Cresce il programma Intercloud di Cisco

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Cisco lancia i bundle Hybrid Cloud, rende disponibile Intercloud Fabric e stanzia un miliardo di dollari in finanziamenti per il cloud. La portata globale di Intercloud si espande con 250 nuovi data center

L’orientamento dei vendor ICT verso l’offerta di soluzioni di cloud ibrido è ormai consolidato. Ma ciascun fornitore lo fa dalla sua prospettiva di mercato e con una propria angolazione. Per Cisco il mercato di riferimento sono le organizzazioni che stanno adottando il cloud in due forme : infrastructure-as-a-service per gestire i requisiti di workload, software-as-a-service per le esigenze di nuove applicazioni .
La strada percorsa da Cisco inizia con gli strumenti collegati al networking di data center e con una rete di alleanze e di partnership con i principali fornitori di cloud pubblico a livello globale.
Lo scorso marzo Cisco aveva annunciato la sua strategia cloud che vede la stretta collaborazione di partner per creare la più grande rete di cloud al mondo: Intercloud. Da allora sono state create partnership per creare un’infrastruttura integrata, è stata arricchita la Cisco Application Centric Infrastructure e sono stati appena annunciati altri 30 partner che lavoreranno con Cisco sulla piattaforma Intercloud.
Ancora prima – è di fine 2013 – l’annuncio dell’Application Centric Infrastructure (ACI) che consente alle aziende di sfruttare al massimo le proprie applicazioni . ACI è una soluzione data center e cloud che permette di avere piena visibilità e gestione integrata delle risorse IT di reti fisiche e virtuali, il tutto progettato sulla base dei requisiti delle applicazioni, linfa vitale del business.
Da qui un recente duplice annuncio di tecnologie e di partnership . Cisco ha dichiarato che oltre 30 nuove aziende, tra cui Deutsche Telekom (DT), BT, NTT DATA e Equinix, hanno aggiunto il loro supporto a Intercloud – la rete mondiale di cloud interconnessi che Cisco e i suoi partner stanno rapidamente sviluppando per abilitare una nuova generazione di applicazioni cloud standardizzate e la diffusione di cloud ibridi altamente sicuri.  L’annuncio odierno espande la portata di Intercloud con 250 ulteriori data center in 50 paesi .

ciscointercloud
Progettato per gestire carichi di lavoro applicativi , l’approccio aperto di Cisco all’Intercloud offre opzioni di local hosting e local provider che permettono di rispettare le regolamentazioni in tema di sovranità dei dati.

In parallelo Cisco rende disponibile Intercloud Fabric e vi aggiunge al servizio della clientela
un miliardo di dollari in finanziamenti per il cloud

Commentando gli ultimi annunci con Techweekeurope.it , Bruno Pierro, Cloud Leader di Cisco Italia, riprende un’analogia con quanto ha portato alla nascita di Cisco.

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Così come Cisco ha avuto un ruolo fondamentale nella connessione di isole separate di LAN per creare l’attuale Internet, allo stesso modo le innovazioni Intercloud Fabric e Application Centric Infrastructure permettono di connettere servizi cloud eterogenei per liberare tutto il potenziale del cloud, e con esso abilitare una nuova era nell’IT . Insomma Cisco ha preso sul serio un termine di uso comune che integra internet e cloud che realizzare un’offerta di tecnologie e servizi che consenta di far migrare in trasparenza applicativi tra cloud pubblici e data center. Per ottenere questo obiettivo servono tecnologia e servizi. Pierro sintetizza la strategia marketing di Cisco secondo un modello che prevede opzioni di scelta , di controllo e di compliance da parte delle organizzazioni . Nelle loro scelte i clienti e i provider devono adottare un criterio di selezione su quali applicazioni utilizzare in cloud per erogare in maniera coerente prodotti applicativi con il giusto livello di servizio atteso dagli utenti. Il trasporto dei workload deve avvenire con il medesimo livello di policy e in modo dinamico, La compliance deve realizzarsi secondo policy e nel rispetto delle varie legislazioni locali .
Cisco offrirà servizi cloud ibridi , mentre Intercloud Fabric – una tecnologia di interconnessione cloud altamente sicura, aperta e flessibile indipendentemente dall’hypervisor – è disponibile per i clienti.

Un esempio europeo di qualcosa vicino alla disponibilità è la rete dei nodi Intercloud nei data center di Deutsche Telekom in Germania, che saranno gestiti da T-Systems. T-Systems fornirà ai clienti europei offerte Iaas (Infrastructure-as-a-service) sicure e conformi alle regolamentazioni, che soddisfano i rigorosi standard di sicurezza tedeschi.

La nuova infrastruttura Intercloud di Deutsche Telekom si basa su OpenStack per permettere al provider di standardizzare e scalare globalmente i proprio servizi, integrerà una suite di soluzioni cloud di Cisco, inclusi Cisco Intercloud Fabric e Cisco Application Centric Infrastructure (ACI) con gli switch della serie Cisco Nexus 9000 e Cisco Application Policy Infrastructure Controller (APIC).

Anche BT si avvale di Intercloud Fabric per favorire l’adozione di cloud ibridi. L’infrastruttura Cloud Compute di BT, con data center presenti in oltre 20 paesi in cinque continenti, diventerà completamente Intercloud per supportare cloud ibridi altamente sicuri con portabilità dei carichi di lavoro senza precedenti.
Red Hat ha recentemente annunciato di lavorare con Cisco per fornire una soluzione di infrastruttura integrata basata su OpenStack. La nuova soluzione che coinvolge anche i sistemi UCS supporterà Cisco ACI per creare un punto di ingresso all‘Intercloud per i clienti enterprise e mid-market.

Trai compiti di sviluppo affidati a Pierro in Italia vi è il reclutamento di partner italiani nell’ecosistema Intercloud – dai provider cloud, costruttori di cloud e aggregatori cloud, fino a partner tecnologi, ISV e rivenditori di soluzioni cloud.
A quanto pare Cisco in Italia è ancora alle prese con una situazione in fieri. Bocche cucite dunque sulle attività locali . Pierro non fa nomi di provider , ma sottolinea come operatori quali DT, BT e Dimension Data sono già in grado – se lo vogliono- di operare con l’offerta Intercloud sul mercato italiano.
Ma Cisco intende fare sul serio su base globale. E quindi agli investimenti investimenti già annunciati aggiunge anche una serie di supporti finanziari . Il ramo Cisco Capital mette a disposizione un miliardo di dollari in finanziamenti per le tecnologie e servizi cloud
Le offerte di Cisco Capital si focalizzeranno sul finanziamento per l’adozione di Cisco Application Centric Infrastructure, sulla semplificazione delle migrazioni tecnologiche e sulla possibilità di ottenere strutture di pagamento flessibili.

 

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Autore: Silicon
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