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Saas e cloud computing . Ma le PMI italiane ci credono veramente?

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ICT&PMI: il mercato delle soluzioni in modalità “as a Service” è ancora embrionale

L’Osservatorio ICT & PMI della School of Management del Politecnico di Milano, giunto al suo settimo anno di attività, ha indirizzato la sua tradizionale ricerca verso l’analisi dell’adozione di soluzioni ICT in modalità “tradizionale” ed “as a Service” da parte delle PMI italiane, in un campione statisticamente significativo di imprese tra i 10 e i 500 addetti.
Sono stati poi messi in luce i principali fattori che, ad oggi, influenzano l’adozione di soluzioni in modalità as a Service. E il primo gap che può condizionare pesantemente l’adozione di queste soluzioni a consumo è rappresentato dalla qualità dell’offerta, sia a livello di maturità sia a livello di affidabilità dei fornitori. Il secondo fattore è a livello di conoscenza molto superficiale del fenomeno dell’as a Service da parte delle PMI italiane. Rispetto alla situazione analizzata 3 anni fa, emerge una maggiore maturità delle PMI italiane nell’utilizzo delle diverse tipologie di sistemi gestionali. In particolare, le imprese che non possiedono nessun gestionale si riducono dal 12% al 9%, mentre aumenta invece la diffusione di sistemi ERP internazionali a scapito della diffusione di gestionali nazionali, in leggero calo.
L’utilizzo di sistemi gestionali in modalità as a Service risulta – ad oggi – confinato ad alcuni ambiti specifici. I sistemi adottati si configurano come “pacchetti semplici” e supportano prevalentemente attività di natura amministrativa e contabile e, solo in pochi casi, attività di gestione del magazzino.
Aumenta invece sensibilmente l’utilizzo di applicazioni di Business Intelligence, in tutte le classi dimensionali, ma è ad oggi marginale l’adozione di tali applicazioni in modalità as a Service. Il principale ostacolo risiede nella difficoltà di integrazione dell’applicazione con i molteplici database aziendali, dai quali vengono estratti i dati per effettuare le elaborazioni e generare report o cruscotti. Tale difficoltà è aggravata dall’elevato livello di frammentazione e disaggregazione dei dati che caratterizza l’architettura IT di molte PMI italiane. D’altra parte la maggior parte dei fornitori di applicazioni di Business Intelligence sta indirizzando le proprie soluzioni in modalità as a Service (quando presenti) verso il mercato delle grandi imprese.
Le applicazioni di CRM sono utilizzate da una percentuale di PMI che varia dal 9% per le imprese di dimensioni minori, fino al 24% per le imprese con più di 250 addetti. Circa il 3% delle PMI italiane ha adottato tali applicazioni in modalità as a Service. Nella maggior parte dei casi, si tratta di imprese di medie dimensioni operanti nel comparto dei Servizi (ad esempio, Servizi di Consulenza, Media, ecc.) e della Distribuzione Commerciale all’ingrosso. Circa un’impresa su 3 utilizza un’applicazione di gestione delle Risorse Umane. In particolare, le imprese di piccole dimensioni utilizzano prevalentemente applicazioni a supporto della gestione delle presenze, dei turni, e, in alcuni casi, dell’elaborazione delle paghe, mentre solo nelle imprese di dimensioni maggiori iniziano a diffondersi applicazioni più complesse, per la gestione delle attività di selezione, recruiting, training, ecc. Ancora una volta gli estensori del rapporto segnalano che l’offerta di tali soluzioni in modalità as a Service è rivolta prevalentemente ad imprese di grandi dimensioni (superiori ai 500 addetti) e proposta dai fornitori in alternativa ai propri pacchetti erogati in modalità tradizionale.

Una citazione a parte merita l’erogazione di servizi di infrastruttura as a service. Se guardiamo all’adozione di servizi infrastrutturali in modalità as a Service, emerge come l’adozione sia ancora in fase embrionale. Circa il 3% delle PMI italiane ha acquistato, nel corso del 2009, capacità elaborativa in modalità “as a Service” – prevalentemente con l’obiettivo di testare il servizio, mentre il 6% ha acquistato servizi di storage e backup dei dati. Circa il 20% delle PMI italiane si dimostra interessato all’adozione futura di almeno un’applicazione in modalità as a Service. Di queste il 40% intende valutare l’adozione di un pacchetto gestionale semplice a supporto dell’amministrazione e della contabilità. Un altro 25% sta pensando all’adozione futura di una soluzione di CRM e/o di Gestione Documentale e/o di Unified Communication & Collaboration. Quasi il 30% delle PMI italiane è interessato all’adozione di almeno un servizio infrastrutturale in modalità as a Service. Tra le imprese interessate, il 42% intende acquisire capacità elaborativa, il 76% capacità di storage ed il 55% soluzioni di sicurezza informatica.