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Mercato PC: un po’ meglio ma sempre male, secondo IDC

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Le cifre IDC indicano che il 2016 del mercato PC si chiuderà al -6,4 percento rispetto alle previsioni precedenti di -7,2

Si tratta pur sempre di flessioni e segni meno, ma le percentuali almeno sono più contenute di quanto previsto tempo fa e i valori assoluti delle vendite un po’ più confortanti. IDC cerca di vedere il bicchiere parzialmente pieno nelle cifre che ha raccolto per il mercato PC mondiale, che ora prevede chiuderà l’anno con una flessione in volumi di vendita del 6,4 percento. Sempre meglio del -7,2 percento stimato lo scorso agosto e pensando sempre alla “ripresina” del 2017, che dovrebbe chiudersi a -2,1 percento. Il segno positivo per le vendite potrebbe vedersi nel 2018.

A migliorare leggermente lo scenario, in questa fase, sono state secondo IDC le consegne dei produttori ai canali di vendita, che nel terzo trimestre hanno fatto scorta temendo una poca disponibilità di alcuni componenti come i display e lo storage. Questo non ha portato a una crescita del mercato, ovviamente, ma la flessione anno su anno del 4,6 percento nel trimestre è stata comunque un miglioramento di un paio di punti percentuali rispetto alle previsioni.

Al momento il miglior risultato a cui puntare sembra quello della stabilità a breve termine sfruttando alcuni fattori favorevoli. IDC segnala la spinta del passaggio a Windows 10 per i computer aziendali, che dovrebbe farsi sentire anche nei prossimi due anni, e la crescita del modello PCaaS (PC as a Service) che negli Stati Uniti ha già dimostrato di poter abbreviare il ciclo di rinnovamento dei PC nelle aziende.

idc-pc-16-20Dalle imprese vengono infatti segnali positivi per il dopo 2016 e fino al 2020. Prevedibilmente per i notebook, che nel 2019 dovrebbero registrare addirittura un +3,7 percento delle vendite, ma anche relativamente per i desktop, che dopo parecchi segni meno dovrebbero arrivare a crescita zero nel 2018. Negativo invece il settore consumer, dove la sovrapposizione tra tablet, smartphone e PC colpisce inevitabilmente questi ultimi. Tanto che se uniamo i tablet con tastiera staccabile al mercato PC le prospettive cambiano: -3,2 percento nelle vendite per il 2016 e una crescita, seppur piccola, negli anni seguenti.

Contano ovviamente anche le situazioni socio-economiche delle varie regioni del mondo. In questa fase a crescere sono soprattutto i mercati maturi (Stati Uniti, Europa Occidentale, Giappone, Canada) dove l’interazione fra gli ecosistemi dei PC e dei tablet/smartphone si sta stabilizzando. Nei mercati emergenti (Asia/Pacifico, America Latina, Europa Centro-Orientale, Medio Oriente, Africa) il segno distintivo è invece quello della volatilità.