Oracle approda al cloud di seconda generazione

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Oracle OpenWorld 2018 – Oracle Gen 2 Cloud è concepita per eseguire Oracle Autonomous Database, il database autogestito. Le funzionalità ‘autonome’ offrono maggiore sicurezza e vantaggi sia in termini di prestazioni sia di costi

“Nel passaggio da una generazione computing all’altra, il nostro obiettivo è sempre stato quello di proteggere il vostro investimento in dati e applicazioni e rendere più semplice il passaggio alla generazione successiva. Lo abbiamo fatto con Gen 2 Cloud“, in poche righe Larry Ellison, executive chairman e CTO di Oracle, ha condiviso in occasione di OpenWorld 2018 a San Francisco, il recente passato e la sua visione per un cloud di seconda generazione, creato appositamente per le esigenze delle grandi aziende, più avanzato e più sicuro.

Oracle Gen 2 Cloud
Oracle Gen 2 Cloud

I cloud di prima generazione si basano su una tecnologia che ormai ha dieci anni. La Gen 2 del Cloud Oracle è invece progettata specificamente per aiutare le aziende a gestire in modo sicuro anche i carichi di lavoro più impegnativi. Soprattutto Gen 2 Cloud è concepita per eseguire Oracle Autonomous Database, il database autogestito.

La Gen 2 si basa ancora su Oracle Cloud Infrastructure: un’infrastruttura che gestisce qualsiasi carico di lavoro enterprise in modo sicuro. Le offerte IaaS di Oracle ora supportano nativamente l’Autonomous Database e garantiscono livelli ancora più elevati di sicurezza core-to-edge, a protezione dei dati più critici.

Abbiamo accennato all’idea di “cloud più sicuro”. Ellison a questo proposito ha annunciato l’introduzione di nuovi servizi di sicurezza Cloud Infrastructure altamente automatizzati, in grado di individuare e prevedere i rischi per aiutare a combattere le minacce.

Oracle Autonomous Database stesso è in grado di analizzare le minacce ed applicare aggiornamenti di sicurezza durante l’esecuzione, aiutando a prevenire i cyberattacchi e i furti di dati.

Il CTO e Presidente di Oracle ha messo più volte al centro Oracle Autonomous Database, ne abbiamo parlato a più riprese anche su Silicon. I benefici della proposta sono gestione,ottimizzazione e correzioni autonome, ora però arrivano anche nuove funzionalità tra cui nuove opzioni di distribuzione tramite infrastruttura dedicata Exadata Cloud Infrastructure e Cloud at Customer.

Larry Ellison a Oracle OpenWorld 2018

I clienti potranno scegliere se implementare il proprio database autonomo su un’infrastruttura dedicata Exadata Cloud per isolare i carichi di lavoro, ottenendo sicurezza ed affidabilità ancora più elevate per le esigenze mission-critical; in alternativa, Autonomous Database Cloud at Customer rappresenta la scelta ideale per i clienti che, dovendo rispettare requisiti normativi specifici,  scelgono di non utilizzare un cloud pubblico ma desiderano godere di tutti i vantaggi di Autonomous Database restando nel perimetro del proprio data center.

Spiega ancora Ellison: “Con Autonomous Database, non c’è niente da imparare e niente da fare, il che lo rende davvero facile da usare. Gli sviluppatori sono più produttivi, creano nuove applicazioni, fanno un lavoro migliore di analisi dei dati. Il vostro sistema è più affidabile. Non si arresta mai”.

Nei benchmark illustrati durante il keynote è emerso come Autonomous Database sia in grado di continuare a funzionare senza interruzioni durante le operazioni di aggiornamento, evidenziando chiaramente la differenza tra i livelli SLA di affidabilità e disponibilità del 99,95 percento proposti da Amazon – che escludono la maggior parte delle cause di downtime pianificato e non pianificato – e le garanzie SLA del 99,995 percento proposte da Oracle.

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