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Un Nano prova a far concorrenza all’Atom

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La taiwanese Via propone un processore a 64 bit dai bassi consumi e maggior libertà commerciale

Via Technologies ha appena annunciato la disponibilità del processore x64 Nano, caratterizzato soprattutto dai bassi consumi. Basato sull’architettura Isaiah, il chip si presenta con lo stesso socket della linea di processori C7 (architettura Esther), cosa che, secondo Via, dovrebbe facilitare la transizione per i produttori di schede madri e di pc.

Nano integra le estensioni multimediali Sse-3 e l’architettura Vtx di Intel per la gestione delle macchine virtuali. Nelle frequenze che vanno da 1 a 1,8 GHz, Nano propone sarà proposto in due versioni più o meno “risparmiose”. La serie L (Low-power) è destinata ai desktop e ai portatili, i cui processori consumano fra i 17 e i 25 watt, mentre la serie U (Ultra low power) è pensata per i miniportatili e altri prodotti mobili, con processori che consumano fra i 5 e gli 8 watt.

Fujitsu si occuperà di fabbricare i Nano, con processo a 65 nm. Ma Via ha previsto una versione a 45 nm entro la fine dell’anno prossimo. La famiglia, inoltre, potrà accogliere processori dual core.

Il posizionamento è chiaramente antagonista all’Atom di Intel. Via evidenzia come il suo prodotto si possa integrare a chipset già esistenti, mentre Atom funziona solo con Poulsbo. Ma soprattutto, Via non impone alcun limite ai fabbricanti per l’utilizzo del proprio processore. Intel, invece, ha concentrato Atom su piattaforme entry level o molto piccole (con schermi inferiori ai 10 pollici, per esempio), in modo da non cannibalizzare le vendite del Core 2 Duo, assai più caro. Via, al contrario, gioca sulla possibilità di utilizzare la propria “creatura” su ogni tipo di configurazione, compresi i modelli con Windows Vista e per macchine dotate di schermi anche a 12 o 14 pollici. Detto questo, per i miniportatili a basso costo, Via continuerà a vendere il proprio C7. Le prime macchine dotate di Nano dovrebbero arrivare dopo l’estate.