CREA con Microsoft Azure per l’Agricoltura Digitale

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Il cloud computing di Microsoft al servizio di CREA e della filiera agroalimentare italiana, anche sfruttando le tecnologie blockchain

In occasione di Forum PA, CREA ha annunciato l’adozione degli strumenti Azure, per  le funzionalità di Internet of Things, Machine Learning e AI integrate nella piattaforma di Microsoft.

CREA è l’acronimo che indica il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. Si tratta del più importante ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare, con personalità giuridica di diritto pubblico. Esercita le proprie competenze scientifiche nel settore agricolo, ittico, forestale, nutrizionale e socioeconomico con piena autonomia scientifica, statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria.

Si tratta di un ente vigilato direttamente dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Con le soluzioni Microsoft, CREA vorrebbe migliorare la qualità nei settori di competenza in linea con il tema della manifestazione focalizzata sull’innovazione a vantaggio della sostenibilità in linea con il progetto di trasformazione digitale che vede il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria usufruire delle tecnologie Microsoft per ottimizzare i propri processi interni e per offrire supporto tecnologico alle proprie strutture scientifiche.

Simonetta Moreschini, Direttore della Divisione Public Sector in Microsoft Italia
Simonetta Moreschini, Direttore della Divisione Public Sector in Microsoft Italia

Grazie al Cloud Computing, verrà facilitata la collaborazione tra i team di ricerca, e ne beneficeranno le infrastrutture, più sicure, e lo sviluppo di  applicazioni intelligenti. In particolare la piattaforma cloud Microsoft Azure supporterà il progetto di Agricoltura Digitale AgriDigit finanziato dal MiPAAF, che nei prossimi mesi studierà e svilupperà tecnologie utili in agricoltura e sistemi di supporto alle decisioni e alla certificazione dei prodotti.

Con Azure verrà abilitata l’analisi dei big data e realizzati modelli predittivi più accurati. Saranno sfruttate però anche le potenzialità di Azure che mette a disposizione strumenti di blockchain per i processi di certificazione dei prodotti, per offrire maggiori garanzie sulla storia degli alimenti, dalla raccolta delle materie prime al flusso tra gli operatori della filiera, fino all’approdo al consumatore finale.

Tra gli obiettivi più ambiziosi anche l’utilizzo delle nuove tecnologie a tutela delle filiere agroalimentari italiane, da un lato per difendere la produzione dalla variabilità climatica intervenendo tempestivamente per gestire i fattori produttivi, contenere i costi e minimizzare il rischio produttivo e ambientale, dall’altro per garantire la sicurezza del Made-in-Italy e tutelare le specificità territoriali dalla concorrenza illecita con prodotti contraffatti.

CREA vuole beneficiare delle possibilità di integrazione degli strumenti Microsoft negli ambiti IoT, advanced analytics e blockchain, con le soluzioni gestionali e di produttività. Potrà orchestrare così i propri processi multidisciplinari beneficiando dei moduli ERP della piattaforma Dynamics 365, così come degli strumenti di collaborazione Office per i suoi 12 centri di ricerca e 1600 dipendenti e ha scelto di puntare sul cloud di Microsoft anche in virtù dell’interoperabilità, che consente di preservare gli investimenti tecnologici preesistenti, di sviluppare in ambienti diversi, anche open-source, e di rilasciare applicativi compatibili con molteplici piattaforme.

Nel Cloud Azure di Microsoft vi sono anche gli strumenti per i progetti Blockchain

Simonetta Moreschini, Direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia, vuole sottolineare: “L’esperienza di CREA è emblematica, perchè grazie al Cloud sta sì ottimizzando le operazioni e la produttività dei dipendenti e dei centri di ricerca, ma soprattutto guiderà un processo d’innovazione di cui beneficierà tutta la filiera agroalimentare italiana, ]…[ottimizzando la produzione e garantendo la sicurezza dei prodotti a vantaggio dei consumatori e allo stesso tempo accelerando la ricerca per ridurre gli sprechi e promuovere lo sviluppo sostenibile”.

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