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TEST: LaserJet Pro P1606dn

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Piccola, ideale per un gruppo di cinque persone, con connettività di rete, ma il vero punto di forza di LaserJet Pro P1606dn è la possibilità di stampare fronte e retro in modo del tutto automatico

In commercio ci sono stampanti per tutte le esigenze e, negli uffici, l’arrivo dei multifunzione a un prezzo discreto ha cambiato le regole del gioco. E’ vero però che in tutte quelle realtà in cui sussistono semplici esigenze di stampa, non è giustificato sostenere costi maggiori e LaserJet Pro P1606dn va incontro proprio alle esigenze delle piccole aziende (un piccolo gruppo di lavoro, anche di cinque persone), in cui si ha bisogno di una risorsa di rete a basso prezzo, in bianco e nero, per stampe di qualità. Anche l’ufficio in casa, quindi, è l’ambiente ideale per LaserJet Pro P1606dn.

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LaserJet Pro P1606dn, oltre al cassetto in basso questa stampante può essere alimentata appoggiando appena sopra i fogli e le buste per la carica manuale

LaserJet Pro P1606dn è la più piccola della nuova serie P1600. Si tratta di una laser monocromatica PCL 5e in grado di stampare fino a 25 pagine al minuto, per un ciclo mensile massimo di 8.000 pagine (consigliato un utilizzo intorno alle 2.000 pagine). E’ dotata di processore a 400 MHz e 32 Mbyte di memoria con 45 TrueType font preinstallati. Non potranno essere aggiunti altri moduli di Ram. Per quanto riguarda la qualità di stampa LaserJet Pro P1606dn arriva a 600x600dpi.
Questa stampante lavora sia tramite l’interfaccia Usb 2.0, sia attraverso la porta di rete Ethernet. E’ opzionale il modulo wifi.
Il software della stampante supporta tutti i sistemi operativi successivi all’uscita sul mercato di Windows Server 2003 e Windows Xp, sia a 32 che a 64 bit; questo modello può anche lavorare con Mac OS X v10.4 e Linux e Unix, come ambienti di rete, non come Os client.

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LaserJet Pro P1606dn, sono tutti raggruppati sul profilo sinistro i sistemi di controllo, davvero semplificati al massimo

Descrizione
Per dare un’idea degli ingombri minimi anche per una scrivania normale indichiamo che i 7 Kg di peso occuperanno circa 39x28x24 cm, fatto salvo 1 cm sul retro per lasciare agio di manovra e di collegamento dei cavi, le cui prese sono collocate comunque 3/4cm all’interno rispetto all’ingombro massimo.
L’installazione e la messa in opera richiedono al massimo cinque minuti. Si tratta di collegare via Ethernet o via Usb la stampante e di provvedere all’alimentazione, dopo aver eliminato i blocchi e aver inserito il toner. Sono presenti poi due cassetti di alimentazione: uno automatico e uno manuale e due pulsanti per l’utilizzo. Quello per avviare le stampe e quello di cancellazione della lavorazione in corso. Il pulsante di accensione è posto sulla parte frontale. Quattro soli i led di segnalazione: Mancanza toner, Pronta, Attenzione inceppamento e il Go quando è in funzione
Un unico sportello sul lato frontale permette accesso diretto al toner, quello sul lato posteriore serve per sgombrare la macchina da eventuali inceppamenti. Le operazioni sono semplicissime.

LaserJet Pro P1606dn
è chiaramente una stampante di rete votata alla sobrietà. Non ci sono display di alcun tipo, ma il software da installare da Pc permetterà il controllo di base di questa risorsa. La plastica nera non offre forse una sensazione particolare di robustezza, così come anche i piani di appoggio da incastrare, ma se si pensa che una stampante non nasce per la mobilità e alla fine una volta installata non deve essere nemmeno maneggiata, sono rilievi su cui si può chiudere un occhio, considerata la convenienza e le caratteristiche che consentiranno un buon risparmio.

Attenzione ai costi

I punti di forza di LaserJet Pro P1606dn sono gli strumenti per risparmiare sui costi. E un elogio particolare va alla scelta di dotare la stampante della funzione fronte e retro automatica. Basta selezionare il flag opportuno una volta per tutte, senza bisogno di studiare i sensi di inserimento dei fogli di carta e impazzire in decine di tentativi che non si ricordano mai. Non solo, la modalità Quiet Mode permette di ridurre la velocità di stampa (quando non serve) e conseguentemente anche il rumore della stampante. Infine la modalità Auto-On e Off sofisticata: una volta accesa la stampante ci si potrà dimenticare di tutto, perché un sensore, dopo un certo periodo di inattività metterà la stampante in sleep mode. Deludente invece la ripresa di stampa. Se è vero che con la stampante avviata e attiva basta attendere fino a 7/8 secondi, se la stampante è in Sleep mode, l’avvio della stampata richiede un’attesa di tempo certamente superiore, anche oltre i 40 secondi con un collegamento diretto via Usb (un’eternità che in in ufficio tale da essere indotti a pensare di aver sbagliato qualcosa).
Ottima l’accessibilità per il ricambio del toner. Questa stampante costa circa 250 euro