Intel Cloud for All: la strada verso I’Hybrid Cloud

Che cos'è un Brand Discovery ?

A distanza di più di un anno dall’avvio dell’iniziativa Intel Cloud for All, possiamo tracciare alcuni progressi che sono stati compiuti da Intel insieme ai partner per migliorare le funzionalità della piattaforma OpenStack, per semplificare la distribuzione di cloud privato e per accelerare il time to market di nuove soluzioni di private e hybrid cloud.

Prima di tutto, insieme a Rackspace, lo scorso anno Intel ha dato vita all’OpenStack Innovation Center (OSIC). In questo progetto lavorano insieme più team di ingegneri per accelerare l’evoluzione della piattaforma OpenStack ed assicurarsi che sia pronta per i woarkload aziendali di domani. Oggi l’OSIC ospita il cloud di sviluppo OpenStack più grande al mondo, composto da 1.000 nodi. Più di 220 cluster sono coinvolti in più di 60 progetti, con più di 115 progetti realizzati e più di 28.000 set di patch presentati. Inoltre, l’OSIC ha rilasciato più di 11.000 ore di formazione a più di 200 persone. Fin dal principio, la crescita di contributi a OpenStack è stata una priorità e tutto questo lavoro permette di assicurare vitalità di lungo termine alla piattaforma OpenStack tra le aziende in tutto il mondo.

Inoltre, Intel ha ampliato l’iniziativa Intel Cloud for All attraverso la creazione di programmi di ampio impatto. Tra questi, i programmi Intel® Cloud Builders e Intel® Cloud Builders Innovation Fund, che ha accelerato più di 20 architetture di riferimento software-defined infrastructure e centinaia di trial proof-of-concept. Sono stati quasi raddoppiati i membri del programma Intel cloud Buildersi che riunisce i fornitori di soluzioni hardware e software per accelerare il progresso di soluzioni di cloud, di storage e di rete.

I partecipanti all’ecosistema Intel Cloud Builders e OSIC hanno colmato alcune importanti lacune delle funzionalità della piattaforma OpenStack, tra cui alcune relative all’alta disponibilità, ai servizi, agli aggiornamenti in sequenza e alla distribuzione. Per esempio, sono riusciti ad eliminare 6 su 9 limitazioni conosciute di VM Live Migration, a raddoppiare il numero dei servizi core OpenStack a supporto degli aggiornamenti in sequenza e a ridurre il tempo di distribuzione da 26 ore a solo 6 ore. E questa lista potrebbe proseguire ancora.

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Un’altra evoluzione del programma Intel Cloud Builders è stato il lancio di Intel Cloud Builders University, che offre formazione sulle più recenti tecnologie, per implementare o migliorare il deployment dell’infrastruttura cloud basata su SDI. Il contenuto è disponibile gratuitamente su registrazione attraverso il sito.

Insieme a VMware, Intel ha poi annunciato un network di Centri di Eccellenza che si propongono di accelerare le distribuzioni cloud. Questi centri guidano l’ottimizzazione personalizzate, facilitano i test dei proof-of-concept e integrano esempi in ambito cybersecurity in collaborazione con The National Institute of Standards and Technology.

Sul fronte Windows, Intel ha collaborato con Microsoft per ottimizzare il sistema operativo Windows Server 2016 al fine di sfruttare al massimo le più recenti funzionalità garantite da Intel ed abilitanti più alte prestazioni, maggiore sicurezza e gestione migliorata. Nel corso dello sviluppo, gli ingegneri Intel hanno lavorato a stretto contatto con le controparti in Microsoft sulle configurazioni pensate per aiutare i clienti e i partner a velocizzare il rilascio di soluzioni SDI pronte per il mercato.

Inoltre, la Cloud Native Computing Foundation (CNCF) ha annunciato la disponibilità pubblica di una comunità di cluster di 1.000 nodi, finanziata e gestita da Intel. Questo cluster, che ha dato vita a grande risposta della comunità, potenzierà il lavoro della CNCF facilitando i test dei contributi open source. Permetterà di testare codice e fornire linee guida, modelli operativi, standard ed eventualmente API per permettere l’interoperabilità e l’ottimizzazione di stack SDI. Con applicazioni cloud native, è possibile confezionare un componente dell’applicazione una volta e riutilizzarlo attraverso cloud pubblici e privati in un ambiente ibrido.

intel hybrid cloud

Infine, Intel ha lanciato la versione 1.0 di Snap, la piattaforma di telemetria che permette ai gestori del cloud di raccogliere facilmente, elaborare e pubblicare i dati di telemetria su larga scala. Il framework consente una migliore pianificazione dei data center e della gestione dei woarkload, dando agli amministratori di sistema l’accesso ai dati di telemetria sottostanti e alle metriche della piattaforma.

Tutto questo permette di avviare il percorso verso nuove soluzioni cloud. Nel corso dell’ultimo anno c’è stato un aumento sostanziale di adozione di soluzioni cloud, tra aziende sia grandi che piccole. Tra queste, solo per citarne alcune, BMW Group, Gruppo Volkswagen e Tata Communications hanno tutte adottato cloud OpenStack basati su architettura Intel.

L’impegno di Intel verso i clienti è quello di assicurare che abbiano possibilità di scelta per funzionalità cloud on premises e ibride, con l’obiettivo di rendere facile per le aziende lo scrivere il codice e poi il mettere i workload dove ritengono sia meglio.

Maggiori informazioni sono disponibili su Intel IT Center.