Cloud computing, crescita a doppia cifra grazie al cloud pubblico

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

I dati IDC relativi ai ricavi complessivi maturati dalla vendita di l’infrastruttura per il cloud indicano una crescita a doppia a cifra. Sale la spesa per il cloud pubblico più di quella per il cloud privato

Secondo gli ultimi dati e le previsioni IDC, nel primo trimestre del 2018, come già accaduto in quelli precedenti, continuano a crescere a doppia cifra i ricavi maturati dalle vendite di infrastruttura IT per il cloud. E’ il cloud pubblico a maturare la crescita più significativa, e così server, storage e switch sono comparti che insieme sono cresciuti del 45,5 percento anno su anno, in riferimento a Q1 2018, per un valore complessivo di 12,9 miliardi.

Nel 2018, complessivamente, secondo IDC potremmo assistere a una crescita complessiva del 21,3 percento per un valore di 57,2 miliardi di dollari. E’ il cloud pubblico a segnare le migliori performance. Negli ultimi tre anni, le entrate del trimestre, in questo ambito sono più che raddoppiate e cresciute del 55,8 percento, per un valore di 9 miliardi di dollari del primo trimestre del 2018. Il cloud privato vale 3,9 miliardi (+26,5 percento anno su anno).

Cloud pubblico e privato insieme rappresentano quasi la meta della spesa complessiva mondiale per le infrastrutture IT, altri  5 punti percentuali guadagnati rispetto ad un anno fa. Per l’infrastruttura IT non cloud invece IDC segnala ricavi per 15,1 miliardi nel primo trimestre di quest’anno, (53,9 percento della spesa totale per le infrastrutture).

Insomma, tutti i segmenti dell’offerta infrastrutturale crescono, ma nessuno più di quella per il cloud pubblico. Questo perché le iniziative di digital transformation come edge computing e machine learning hanno portato nuovi carichi di lavoro aziendali nel cloud, aumentando la richiesta di configurazioni a densità più elevate di core, memoria e storage.

IDC Cloud Computing – I ricavi dei vendor dalla vendita di infrastruttura IT per il cloud computing

La crescita si registra in tutte le regioni.  L’Asia / Pacifico (escluso il Giappone) ha registrato un aumento delle entrate addirittura del 74,7 percento su base annua. Seguono gli Usa (43,6 percento), Medio Oriente e Africa (MEA) (42,3 percento), Europa centrale e orientale (CEE) (39,2 percento), America latina (37,7 percento), Canada (29,4 percento), Europa occidentale (26,1% ) e Giappone (15,0%).

Precisiamo che la previsione  di IDC quando si parla di ricavi per l’infrastruttura IT cloud, in casa IDC misura  la spesa totale (entrate riconosciute dal fornitore più entrate del canale). Dei 57,2 miliardi di dollari investiti in infrastrutture informatiche cloud per il 2018, il cloud pubblico rappresenterà il 67,0 percento del totale, con un tasso annuo di crescita del 23,6 percento.

Il cloud privato crescerà molto meno velocemente del 16,7 percento anno su anno. La spesa mondiale per l’infrastruttura IT tradizionale non cloud aumenterà appena del 4,2 percento nel 2018, mentre le aziende continuano a rinnovare la propria infrastruttura.

L’infrastruttura IT tradizionale rappresenterà complessivamente il 54,0 percento della spesa totale degli utenti finali per i prodotti dell’infrastruttura IT, in calo dal 57,8 percento del 2017. A lungo termine, IDC prevede una crescita dell’infrastruttura IT cloud con un tasso di crescita annuo composto quinquennale (CAGR) del 10,5 percento, raggiungendo 77,7 miliardi di dollari nel 2022 che rappresenta il 55,4 percento della spesa totale dell’infrastruttura IT. I data center cloud pubblici rappresenteranno il 64,7 percento di questa cifra, con un CAGR del 10,2 percento.

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