaforme per gli sviluppatori.

La divisione Security e quella IoT and Applications cambiano, in confronto, poco o nulla. La prima resta affidata a David Goeckeler e ha già “una visione e una strategia che senza dubbio rafforzeranno la nostra leadership in questo mercato“, ha spiegato Robbins. La seconda stava già cambiando con l’acquisizione di Jasper e l’ambito IoT viene considerato “essenziale per la nostra strategia di digitalizzazione e un pilastro chiave per la nostra crescita in futuro“. La divisione si unisce a quella della Collaboration e la guiderà Rowan Trollope proprio sulla scia del buon lavoro fatto nel rimettere in piedi questa parte del business Cisco.

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