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TEST: HP Color LaserJet CM2320fxi MFP

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Qualità fotografica e predisposizione all’utilizzo in rete fanno di questo veloce multifunzione a colori una buona scelta per le piccole e medie imprese. Punti di forza il software di gestione, il display a colori e la qualità di stampa complessiva, peccato manchi il connettore per le chiavette USB

Sono davvero tanti i punti di contatto tra HP Color LaserJet CM2320fxi MFP e Canon i-Sensys MF8350Cdn, a partire dal prezzo intorno ai 650 (euro iva esclusa) ma anche ai toner dei due multifunzione, praticamente identici per forma e capacità, tanto da consentire l’utilizzo su entrambe le macchine senza problemi.
I due multifunzione invece – entrambi ideali per le PMI – sono molto diversi per caratteristiche e ora è la volta di parlare della soluzione Hp.
HP Color LaserJet CM2320fxi MFP è un multifunzione laser a colori che permette stampa, copia, scansione e fax di tutti i documenti d’ufficio, per un carico di lavoro massimo di circa 40.000 copie al mese, una cifra teorica perché il carico consigliato di stampa è ampiamente inferiore, con un limite verosimile di 2.500 pagine. CM2320fxi MFP stampa fino a 20 pagine al minutoa 600×600 dpi con un tempo di attesa della prima pagina intorno ai 18 secondi (una reattività lievemente più bassa rispetto a Canon i-Sensys MF8350Cdn).

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HP Color LaserJet CM2320fxi MFP

Il modello CM2320 paga in velocità e risoluzione il gap rispetto al modello superiore (anche per il prezzo) di Hp CM3530, destinato però a un carico di lavoro di ben altra portata. CM2320 è disponibile nella variante nf con vassoio carta multifunzione da 50 fogli, vassoio da 250 e ADF da 50. In questo caso il prezzo si disallinea rispetto al modello Canon di confronto. Noi abbiamo provato il modello fxi con un cassetto in più da 250 fogli. Anche questa stampante da ufficio soddisfa l’esigenza di poter stampare in fronte e retro senza riposizionare manualmente il foglio, ma in perfetto automatismo, è una caratteristica di cui vogliamo sottolineare l’importanza, ogni volta. La memoria standard in dotazione è di 160 Mbyte, espandibile fino a 416 Mbyte e sono supportati i linguaggi PCL 6, 5c e Hp PostScript 3.

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Struttura alquanto semplificata, grazie anche al display a colori

La stampante Hp ha un ingombro limitato, ma non risulta particolarmente compatta. Fatto salvo il cassetto supplementare (della versione fxi), comodo, il comparto per la scansione e l’uscita delle copie nel complesso è più largo della base di appoggio della stampante, per ingombri massimi di 50x49x65 cm per oltre 32 Kg di peso. Tenetene conto. Canon i-Sensys MF8350Cdn sta ancora con agio su una scrivania, lasciando uno spazio di lavoro sufficiente, per Color LaserJet CM2320fxi MFP, invece, la percezione nell’ambiente è di un ingombro sensibilmente maggiore.

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Hp Color LaserJet CM2320fxi MFP ha i menu a destra suddivisi per task, con le scritte complete in italiano, senza simboli

Le possibilità di collegamento nell’ambiente di lavoro di Color LaserJet CM2320fxi MFP prevedono una porta RJ-45 e 1 presa USB 2.0 Hi-Speed. Per il fax è disponibile una porta Fax Rj 11 con replica del segnale telefonico. Sono supportati tutti i sistemi operativi Windows da Windows 2000 (anche Windows Xp x64 e Novell NetWare e HP-UX) in poi e anche Mac OS X V10.3.9.

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HP Color LaserJet CM2320fxi MFP permette la stampa direttamente da schedine di memoria, peccato non abbia anche una presa USB per salvare le scansioni direttamente sulla chiavetta

Il lato frontale presenta un sistema di controllo di concezione più innovativa rispetto alla soluzione Canon: meno pulsanti, il display orientabile a colori e con le icone, tre ben definiti comparti per Copia, Scansione, Foto in ognuno dei quali non c’è spazio per i simboli (non sempre riconosciuti) ma ogni pulsante è presentato dalla precisa istruzione in italiano. Così come il display a colori, con fino a 7 righe di istruzioni per schermata è decisamente più gradevole e intuitivo rispetto a quanto propone Canon. Nel lavoro di tutti i giorni in ufficio si sentirà quasi subito la mancanza di un’interfaccia per le chiavette USB su cui salvare le scansioni, ma si apprezzerà invece la possibilità di stampare le foto direttamente dalle schedine di memoria della fotocamera. Il lettore è posizionato comodamente nella parte frontale del multifunzione. Il sistema di gestione via Web, nella nostra esperienza di utilizzo di tutti i giorni, è risultato decisamente più gradevole di quello messo a disposizione sulla soluzione Canon, grazie alla grafica più fresca e alla disposizione dei menu più intuitiva, con una granularità di controllo sugli elaborati più che soddisfacente.

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I toner utilizzati dai due modelli di stampanti, pur di vendor diversi sono assolutamente identici

Il software di gestione di Hp sui desktop invece è lievemente invasivo, con un ampio riquadro in basso a destra nella barra di avvio rapido, e alert a tratti fastidiosi.
Per quanto riguarda la qualità di stampa complessiva: mentre per la sezione documentale – senza interventi utenti – entrambe le macchine sono risultate perfette, abbiamo preferito la qualità fotografica della stampante Hp, per la stampa di presentazioni e scatti veloci sia per la maggior fedeltà all’originale in base alla visualizzazione da display, sia per la resa colore. Nei test abbiamo effettuato delle stampe da ufficio, senza procedere ad alcuna calibrazione preventiva, semplicemente lanciando una stampa di un fotogramma presente nel sistema operativo. Questo sistema di prova, se lascia ampia margini di discussione nel caso di utilizzi per la stampa fotografica professionale, ci sembra indicativo invece in un contesto office, in cui notoriamente gli utenti non amano prodigarsi nella gestione di configurazioni studiate, ma hanno come priorità la velocità operativa e nella maggior parte dei casi, lanciano la stampa fotografica utilizzando meno passaggi possibili.