Cisco, cinque trend da tenere d’occhio nel 2018

Sicurezza, multicloud, reti intelligenti sono alcuni dei trend più importanti individuati da Cisco e da tenere d’occhio nel 2018. L’analisi di Alberto Degradi, Infrastructure Architecture leader per Cisco

Cisco ha individuato le principali tendenze tecnologiche da tenere d’occhio sulle quali ci si aspetta le più importanti novità nel corso del 2018 e per le quali vale la pena considerare come investire risorse economiche e umane. Per l’IT non è un anno partito particolarmente bene. Spectre e Meltdown hanno demolito alcune certezze, e almeno in parte minato la fiducia per quanto riguarda la sicurezza in generale ma anche quella di cloud e virtualizzazione, proprio perché sotto scacco sono finite le cpu, praticamente di qualsiasi vendor. Ecco, proprio la sicurezza (1) è tra i cinque trend messi in evidenza da Cisco che parla proprio di sicurezza “embedded”.

In questo caso l’idea è quella dell’integrazione della sicurezza in tutto ciò che si fa, ma è necessario ripensare anche all’idea di sicurezza in hardware, e non solo di quella software o legata al comportamento di cose e persone.

In questo ultimo ambito, Cisco mette a disposizione WebEx in grado di considerare le “abitudini” degli utenti, per cui se una risorsa visita determinati siti Web, e un tal giorno accede a un file su di un server che non ha utilizzato da due anni, può esserci la possibilità che stia tentando di portare con sé alcuni dati riservati; ecco che allora il sistema può analizzare diversi fattori e variabili per poi concedere o meno l’accesso o segnalare con un alert a chi di dovere.

Secondo Degradi, Infrastructure Architecture leader di Cisco, “Se oggi la connettività è una commodity che si dà per scontata, nel 2018, assisteremo a un grande salto, la connettività passerà a un livello successivo, con l’obiettivo di ottenere più valore da tutte le connessione”. 

Alberto Degradi, Cisco
Alberto Degradi, Infrastructure Architecture Leader di Cisco

La risorsa da proteggere ovviamente sono i dati (2). Per farlo, e per valorizzarli, servono soluzioni basate sull’apprendimento automatico, in grado di raccogliere e analizzare i dati, da qualsiasi luogo.

Con le applicazioni per i dispositivi mobile sarà possibile risolvere un numero sempre maggiori di problemi lasciando all’utente il controllo anche in mobilità, ma allo stesso tempo anche gli amministratori strumenti in più per rimediare a incidenti anche dal proprio dispositivo portatile. 
Un cambiamento importante nel 2018 riguarderà anche le reti (3). 

Hanno funzionato fino ad oggi in modo sostanzialmente analogo, con la necessità di programmazione manuale costante. La direzione è ben diversa e si va verso il completo affidamento al software anche in questo ambito (SDN), con reti intuitive in grado di programmarsi da sole. 

Secondo Cisco, il passaggio da manuale ad automatico è già a buon punto, nelle nostre reti. Pensando alla rete come un’auto, fino ad ora per procedere doveva esserci qualcuno al volante.

Una rete intuitiva è in verità come un’automobile a guida autonoma. Una volta definita la destinazione, l’auto sa come arrivare. Quando bisogna allestire la rete in un nuovo edificio la rete configura automaticamente le macchine e le collega nel modo giusto. In millisecondi, non più in ore, senza che nessuno debba spostarsi o farlo manualmente.

Un altro trend riguarda gli assistenti virtuali automatizzati (4) oltre a rispondere alle domande in futuro, in un futuro anche prossimo, essi saranno abbastanza intelligenti da capire ciò di cui le persone hanno bisogno prima che gli venga comunicato. 

Per esempio, entrando in una sala riunioni ‘intelligente’, la smart room è in grado di comprendere dal cellulare chi è entrato nella stanza. Dopodiché lo strumento di videoconferenza interagisce con l’agenda dei presenti e avvia la riunione, perfettamente puntuale.

La stanza inoltre si accorge che sono entrate poche persone e alza la temperatura di un paio di gradi, per rendere la permanenza più confortevole. Così è possibile concentrarsi sulla riunione, senza perdere tempo a cercare un maglione. Questo è il potere degli assistenti automatici: tutti dispositivi e i sensori che parlano tra loro in background per far accadere le cose giuste al momento giusto.

E infine l’ultimo trend riguarda il moltiplicarsi dei servizi cloud cui affidarsi, la prossima sfida è legata all’accesso a dati e applicazioni su qualsiasi cloud con la possibilità di spostare gli uni e gli altri in modo veloce e sicuro, quindi realizzare uno scenario di “interoperabilità” cloud del tutto fluido e sicuro. Cloud privato, pubblico, ibrido, su più cloud non saranno più etichette che delimitano le possibilità operative. 

Secondo Cisco il 2018 pertanto sarà l’anno in cui i dati saranno memorizzati ovunque si desidera. Quindi sarà possibile adottare un cloud privato nel data center, ma anche optare per i cloud pubblici di Microsoft, Amazon e Google oppure scegliere un misto di tutte le opzioni con i dati gestiti e orchestrati in modo efficace, indipendentemente dal fatto che si stia usando un cloud o un centinaio di cloud (Cisco lavora a questa prospettiva già dal 2013).

Conlude Degradi: “Osservandole con attenzione, queste tendenze sono tutte strettamente correlate tra loro, non vanno pensate come tendenze separate. Sono una piattaforma digitale, che può essere la base per migliorare un po’ tutto. Le aziende che vogliono prosperare nell’era digitale sono quelle che le padroneggeranno tutte e cinque”.