Tecnologia Km 0 da Npo, perché il cliente deve essere di casa

Che cos'è un Brand Voice ?

Stefano Lombardi, direttore marketing di NPO Sistemi, apre le porte dell’HPE Innovation Lab ai clienti, con ospiti di eccezione. Scendono in campo per l’inaugurazione fuori Milano anche Carlo Giorgi, VP Emea del canale di HPE, e Stefano Venturi, amministratore delegato di HPE Italia

E’ stato un pomeriggio di confronto e di innovazione quello che ha visto il management di HPE e NPO Sistemi inaugurare l’HPE Innovation Lab alle porte di Milano, nella sede del partner a Cernusco sul Naviglio.  Un management al completo che per l’occasione ha fatto scendere in campo la squadra completa, nessuno in panchina.

I padroni di casa – con Stefano Lombardi, Direttore Marketing di Npo Sistemi – hanno condiviso scenari e aspettative con Carlo Giorgi (VP Channel, Service Provider & SMS Enterprise Group HPE Emea) che coordina le  strategie distributive a livello Emea declinandole sul mercato italiano con Paolo Delgrosso (“braccio armato sul territorio”) e Rosalba Agnello, entrambi punti di riferimento del programma HPE Innovation Lab e protagonisti indiscussi di ogni inaugurazione lungo lo stivale.

Ospite d’eccezione anche Stefano Venturi, Corporate VP e amministratore delegato di HPE Italia, che ha disegnato scenari, strategie, processi di trasformazione digitale dai quali le aziende oggi non possono prescindere e che trovano negli HPE Innovation Lab risposte concrete. “La tecnologia di Hewlett Packard Enterprise risponde a queste esigenze di innovazione e trasformazione del business in ottica sempre più agile e aperta – precisa Venturi – e gli HPE Innovation Lab, oggetto di un investimento di 10 milioni di euro da parte di HPE quest’anno, sono la chiave per portare l’innovazione al sistema paese, per andare vicino alle aziende e alle organizzazioni governative, laddove nascono i servizi per le imprese e fioriscono le imprese stesse”. Sono “la tecnologia a km 0” come Paolo Delgrosso non si stanca mai di ribadire, perché offrono la possibilità di toccare con mano server e sistemi, di provarli in workshop collettivi oppure in laboratorio dedicati, verticali, aperti al confronto anche con soluzioni di terze parti.

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“Sulla nostra tecnologia costruiamo soluzioni personalizzate con l’ausilio dei partner per rispondere alle esigenze dei clienti,  perché è importante calare la tecnologia nelle soluzioni  verticali e nelle problematiche di ogni cliente. Verticalizzazione e personalizzazione vanno di pari passo insieme a clienti e partner” continua Delgrosso.  

Partner che Giorgi ribadisce essere responsabili del 70% del fatturato di HPE e che vedono in partner di riferimento come NPO Sistemi (“una best practice a livello europeo”) il tramite per portare la tecnologia al cliente e costruire insieme una soluzione, “facendo anche dei proof of concept mirati”.

“I clienti trovano presso di noi le migliori tecnologie di HPE che possono toccare con mano, da server agli storage, alle soluzioni di networking di HPE e di Aruba – precisa Stefano Lombardima ciò che è strategico è l’investimento che noi facciamo in competenze, che mettiamo in campo certificando risorse che sposino i concetti di cloud ibrido, fino alla mobility e al mondo IoT. Qui raccogliamo il nostro bagaglio che ci permette di essere vicini ai clienti e di sperimentare con loro le soluzioni migliori per ogni singolo caso”.

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Strategico rimane il confronto tra i clienti stessi, come la presentazione del caso di successo raccontato  da Gianfranco Cersosimo, Responsabile Sistemi di L’Eco della Stampa che ha realizzato un progetto di Disaster Recovery con tecnologia HPE 3PAR. “Questa è solo la prima di una serie di case study da condividere nel laboratorio con i clienti, perché il confronto di esperienze possa essere da esempio per altre realtà” continua Lombardi . “Metteremo a calendario presso il nostro centro attività diverse – interviene Andrea Parinetto, Responsabile in NPO del progetto HPE Innovation Labcon corsi di formazione specifici sulle varie tecnologie, realizzando anche demo da remoto per i nostri clienti”.

L’aspettativa è  di arrivare vicino al  cliente con poc in grado di fare toccare tematiche difficilmente testabili nella rete aziendale – conclude Lombardi, inviando i clienti al taglio del nastro che inaugura un nuovo modo di fare business -. Questo evento è solo il primo di un nutrito programma che abbiamo costituito, con una programmazione specifica già pianificata su temi quali il backup, la virtualizzazione, le soluzioni Wi-Fi, la sicurezza, l’Hybrid infrastructure e l’iperconvergenza. Tutti temi che reputiamo assolutamente vitali per le aziende in questo importante momento di Digital Transformation”. 

HPE Innovation Lab rimane il primo passo di una serie di progetti che HPE sta portando sul mercato italiano e che annuncerà  nei prossimi mesi per mostrare la next generation di server, infrastrutture e servizi “perché il nostro intento rimane quello di portare le ultimissime innovazioni vicini al cliente e alle imprese italiane sul territorio” conclude Venturi. Come in casa NPO.