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Raddoppia in volumi, ma non è esplosivo, il mercato delle stampanti 3D

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Cresce il mercato della stampa 3D. I dati Gartner indicano in 6,7 milioni i pezzi venduti da qui al 2020, nel 2016 saranno il doppio di quelli del 2015, ma sempre sotto le 500mila unità. Le potenzialità e limiti di un mercato “promesso” da anni

Il 2016 doveva essere l’anno di esplosione del mercato delle stampanti 3D e, almeno in volumi, lo è stato, anche se resta un mercato ancora piccolo, di nicchia, e anche in ambito education, non c’è stata quella fioritura che ci si sarebbe aspettati. Gartner segnala che le previsioni per quest’anno indicano in meno di mezzo milione il numero di unità vendute. Sono il doppio e qualcosa in più del 2015 (+108 percento), la crescita quindi c’è ma sarà evidentemente molto maggiore nei prossimi anni, considerato che sarebbe previsto da Gartner un mercato di circa 6,7 milioni di pezzi da qui al 2020.

Spiega Pete Basiliere, RVP di Gartner: “Sì, una volta era un mercato di nicchia, quello delle stampanti 3D, ma la sua trasformazione è continua e ci si avvicina sempre di più all’idea di una tecnologia mainstream alla portata non solo delle grandi aziende, ma anche del segmento consumer”. Sarà. Per quanto semplificate nella loro meccanica, pensiamo che il mercato delle stampanti 3D sia in verità frenato proprio da alcune sue specificità.

Da sempre tutti stampano e leggono documenti, da sempre sono molti, molti di meno coloro che creano oggetti. E in effetti anche ad analizzare i casi d’uso, ancora oggi i clienti sono aziende che hanno bisogno di creare prototipi, produrre oggetti specifici, quasi mai in un alto numero di esemplari (quando si tratta di oggetti dall’elevato valore di progettazione). Non solo, il mercato education è frenato ancora dagli alti costi dei modelli adeguati (circa 2500 dollari), ma sarebbe proprio questo un mercato importante. Chi si abitua ad utilizzare i sistemi di stampa 3D a scuola è pronto a portarli poi nel luogo in cui lavora.

HP Jet Fusion 3D 3200
HP Jet Fusion 3D 3200 – La declina HP nel mondo del printing 3D

Dal punto di vista tecnologico il mercato delle stampanti 3D vede oggi competere sette differenti tecnologie: quella ad estrusione guiderà il mercato da qui al 2020, grazie al basso costo della materia prima, e anche la tecnologia stereolitografica crescerà rapidamente con l’arrivo di nuovi attori sul mercato.

Gli ambiti di utilizzo saranno ancora prevalentemente lo sviluppo dei prototipi, di particolari parti, di prodotti finiti altamente standardizzati. L’utilizzo sarà agevolato dal perfezionamento dei materiali, come dalle specifiche dei device, ne hanno già approfittato i produttori di componenti aerospaziali per creare parti di ricambio in bassissimi volumi, su disegni particolarmente complessi, lo stesso in ambito militare. Le regioni che crescono di più sono il Nord America e l’Europa occidentale, ma anche il mercato cinese parteciperà alla partita.