SUSE Linux Enterprise guadagna il Live Patching, si applicano le patch senza riavvio

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NETMEDIAEUROPE INFORMA – E’ disponibile SUSE Linux Enteprise Live Patching, gli utenti Linux possono applicare patch di sistema senza la necessità di riavviare

L’autunno scorso SUSE ha rilasciato SUSE Linux Enterprise 12 disponibile sia nella release ‘principe’ Server, ma anche per il Desktop. In quell’occasione l’azienda tedesca aveva ‘preannunciato’ in successione la disponibilità di SUSE Linux Enterprise Live Patching, per i server x86 e 64bit, come componente aggiuntivo proprio di SUSE Linux Enterprise Server 12. SUSE Linux Enterprise Live Patching è arrivato, e si può avere in abbonamento.

E’ necessario disporre di un abbonamento attivo di tipo Priority Support per SUSE Linux Enterprise Server 12,  e del servizio di un Primary Support Engineer (PSE) o di un Designated Support Engineer di SUSE.

SUSE Linux Enterprise Live Patching permette agli utilizzatori della distribuzione Linux Server del Camaleonte di applicare patch al sistema senza la necessità di riavviare, riducendo quindi in modo significativo i tempi di fermo, per una migliore performance dei servizi gestiti.

Suse Enterprise Live PatchingSUSE Linux Enterprise Live Patching è figlio del progetto kGraft, la tecnologia open source che non richiede lo stop del kernel e quindi annulla i tempi di downtime. kGraft – presentato a Marzo del 2014 – è basato su tecnologie di modifica automatizzata del codice Linux come INT3/IPI-NMI e un sistema RCU-Like di update, con allocazione dello spazio ‘mcount-based’ di tipo NOP (No Operation, un’istruzione in assembly).

Vojtěch Pavlík, direttore dei SUSE Labs, in occasione della presentazione del progetto kGraft spiegava come offrire la possibilità di un sistema veloce per poter applicare patch non schedulate senza bisogno di shut down o riavvio su ogni server non solo avrebbe inciso sull’efficienza e sulla sicurezza dei servizi ma anche sulla loro stabilità.

Gianni Sambiasi - Sales Manager di SUSE Italia
Gianni Sambiasi – Sales Manager di SUSE Italia

E Gianni Sambiasi, Sales Manager di SUSE Italia, specifica: “Si tratta di una soluzione completamente open source che offre un’interazione con il sistema senza interruzioni e viene distribuita con un metodo standard. È ideale per sistemi di importanza critica, database in memoria, simulazioni estese nel tempo o per applicare rapidamente correzioni in centri elaborazione dati di grandi dimensioni”.

Aggiungiamo che per il deployment gli amministratori possono servirsi dei sistemi già in essere YaST, zypper, SMT e SUSE Manager, ma non solo.

Proprio il fatto di disporre di una soluzione completamente open source permette la revisione del codice sorgente in modo semplice. SUSE intanto si sta impegnando con la comunità upstream per garantire un futuro sostenibile all’applicazione di patch senza interruzioni al kernel in Linux, in generale e, in modo specifico, in SUSE Linux Enterprise.

Un tema, questo ultimo di particolare interesse perché il patching live fa parte delle armi chiave di Linux nel farsi preferire a Unix come per esempio nelle migrazioni SAP da piattaforma RISC/UNIX a Linux su server standard.

In questo senso si registrano già importanti riconoscimenti, come per esempio quello di Richard Fichera, Vice President e Principal Analyst for Infrastructure and Operations presso Forrester Research che afferma: “Effettivamente Linux ha continuato nel suo processo di sviluppo fino al punto in cui il suo insieme di funzionalità e la sua scalabilità sono diventati simili a quelli di un sistema UNIX di alto livello di solo un paio di anni fa”.