Cloud Provider, un sentimento di insicurezza

CloudSicurezza

I cloud provider non pensano che i controlli della sicurezza delle applicazioni sia compito loro

La lamentela maggiore dopo la scoperta delle recenti infrazioni alla sicurezza riguarda la mancanza di controlli di sicurezza negli apparati in cui gli utenti mettono i loro dati. Ma una recente indagine di Ponemon Institute rivela che i cloud provider non pensano che questi siano compito loro. Un notevole 75 per cento dei service provider europei indica che i loro servizi cloud sostanzialmente non proteggono e mettono al sicuro i dati confidenziali dei clienti. Il 63 per cento dei provider europei non si sentono sicuri che le loro risorse e applicazioni cloud siano sicure.

Di più: il 69 per cento dei provider non ritiene che mettere al sicuro i dati sia responsabilità loro. Solo il 16 per cento pensa di condividere questa responsabilità per la sicurezza. Spesso non c’è una valutazione di sistemi e applicazioni da parte dei vendor prima della loro installazione presso i clienti.

Un esito della ricerca che ha sorpreso gli stessi analisti di Ponemon Institute. Uno studio simile dello scorso anno ma con obiettivo gli utenti scopriva che il 35 per cento di loro riteneva la sicurezza dei dati una responsabilità dei provider e il 33 per cento una responsabilità da condividere. In media i provider destinano il 10 per cento delle loro risorse alla sicurezza. Ma i vendor a loro volta rovesciano la questione e dichiarano che per i clienti il miglioramento della sicurezza e la compliance hanno una priorità bassa.

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore