Backup Exec 2014, la protezione in ambienti ibridi si fa veloce e flessibile

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SLIDESHOW – Flessibilità in ambienti ibridi, restore granulare, velocità di deduplica, unica dashboard di controllo e tecnologia di classe enterprise sono i punti di forza della nuova versione di Symantec Backup Exec 2014

“Symantec ha imparato a mettere a valore gli asset delle proprie tecnologie applicative su classi diverse di prodotto. Così l’esperienza maturata in ambito consumer, con Norton, è ora messa al servizio anche dei prodotti per le pmi e di classe enterprise; le potenzialità dei motori delle soluzioni di classe enterprise, ove possibile, e coerentemente con la proposta, possono portare beneficio anche a soluzioni diverse, rispetto a quelle che per prime le hanno adottate“. Per capire i miglioramenti di Backup Exec 2014 questa è la chiave di lettura migliore, e ce la offre Alessio Di Benedetto, Technical Sales & Support Manager Symantec.

Backup Exec 2014 è stata inoltre rinnovata grazie al feedback sul campo, ricevuto dai clienti. Non solo essi hanno fornito indicazioni sulla scorta delle precedenti release, ma hanno provato in beta program Backup Exec 2014 già per qualche mese, senza tema, direttamente in ambiente di produzione. Da febbraio 2014, infatti, 3500 clienti – la maggior parte europei e circa 80 italiani – ha adottato la nuova release e quasi l’80 percento di essi l’ha fatto proprio sulle macchine operative.

Alessio Di Benedetto Symantec
Alessio Di Benedetto, Technical Sales & Support Manager Symantec

BackUp Exec 2014 vuole rispondere alla necessità di semplificazione e alle richieste di velocità nella gestione dei dati su risorse eterogenee, in tutte le realtà di impresa, piccole e medie. Per questo i miglioramenti di questa versione – che succede, come salto generazionale, a BackUp Exec 2010, e come sostanziale aggiornamento a BackUp Exec  2012 – vanno in tre direzioni:

  • La flessibilità – BackUp Exec  2014 protegge architetture virtuali e fisiche, esegue il backup su qualsiasi dispositivo di archiviazione, anche delle risorse su server virtuali e con un supporto esteso, sia a livello applicativo che riguardo i sistemi operativi più recenti, come Windows Server 2012 e 2012 R2. Il miglioramento prestazionale del software Symantec è stato ottenuto lavorando sul codice con i vendor leader nell’ambito della virtualizzazione, per sfruttare appieno, per esempio, le potenzialità dei Servizi Shadow Copy, nel caso della piattaforma Microsoft. Sono ora coperti e certificati anche i backup delle macchine virtuali VMware e Hyper-V (prima non coperti), Citrix etc. Symantec promette aggiornamenti con cadenza semestrale e l’apertura nel tempo anche al controller OpenStack, seppure in una roadmap al momento non meglio definita.
  • Prestazioni ottimizzateBackUp Exec 2014 fornisce prestazioni di backup e deduplica fino al 100% più veloce e più affidabile rispetto alla versione BackUp Exec 2012 e 3 volte più veloce rispetto alla versione 2010. Questo vantaggio è stato ottenuto con l’implementazione su questa soluzione del motore di deduplica di Symantec NetBackUp.
  • Pieno controllo su risorse policy, task, e aggiornamenti semplificati – Con ExecBackup 2014 è nuovamente presente il monitoraggio dello stato dei processi di backup da un unico punto di controllo. Gli amministratori IT possono risparmiare tempo e semplificare la creazione di processi di backup con lo scheduling operativo e la gestione di server multipli da un singolo punto di accesso. Non solo, è il software a occuparsi direttamente di scandagliare l’inserimento a sistema di nuove risorse e, una volta definite le policy, sottomettere i dati ai medesimi task riservati a risorse simili. Allo stesso modo Backup Exec 2014 è facile da implementare, utilizzare e gestire – con il semplice aggiornamento da una versione precedente o passando da una soluzione alternativa.
BackUp Exec 2014 la granularita
BackUp Exec 2014 la granularita’ del recupero

Backup Exec 2014, il backup è inutile senza un ottimo restore

Un buon backup è nulla senza la certezza del ripristino in tempi ragionevoli. In questo ambito Backup Exec 2014 fa sfoggio della granularità di intervento consentita, che permette restore da un’intera infrastruttura, o un’intera macchina, come il ripristino di una singola macchina virtuale o un server, o una sola applicazione,  fino alla singola cartella al singolo file e, nel caso dell’agent Exchange, fino alla singola email. Inoltre si può fare backup di una risorsa e decidere di ripristinarla in un ambiente virtuale, come è possibile creare un’immagine virtuale di un ambiente, farne backup e duplicarlo, in un singolo passaggio.

Per quanto riguarda la disponibilità di Backup Exec 2014: la soluzione è già disponibile, viene commercializzata tramite i partner, con il nuovo partner program Symantec e con tutte le iniziative di swapping già previste. Le licenze sono modellizzate a livello capacitivo o a livello di agent. Dato quindi il software base, nel primo caso la licenza viene venduta secondo la capacità in Terabyte delle risorse che contengono i dati che si devono proteggere; invece con il modello a livello di agent, a seconda dei ‘moduli’ acquistati (Sql, Exchange, etc.). Symantec può mettere a disposizione, per migliorare ulteriormente le capacità di deduplica, la propria appliance dedicata che integra server, applicazione e storage in un unico hardware. Così come avviene anche per NetBackup. Resta invece disponibile solo a livello enterprise la data protection in tempo reale.

Il valore di mercato in Italia per questo segmento di soluzioni, secondo una stima Symantec, e su valutazione incrociata con i dati Gartner, è per i prossimi anni di circa 25 milioni di euro con una crescita percentuale di circa il 2/3 percento anno su anno.

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