Colocation: E’ più una scelta economica o di tecnologia?

Che cos'è un Brand Discovery ?

Attraverso alcune analisi si è cercato di spiegare cosa significhi oggi per un’azienda decidere se erogare i propri servizi IT direttamente oppure affidarsi a un partner tecnologico. Aruba si pone nell’ottica di essere quel partner tecnologico

Decidere come gestire il proprio Data Center non è sempre facile perché sono molteplici i fattori da cui questa decisione dipende. Si pensi, per esempio, al ruolo attribuito all’Information Technology a sostegno dello sviluppo del business oppure alle strategie aziendali. In Italia, un budget IT+TLC che a malapena raggiunge l’1,5% del fatturato globale porta le aziende a gestire gli investimenti in base a un ordine di priorità. Negli anni è cambiato l’atteggiamento nei confronti della tecnologia e sono parecchie le organizzazioni che abbandonano un approccio di tipo conservativo cercando di ottimizzare i costi a favore di un approccio che, da un lato, punta a far evolvere il data center in termini di una maggiore flessibilità, agilità e scalabilità in risposta alle nuove richieste del business e dall’altro punta allo sviluppo di progetti innovativi basati sul digitale.

L’approccio alla digital transformation spinge le aziende a porre attenzione alla ristrutturazione, al rinnovamento e all’evoluzione del sistema informativo, in particolare alla componente del data center. Ma come farlo correttamente? Qualche realtà punta sul cosiddetto replatforming, all’automazione spinta delle infrastrutture interne dedicate all’erogazione della potenza di calcolo e di capacità di archiviazione sul modello software-defined infrastructure, altre invece puntano tutto sui cloud services. La crescita del cloud spinge con decisione il mercato dei datacenter anche dal punto di vista delle aziende che offrono servizi di Colocation e hosting.

Qualche dato su cloud e Colocation. Secondo gli analisti se nel solo trimestre del 2015 il mercato della Colocation generava ricavi annualizzati per 27 miliardi di dollari, questa cifra dovrebbe aumentare sino a superare i 33 miliardi di dollari entro il 2018. Secondo uno studio commissionato a Data Center Dynamics Intelligence (DCD Intelligence), i data center privati aziendali si riducono a vantaggio dei data center in Colocation. Tra il 2012 e il 2020, il parco informatico esistente in Europa sarà migrato a soluzioni in Colocation a un tasso del 2,4% per anno equivalente a una migrazione completa (nel medesimo periodo di riferimento) dell’intero parco informatico francese. Oggi l’80% delle risorse IT dei Paesi dell’Europa del Nord sono ospitati in Colocation contro il 40% della Francia e il 30% della Germania. Il potenziale di crescita resta dunque significativo per questi Paesi e il processo dovrebbe ulteriormente accelerare. Nello stesso tempo, le imprese chiedono servizi “chiavi in mano”. Così nel periodo 2012-2020 i servizi informatici gestiti, cioè realizzati a distanza per piattaforme situate in Colocation o in centri informatici, dovrebbero crescere in media a un ritmo di oltre il 10% per anno, più del doppio del ritmo di sviluppo nella realizzazione di data center (+ 4,7% per anno), siano essi commerciali o privati.

Investire in Colocation. Perché? Occorre sottolineare che l’esternalizzazione dei servizi dà alle imprese un maggior grado di libertà nella misura in cui contiene gli investimenti. In questo contesto, il cloud pubblico e i servizi gestiti in maniera esternalizzata saranno responsabili della maggior parte dei processi di migrazione dei centri informatici verso la Colocation. L’investimento verso la Colocation dovrebbe aumentare del 13,6% per anno tra il 2016 e il 2020, cioè 6 volte più del numero dei data center costruiti a titolo privato. I servizi gestiti dovrebbero crescere del 16,1% l’anno. In questo modo, nel 2020 gli operatori di data center in Colocation pur occupando il 6% del mercato globale dei data center ne rappresenteranno, rispettivamente, il 40% in termini di spazio occupato e il 45% in termini di capacità elettrica disponibile. Citando il vice president e distinguished analyst di Gartner durante la Data Center Management Conference: “L’IT aziendale deve avere un nuovo approccio verso il data center, si tratta di pensare al modo migliore per rilasciare risorse IT al business e tra queste modalità spicca la Colocation”.

In questo panorama la Colocation dei data center aziendali, secondo quanto emerge dalle analisi di Gartner, rappresenta un mercato in espansione e di cambiamento; le ragioni sono: gli utenti stanno diventando sempre più smart e sanno esattamente cosa chiedere al proprio data center provider; le aziende stanno utilizzando con maggiore fiducia e semplicità servizi cloud e la Colocation diventa un hub per un accesso più rapido; trend tecnologici come l’IoT e il DCIM (Data Center Infrastructure Management) stanno impattando sull’IT e i data center aziendali.

Molte aziende iniziano a comprendere che i propri workload e le esigenze riversate sui data center stanno diventando sempre più sofisticati, per cui richiedono ai provider di Colocation maggiori capacità di spazio e densità. Spesso si richiedono al provider densità multi power nello stesso spazio, per cui tali fornitori dovranno sempre più disegnare in modo flessibile il data center per far fronte a tali richieste. I software di gestione delle infrastrutture data center stanno avendo un ruolo chiave già da diversi anni ma assumono un ruolo critico nel caso esistano situazioni di Colocation.

Scegliere un partner tecnologico affidabile. A questo punto la domanda sorge spontanea: Cosa devono fare le aziende per non trovarsi impreparate in un mondo che nasconde insidie? Anziché erogare i propri servizi IT direttamente da sale dati interne agli edifici dell’azienda (on premise), un’azienda che decide di affidarsi ai servizi di un partner tecnologico come Aruba, avrà:

  • Vantaggi economici: smantellando la sala dati on premise si va a risparmiare sulla manutenzione dei vari impianti e sui costi vivi, per esempio l’elettricità
  • Vantaggi tecnici: un partner tecnologico garantisce un livello di ridondanza e affidabilità impossibile o molto difficile trovare su sale dati on premise. Aruba, inoltre, fornisce connettività internet e trasporti verso il MIX di Milano
  • Vantaggi di sicurezza: un partner tecnologico certificato garantisce i massimi livelli di sicurezza, fornendo anche Assistenza Smart Hands and Eyes
  • Design degli impianti di tipo 2N: nei data center Aruba, ogni apparato (network, alimentazione, cooling, backup, ecc) è raddoppiato per avere la massima ridondanza possibile. Questo livello di ridondanza e affidabilità è molto difficile da riscontrare in sale dati on premise. Aruba mette a disposizione dei suoi clienti anche il servizio di magazzino e Work Area Recovery.

Fatta questa premessa, doverosa in quanto abbiamo cercato di ‘mettere sul piatto’ le varie situazioni, gli scenari e l’andamento del mercato, ci si è resi conto che le imprese devono avere al proprio fianco dei partner affidabili. Negli ultimi anni, Aruba ha messo in campo, per rispondere anche alle esigenze di Colocation delle aziende, una serie di novità. In ordine temporale, l’inaugurazione del Global Cloud Data Center Aruba più grande d’Italia a Ponte San Pietro in provincia di Bergamo. Ma Aruba è già ‘titolare’ di due data center proprietari certificati ANSI TIA 942-A Rating 4, perfetti per ospitare produzione e Disaster Recovery. Inoltre, due data center ad Arezzo e a una distanza di circa 2,1 km per soluzioni di business continuity ed eventualmente di Disaster Recovery nel data center di Bergamo.

Aruba – Global Cloud Data Center

Ma torniamo al Global Cloud Data Center che è una struttura completamente ecologica e dotata delle più moderne tecnologie. Il data center è stato realizzato per offrire i massimi standard di sicurezza e prestazioni e garantire alto livello di efficienza energetica, non solo per ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente, ma anche per assicurare qualità e convenienza dei servizi. Il Global Cloud Data Center utilizza un impianto di raffreddamento geotermico ad alta efficienza ed è alimentato da energia proveniente da fonti rinnovabili, di origine certificata, a cui si aggiungono una centrale elettrica e impianti fotovoltaici di proprietà, situati all’interno del campus stesso. Tutti i sistemi sono stati progettati e costruiti per soddisfare ed eccedere i massimi livelli di resilienza previsti. Situato su un’area di 200 mila metri quadrati complessivi, di cui 90 mila destinabile a sale dati e con cinque edifici separati, si tratta di un vero e proprio campus tecnologico in cui la società ha intenzione di sviluppare altri grandi data center, uffici, spazi di coworking e un moderno auditorium, il tutto per consentire ai clienti la più ampia e confortevole evoluzione per il proprio business.

Aruba, server, corridoio

La Colocation di Aruba. Ecco qui di seguito quali sono le soluzioni di cui le aziende potrebbero beneficiare affidandosi al partner Aruba:

Colocation Standard. Questo servizio permette di disporre di spazi dedicati ai propri server, da ½ rack a interi armadi, all’interno di una sala dati riservata ai clienti.

  • A partire da ½ rack
  • Potenza elettrica personalizzabile
  • Soluzioni managed disponibili.

Private Cage Colocation. E’ una soluzione completamente personalizzata che offre una porzione della sala dati separata dal resto della sala tramite una barriera metallica, il cui accesso è consentito esclusivamente al cliente. E’ la soluzione ideale per tutte le aziende che necessitano di elevare gli standard di sicurezza, disponendo di uno spazio fisico riservato e isolato nella sala dati. I rack del cliente sono inseriti all’interno di una griglia metallica chiusa da una serratura per garantire una maggiore riservatezza.

  • Dimensioni personalizzabili
  • Potenza per rack su misura
  • Chiave o badge a uso privato
  • Accesso riservato al cliente.

Private Data Center Suite. Questa soluzione offre una sala dati dedicata a un singolo cliente. E’ pensata per le aziende che, oltre a un consistente fabbisogno a livello di spazio e potenza, necessitano del massimo livello di isolamento fisico. Al cliente è garantita l’esclusività di accesso alla sala dati, per una garanzia totale di riservatezza e sicurezza.

  • Superficie 1.000 m² (fino a 360 rack) per ogni sala
  • Potenza totale sala 1 MW (standard) 1,5 MW (massimo)
  • Accesso riservato al cliente.

Data Center dedicato. Questa soluzione offre il massimo livello di personalizzazione e la privacy totale per la propria infrastruttura IT. Aruba realizza il data center insieme al cliente mettendo a disposizione tutto il know-how del proprio team di progettazione. Il cliente potrà contare sui massimi livelli di ridondanza e sicurezza previsti dall’impiantistica Aruba e potrà beneficiare di tutte le migliori soluzioni progettuali già in produzione in altri data center del Gruppo. Con oltre 90mila m² di superficie già edificata, un’esperienza lunga 20 anni e tutte le facility energetiche, di connettività e di sicurezza del più grande data center campus d’Italia, Aruba è in grado di progettare il data center su misura per qualsiasi cliente.

  • Numero e superficie delle sale dati completamente personalizzabile
  • Potenza elettrica personalizzabile fino a 90 MW
  • Posizione all’interno del perimetro di sicurezza del campus.

Conclusioni. I data center di Aruba sono progettati costruiti e gestiti per offrire ai clienti la più ampia gamma di soluzioni di Colocation possibile, dalle porzioni di rack all’intero data center dedicato. Aruba serve alcune tra le più importanti aziende private pubbliche in Italia e fornisce servizi alle aziende globali presenti nella Fortune 500.