Amazon AWS e Google: sconti per il cloud

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Amazon Web Services inizia l’anno tagliando i prezzi di EC2, Google risponde che i suoi prezzi sono più convenienti di AWS

Inizio anno per i cloud provider non è tempo di saldi ma quantomeno Amazon Web Services e Google hanno dato vita a un piccolo scontro sui prezzi dei loro servizi di cloud computing. Ha iniziato AWS, rendendo pubblica quella che ha definito come “la nostra cinquantunesima riduzione dei prezzi”, ossia una flessione dei costi legati all’uso di alcune istanze EC2.

AWS WorkSpaces_1Più precisamente, AWS ha ridotto del cinque percento il costo delle istanze C4, M4 e R3 per tutte le tipologie (on demand, riservate, dedicate) e per alcune regioni tra cui anche quelle europee di Francoforte e dell’Irlanda. Le istanze C4 sono istanze per applicazioni ad alte prestazioni con processori Intel Xeon E5 v3 di generazione Haswell e da 2 a 36 CPU virtuali. Le istanze M4 sono istanze per uso generico con da 2 a 40 CPU virtuali e sempre basate su processori Intel Xeon E5 v3 di generazione Haswell da 2,4 GHz. Infine, le istanze R3 sono progettate per applicazioni con elevati requisiti di memoria, hanno un numero di CPU virtuali tra 2 e 32 e prevedono processori Intel Xeon E5 v2 di generazione Ivy Bridge.

Lo sconto del cinque percento si riferisce solo alle istanze che eseguono genericamente Linux. Quelle che fanno girare Windows o versioni specifiche di Linux come Red Hat Enterprise Linux o SUSE Linux Enterprise Server sono soggette anch’esse a uno sconto ma di minore entità.

Google evidentemente ha avuto l’impressione che AWS si volesse presentare come il cloud provider più competitivo e Miles Ward, Global Head of Solutions per la Google Cloud Platform, ha voluto sottolineare in un suo post che “Nel caso abbiate letto annunci recenti e ve lo steste chiedendo, state tranquilli: Google continua a essere il leader del cloud pubblico per il rapporto prezzo/prestazioni”. La posizione di Big G è che i suoi servizi di cloud computing sono sensibilmente più economici di quelli Amazon e i suoi contratti molto meno vincolanti.

Evidentemente è partita la caccia ai nuovi utenti dei servizi cloud, in particolare per quanto riguarda gli sviluppatori di applicazioni e servizi web.

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Autore: Silicon
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