Retelit, un’infrastruttura di livello alla base dei servizi di Virtual Data Center

Che cos'è un Brand Discovery ?
Federico Protto, amministratore delegato di Retelit

Federico Protto, amministratore delegato di Retelit, racconta l’evoluzione e i punti di forza dell’offerta integrata Retelit, sullo sfondo della realtà italiana e delle esigenze delle nostre medie imprese

Retelit è una società italiana che propone servizi dati, infrastrutture di rete e data center (DC) al mercato delle telecomunicazioni e alle aziende. Quotata in borsa dal 2000, Retelit dispone di una rete proprietaria in fibra ottica, in grado di collegare i propri DC, tutti italiani, e fornire connettività alle aziende sparse sul territorio. L’azienda infatti dispone di 18 data center proprietari, di cui quattro (Bologna, Roma, Bergamo e Bologna) per apparati IT di ultima generazione, ed è presente al sud con le strutture di Napoli e Bari – landing station italiana del progetto AAE-1, primo cavo sottomarino che collega Marsiglia a Hong Kong passando per il Medio Oriente.

Oltre alla connettività di rete, Retelit, sfruttando i suoi DC o, a sua volta, in housing presso altre infrastrutture, eroga servizi di housing e colocation con l’affitto di rack già allestiti, semplici rack per ospitare i server già in possesso dei clienti,  e tutte le soluzioni di supporto che vanno dalla consulenza progettuale, all’integrazione infrastrutturale, alla manutenzione di primo livello, al supporto remoto.

Federico Protto
Federico Protto, Amministratore Delegato di Retelit

Approfondiamo con Federico Protto, amministratore delegato di Retelit, i punti di forza delle proposta nel contesto dello scenario di mercato e i driver che hanno portato a una nuova offerta di servizi. Protto così esordisce: “Ci siamo chiesti quali fossero i bisogni espressi dal tessuto produttivo nel nostro Paese, e come le nostre competenze potessero soddisfarli. Avendo a disposizione data center relativamente capillari e l’infrastruttura in fibra ottica, abbiamo sviluppato un’offerta che permettesse ai clienti non solo di esternalizzare le proprie attività infrastrutturali, ma che fosse già vestita di un servizio a 360 gradi all’interno delle nostre infrastrutture”.

Una svolta virtuosa. Infatti, il 90 percento del fatturato Retelit (dove il totale è di circa 40 milioni l’anno), oggi, arriva dal mercato wholesale. Retelit vende a carrier, operatori e system integrator, pezzi di infrastruttura o l’infrastruttura completa, senza i servizi che sarà poi il cliente di Retelit a proporre su misura, a sua volta, per il cliente finale. Da un paio d’anni ad oggi, però, Retelit fattura circa il 10 percento, vendendo direttamente sia l’infrastruttura sia il vestito di servizi in modo da indirizzare il mercato business. Protto: “Abbiamo intrapreso questa strada in modo naturale, perché le competenze interne messe in campo per offrire la migliore struttura ben riconosciute dal mercato wholesale sono state messe al servizio delle aziende che cercano oggi di disporre di risorse infrastrutturali esterne con i servizi inclusi”.

Il contesto

Traguardare Industry 4.0 significa oggi immaginare un tessuto produttivo in cui l’IT è parte integrante e integrata dei processi, al punto da consentire alle aziende di non occuparsene, tenendo il focus sul core business. Ed è proprio questo l’obiettivo dell’offerta di servizio di Retelit che vede più spazio per crescere nella piccola e media impresa, laddove la parte alta del mercato è presidiata dai grandi carrier, di cui Retelit stessa, su alcuni asset, è fornitore, e con cui non è prevista la competizione (per le dimensioni stesse aziendali e per la volontà specifica di un rapporto diverso con il cliente). Tra l’altro la fascia alta di mercato è già pronta per l’adozione di soluzioni all’avanguardia, mentre sono proprio le aziende medie e piccole che hanno più bisogno di crescere.

Retelit fortnisce servizi di housing e Co-Location
Retelit fortnisce servizi di housing e Co-Location

Protto: “Le realtà medio/piccole se si affidano a professionisti IT come noi ottengono un servizio migliore, spesso a un prezzo inferiore, e più affidabile, inoltre la trasformazione in corso richiede l’evoluzione dell’infrastruttura sottostante e Retelit è in grado di sollevare gli imprenditori da ogni incombenza, in un rapporto diretto”. Per essere concreti: Retelit consente alle aziende di ospitare i server (prima on premise) nei propri data center senza problemi di connettività dall’esterno, fornendo anche quella con una qualità di classe superiore, perché la rete è la propria. Non solo, le aziende possono migrare o portare le proprie applicazioni sull’infrastruttura di Virtual Data Center approntata da Retelit. Per il cliente Virtual Data Center rappresenta la possibilità di usufruire di servizi ICT in modalità As a Service, da parte di un player – Retelit – che ha il completo controllo della catena produttiva:  dalla rete fisica, alle VPN, al data center, con storage, sicurezza e internet.

La percentuale di fatturato generato attraverso l’offerta di servizi Virtual DC è di circa il 7/8 percento nel 2016, ma l’anno scorso era di appena il 3 percento. La ricetta funziona.

In questo caso Retelit mette a disposizione macchine, tecnologie di iperconvergenza, fruibili tramite virtual machine (VM) con capacità computazionale, Ram e storage. Sono disponibili diverse tecnologie, la scelta è appannaggio di Retelit, il cliente vede solo il servizio e le VM.

Data4 ha scelto Retelit per sviluppare il proprio digital campus
Data4 ha scelto Retelit per sviluppare il proprio digital campus

Infine i clienti hanno un’ulteriore possibilità: Retelit è stata scelta per portare connettività ai data center Data4 con due cavi completamente ridondati in modo che qualsiasi ospite di Data4 avesse la disponibilità migliore di rete, da qui l’idea di Retelit di offrire ospitalità e rete di eccellenza alle macchine dei clienti anche in data center top di gamma come quelli Data4. Assecondando una tendenza, tra l’altro – quella di disaccoppiare l’infrastruttura “edilizia” (spazio, raffreddamento, connettività e energia) dall’infrastruttura IT – sicuramente abilitante.

Virtual Data Center sì, ma la banda?

E’ inevitabile affrontare il tema della disponibilità di banda, soprattutto nel nostro Paese, dove il piano banda larga da un lato si concretizza con la disponibilità per le unità abitative dei 100 Mbit/s,  dall’altro vorrebbe rilanciare l’infrastruttura in fibra abilitando possibilità ben superiori, quelle che realmente servono alle imprese per erogare servizi e applicazioni. Spiega Protto: “Equiparare la copertura abitativa con quella per le imprese potrebbe comportare dei ritardi alle imprese, perché non ci sono priorità dedicate per il tessuto produttivo, e pur pensando con una stima ottimistica al raggiungimento degli obiettivi nel 2020, le imprese non possono certo rimanere inerti per i prossimi cinque anni”.

E non è problema di poco conto, anzi, per Protto è proprio punto nodale perché “in un tessuto dal punto di vista IT non profondamente alfabetizzato, la banda si pone come scoglio ulteriore, una volta che l’azienda si è finalmente messa in cammino con una scelta di outsourcing infrastrutturale”. L’azienda che deve collegare diverse sedi che utilizzano le applicazioni, dove non trova banda sufficiente, vede vanificati i suoi sforzi. Discorso valido per il privato, e forse in forma minore per la pubblica amministrazione per la quale la spinta verso la digitalizzazione, non è tanto una scelta quanto un vero e proprio imperativo, oggi, con le conseguenti necessità di sensibilizzazione scandite già dalla gara SPC (Sistema Pubblico di Connettività), la relativa attività regolatoria e legislativa e ovviamente il bando Banda Ultra Larga.

Ecco che proprio l’ultima gara SPC ha messo in evidenza un aspetto importante. La gara è stata impostata in modo da prevedere due listini relativamente ai bisogni della  Pa per quanto riguarda le telecomunicazioni: un listino base relativo al bisogno attuale per ogni ufficio PA e un listino opzionale con le possibilità di soluzioni di upgrade (sicurezza ulteriore, capacità di banda, backup etc.).

La scommessa ora per i vendor è che l’amministrazione non si limiti a sentire soddisfatte le proprie esigenze con le risorse per la parte base e standard, a basso margine per il partecipante, ma sia invogliata ad acquisti opzionali, che, pure hanno già un proprio listino. Questo consentirebbe al vincitore di poter scommettere sulla propria bravura nel vendere anche le voci opzionali, dove più alta è la possibilità di marginare. E proprio la scelta di tanti servizi opzionali sarà la conferma dell’effettiva digitalizzazione delle amministrazioni. Nell’ambito SPC, Retelit potrà ulteriormente crescere con le proprie forniture ai provider, se sarà in grado di mettere a disposizione, nella parte wholesale, le sue infrastrutture a prezzi competitivi e flessibili.

Retelit, il punto di forza è l’integrazione sia verticale sia orizzontale

In ambito privato invece l’offerta dei servizi Retelit diventa virtuosa proprio quando offre una valida alternativa alla proposta delle telco, con la propria infrastruttura di rete che percorre più che le dorsali autostradali, proprio quelle delle strade statali, quindi con una capillarità ulteriore. E questo è il punto centrale del valore dei servizi Retelit, ben evidenziati da Federico Protto: “Siamo in grado di offrire un’integrazione sia orizzontale che verticale. Orizzontale perché la catena infrastrutturale e tecnologica è tutta presidiata da Retelit, con la parte di fibra/rame, il data center e le virtual machine. Verticale perché inoltre presidiamo anche lo strato superiore di servizio, fino a livello di Platform As A Service, senza produrre gli applicativi, ma con partnership commerciali che si rivelano strategiche nel momento in cui il produttore di software che riesce a trasmettere i vantaggi della propria offerta è in grado anche di riportare su Retelit l’attenzione quando il cliente si pone il problema infrastrutturale e di banda larga necessaria”.

Business continuity, disaster recovery (le infrastrutture Retelit sono sempre replicate in altra area), backup e sicurezza sono ovviamente parte integrante dell’offerta di servizio. Retelit può offrire anche le postazioni di lavoro on site, adiacenti ai dati center, per permettere ai clienti di continuare a lavorare in caso di failure. La sicurezza di rete è gestita da Retelit, con il NOC (Network Operations Center) di Retelit che ha anche funzioni di SOC (Security Operations Center), e con l’impegno di Retelit a scegliere i prodotti commerciali (per esempio CheckPoint) che poi saranno gestiti da Retelit stessa dopo la discussione con i clienti. Retelit si appoggia sui partner invece per  la parte relativa ai finti attacchi e alle problematiche DDOS.

E’ differenziante nella sua offerta  il fatto che ogni elemento del servizio è sempre presidiato da Retelit e l’aspetto tecnologico resta centrale frutto di uno scouting accurato, per esempio nel caso dell’approccio alle soluzioni iperconvergenti che sono predilette da Retelit come soluzioni in parallelo a scelte tradizionali ma ponderate su misura in relazione agli effettivi bisogni di scalabilità omogenea. L’outsourcing di qualità come scelta vantaggiosa quindi, ma non più costosa.

Protto offre sul punto un’utile osservazione: “Soluzioni dedicate poco scalabili spesso possono costare meno; quando l’azienda cresce però il margine di svantaggio aumenta sensibilmente e si spende di più. Quando si va in outsourcing con un provider i costi incidenti sono quelli di fattura e quello di transazione e possono fare la differenza ma restano gli unici rispetto a quelli spesso mal calcolati relativi al Total Cost Of Ownership, di chi tiene tutto in casa, senza contare  l’ultimo elemento di valutazione è la flessibilità della spesa”.

Retelit e i benefici di un’offerta integrata diretta e scalabile, il caso Gala

Retelit vanta tra i clienti telco e operatori internazionali, realtà che spesso ritrova come fornitori presso i propri clienti finali. E viceversa. Quindi da un cliente è possibile trovare servizi di telco per erogare i quali un pezzo infrastrutturale che la telco ha acquistato da Retelit.

Sembra un paradosso, quasi un conflitto di canale ma può rappresentare un ulteriore punto di forza, prima di tutto perché rappresenta una situazione assolutamente reale, in cui tante aziende nel momento della scelta evolutiva della propria infrastruttura possono identificarsi e poi perché in alcuni contesti evidenzia ancora meglio le specificità della proposta Retelit.

Protto ce lo spiega: “Ci sono importanti distinguo. Noi siamo una struttura piccola (80 dipendenti, 40 mln di fatturato), molto focalizzata su un buon numero di clienti, ma molto distante dalle dimensioni di colossi come Fastweb e Telecom, nostri concorrenti, nel proporre un’offerta integrata. Abbiamo centinaia di clienti dove altri provider ragionano a migliaia, ma il terreno di offerta è spesso il medesimo. Però, proprio perché più piccoli, nella fascia delle aziende di medie dimensioni, la nostra attenzione, tempestiva e accurata, a ogni richiesta del cliente, ci offre un vantaggio”.

Da qui per esempio la scelta caduta su Retelit di realtà come Metro e Gala. Gala è un caso tipico che merita una breve descrizione: l’azienda può essere definita un vero e proprio trader per quanto riguarda l’offerta di energia nel mercato libero. Si rivolge alle aziende, alla PA e al cliente finale. La capacità di Gala è comprare e rivendere energia in grandi lotti, in velocità nei processi di acquisto e riproposizione dell’offerta. La sua esigenza è quindi di avere piattaforme affidabili e ad alte performance e grandi capacità di billing.

La parte applicativa in un caso di questo tipo è evidentemente differenziante, così come deve esserlo l’infrastruttura su cui poggia. Per questo Gala ha scelto la soluzione data center, VM e storage, e la rete di Retelit. Per una soluzione in outsourcing fruibile come se fosse davvero on premise, con un unico partner affidabile. Il valore strategico della soluzione che Retelit ha pensato per Gala è la scalabilità.

L’infrastruttura potrà essere ampliata on demand per supportare l’aumento di traffico, con l’aggiunta eventualmente di nuove sedi Gala grazie all’interconnessione in fibra ottica tra i siti esistenti, alla proposta attuale si si aggiungono servizi evoluti di Housing all’interno di Data Center di proprietà di Retelit altamente affidabili e certificati ISO 27001 e soluzioni di Cloud Storage per i servizi di back-up dei dati. Il tutto gestito e garantito end to end da un customer care dedicato.