Amazon acquisisce PillPack, sfida alle farmacie (negli USA, per ora)

AcquisizioniCloudEnterpriseProgetti

Con la consegna e la rivendita online dei farmaci Jeff Bezos entra anche nel mercato dei medicinali e, per ora solo negli USA, Amazon si pone in competizione diretta con le farmacie. Impossibile qui? Vedremo. La nostra analisi

La notizia di per sé sembra davvero non riguardare per nulla il nostro Paese. L’ordine dei farmacisti può dormire sonni tranquilli, in Italia di sicuro, ma per quanto ancora?

La sfida che Amazon sta lanciando negli Stati Uniti è infatti un esempio concreto di un mercato che con la Digital Transformation cambia, senza fare sconti a nessuna industry.

PillPack è una farmacia online in grado di offrire preparazioni predosate e ovviamente la consegna delle stesse a domicilio, le sinergie con Amazon sono evidenti e Jeff Bezos se la porta in casa per un miliardo di dollari con il completamento della transazione previsto entro quest’anno e sollevando un vespaio con le aziende delle grandi catene di negozi al ribasso e l’industria nel complesso in subbuglio.

Quel mercato negli Usa vale oltre 400 miliardi di dollari, non si tratta solo di farmaci da banco, o dei prodotti di cosmesi, la sfida che Bezos ha lanciato per ora negli USA valuta anche la possibilità di vendere farmaci con la prescrizione.

Amazon è tra i primi attori al mondo nell’e-commerce, nel cloud computing pubblico e per le tecnologie di AI. L’ultima sfida lanciata è quella alle “farmacie” negli USA

Che succede se chi ci vende le medicine ne vende talmente tante da rappresentare un polo di distribuzione strategico? Siamo così sicuri che Amazon non potrebbe vendere nulla qui da noi senza se e senza ma?

Non è certo una probabilità immediata, ma siamo anche abbastanza convinti che non sarebbero pochi i vantaggi per gli utenti, a patto di ripensare (ma non più di tanto) ai processi in atto. Uno scenario del tipo: il medico curante prepara la ricetta e la carica come già fa ora nel vostro Fascicolo Sanitario Elettronico, la ricetta c’è, Amazon si propone come possibile fornitore, e con un clic se si vuole lo si sceglie e ci si ritrova con l’ordine online già validato e la consegna imminente, nessuna produzione di carta e tutti gli attori della catena con i processi perfettamente in linea, sistema sanitario nazionale compreso.

Quante dinistermediazioni sono rese possibili da un sistema così diretto? Che succede al canale farmaceutico? E’ facile immaginarlo. Non ci sono problemi logistici, oppure ci fa comodo pensare che Amazon non sarebbe in grado di offrire al nostro sistema sanitario regionale e nazionale quanto occorre per abbatterli? Non si farà mai in Italia? Può essere, ma a chi conviene veramente?

Il problema piuttosto non è tanto che Amazon venda anche le medicine. Il problema è che sia solo Amazon, sempre di più a fare tutto. Dopo aver “inventato” il cloud computing e “averlo” assimilato sulla propria pelle, Bezos continua a occupare spazi lasciati liberi da altri, e può farlo sulla scorta di un vantaggio che si è procurato nel tempo, con un’accelerazione ora possibile perché la tecnologia che sforna Amazon è tecnologia che Amazon stessa usa.

Per saperne di più leggi anche:

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore