VCE VxRail, la flessibilità al servizio delle infrastrutture iperconvergenti

Che cos'è un Brand Discovery ?

Netmediaeurope informa – VCE VxRail è una linea di appliance iperconvergenti ideale per estendere e semplificare le potenzialità degli ambienti VMware. Le appliance arrivano preconfigurate, pronte all’uso e consentono la massima flessibilità e scalabilità anche alle PMI

EMC e la sussidiaria VCE, con VMware, hanno messo a fattor comune il meglio delle tecnologie hardware e software disponibili per proporre una nuova linea di sistemi ingegnerizzati e iperconvergenti disponibili da questi giorni anche per il mercato italiano. Si tratta della nuova famiglia di appliance VCE VxRail. Virtualizzazione, storage, protezione dei dati, capacità computazionali di alto livello ora sono al servizio anche delle piccole e medie imprese. Questo è quanto viene proposto con la nuova linea di appliance integrate con il software hyperconverged VMware per offrire in un’unica famiglia di prodotti, con un unico supporto, le funzionalità di system management EMC e le soluzioni VMware vSphere, vCenter Server e Virtual San (la soluzione SDS semplice e potente che si integra nativamente con vSphere).

La flessibilità della proposta è data sia a livello di infrastruttura – si possono scegliere configurazioni all-flash, come di storage ibrido – sia dalla semplificazione possibile degli ambienti VMware già in funzione presso i clienti, proprio per i casi in cui si ha bisogno di crescere, a partire dalla base di installato. E infine ci sono grandi vantaggi anche dal punto di vista dei costi. I sistemi VCE VxRail infatti sono disponibili a partire da 60mila dollari per rispondere alla massima varietà di workload, con una serie di configurazioni di base, fino a sistemi in grado di raggiungere anche il doppio della capacità flash, rispetto ad altre appliance, con 76 Terabyte di capacità flash.

VxRail Massima scalabilità

Lo scenario di mercato è chiaro. Secondo una ricerca di ESG riguardo i sistemi di cloud ibridi, il 70% degli specialisti IT intervistati prevede di investire su soluzioni HCI (Hyper-Converged Infrastructure) nell’arco dei prossimi 24 mesi. L’85% dello stesso campione ha affermato di voler fare leva sugli investimenti già effettuati nel software per cloud privati come le tecnologie VMware vCenter Server e vCloud Director per gettare le fondamenta di un ambiente cloud ibrido. Le nuove VxRail Appliance con le soluzioni di VMware e VCE si presentano come una proposta interessante per tutti coloro che intendono implementare una appliance infrastrutturale iperconvergente altamente flessibile al servizio di cloud private e ibride, facendo nel contempo leva sugli stessi tool di gestione VMware che già si utilizzano.

Non solo, secondo Gartner e IDC in questo ambito, quello della converged infrastructure,  si gioca buona parte della partita, quando si parla di ‘digitalizzazione in cloud’. Sono i clienti, per primi, che quando pensano alla propria infrastruttura, sono convinti debba passare di lì il cambiamento. I sistemi hyper-converged quindi piacciono, ma sulla base di specifiche caratteristiche. Piacciono quando sono offerti anche con storage all-flash, ma ancora di più se si possono inserire in contesti di storage ibrido, quando integrano sistemi di deduplica, compressione di alto livello, si presentano in un’ampia varietà di configurazioni – senza vincoli, anche per quanto riguarda la componente di networking – sono ricchi di strumenti di replica locali e da remoto, prevedono inoltre supporto ai NAS locali come a oggetti storage in cloud, e soprattutto si offrono con tempi di implementazione brevissimi.VxRail_in offerta ibrida

EMC con VMware e VCE già disponeva di tutte le tecnologie per soddisfare queste esigenze, a volte in modo specifico, con soluzioni top per ognuna di esse:  con VxRail, EMC indirizza tutti i bisogni nel loro insieme. Alcuni esempi, a partire da quanto era già a catalogo: la proposta Vblock indirizza da tempo i datacenter enterprise, per i flussi di lavoro più tradizionali, VxRack soddisfa le esigenze dei datacenter enterprise, quando si hanno bisogni di ampia scalabilità (flussi di lavoro in Tier 2); ora ecco la soluzione VxRail ideale per le piccole e medie imprese, ma con la possibilità di scalare fino a supportare oltre tremila virtual machine e perfetta per le grandi aziende, quando la priorità è la gestione unificata delle risorse. Solo VxRail gode di un’integrazione tale con VxRack e Vblock da offrire un’unica soluzione, per tutti i flussi di lavoro, sistemi di replica e protezione dei dati di carattere enterprise, scalabilità pronta per il datacenter; e solo VxRail offre appliance iperconvergenti con un unico modello di supporto che include anche il software VMware.

Il portafoglio di soluzioni VxRail è stato sviluppato dando vita a un team di produzione congiunto VMware/EMC. Spiega bene Chad Sakac, presidente della divisione EMC Converged Platforms, quando dice: “VxRail va a colmare l’unico gap forse nella nostra offerta e cioè la possibilità di offrire un sistema iperconvergente che permettesse anche di partire in modo facile, fosse su misura anche per piccole realtà, ma permettesse la massima scalabilità verso l’alto”.

L’idea VxRail è nata nel 2015 quando EMC ha ben calibrato il suo design architetturale partendo dall’ascolto dei clienti; soddisfatti di vSphere, e VMware al punto da farli diventare standard, essi hanno aiutato EMC a comprendere i benefici di una proposta in cui software e hardware fossero integrati proprio dalle prime fasi di sviluppo, senza pregiudicare la massima flessibilità di configurazione. Tecnologia e innovazione come fattori critici, dove però supporto e maintenance fossero pre-requisiti nello scenario di un’infrastruttura iperconvergente ma anche convincente.

E allora ecco VxRail, un’appliance sì, ma che può crescere a blocchi, un ulteriore esaltazione del concetto “parti in piccolo, cresci e aggiorna facilmente. EMC il primo bisogno era già in grado di indirizzarlo con VxRack. Uno dei vantaggi ora di VCE VxRail, rispetto al concetto tradizionale di Rack-Scale Appliance (che non può prevedere il networking ‘in bundle’) è proprio dato dal fatto che ora si parte con il classico form factor 2U4N, ma si arriverà a una soluzione con 3 nodi e scalabilità con incrementi di un nodo alla volta, ma senza rinunciare all’integrazione.

VxRail

Non c’è poco in un ‘blocco’ VxRail, parliamo di 112 core, fino a 2 TB di Dram e, come abbiamo accennato, fino a 76 TB di NAND flash, con 8 porte ethernet a 10 Gbit. Se si mettono assieme 16 appliance arriviamo a una struttura di 64 nodi, in grado di supportare oltre tremila VM, con 1,2 PB di capacità all-flash. La proposta, che supporta anche chi sceglie soluzioni di storage ibrido, ha tra i suoi punti di forza lo strato Software Defined Storage. Anzi, VxRail rappresenta di suo la naturale estensione dei clienti che hanno trovato in vSphere il proprio standard e in VSAN il meglio in ambito SDS. EMC ha ascoltato poi i bisogni dei clienti per quanto riguarda le richieste di compliance  per le esigenze di utilizzo con storage a oggetti in cloud (S3 per esempio) e per ogni tipo di esigenza con storage NFS, CIFS, o iSCSI. E’ sempre inclusa una licenza fino a 10 TB, e al cliente resta solo da scegliere lo storage in cloud preferito.

Per quanto riguarda il sistema di data protection, VxRail ovviamente lo prevede integrato, ma chi sfrutta già Data Domain si trova a casa propria perché anche su VxRail potrà andare avanti a utilizzare quel sistema che già ama per la semplicità dell’approccio punta e clicca per backup e recupero dei dati. VxRail, anche per quanto riguarda i sistemi di compressione (sulla WAN) e di replica, non ha nulla da invidiare ai competitor, anzi, innalza l’asticella con RecoverPoint per VM incluso con la licenza per 15 VM per appliance, i sistemi di replica VM-level, continui, sia sync, sia asincroni (low-PRO), il supporto critico per Consistency Group (i set di file che devono essere replicati e ripristinati con i dati primari, nei casi in cui si debba ripristinare un’applicazione, così delicati in ambito SSD).

VxRail_AllfLASH

EMC con l’offerta VxRail, destinata a crescere, integra quindi il proprio portafoglio nell’ambito dei sistemi convergenti, oltre a VBlock e VxBlock per i workload Tier 1 e a VxRack per i Tier 2 e in ambito dev/ops, con VxRail ora soddisfa l’offerta di sistemi iperconvergenti scalabili anche in ambito PMI, persino laddove si possono registrare criticità fisiche, come la mancanza di spazio o quando bisogna lavorare a temperature critiche. I clienti oggi possono rilasciare servizi IT cloud-ready e mobile-ready di livello sfruttando i propri ambienti, con l’unica soluzione in grado di effettuare la replica nativa tra l’infrastruttura centrale del data center (come i sistemi VCE Vblock, VxBlock e VxRack), e gli apparati periferici come VxRail Appliance che garantisce la perfetta trasparenza e uniformità delle operazioni. E con il software VCE Vision Intelligent Operations si può disporre di una visione completa di tutte le risorse VCE dal data center fino ai siti remoti, appliance VxRail incluse.