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Gartner: frena ancora il mercato PC

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I dati Gartner indicano una flessione del 9,6 percento nel primo trimestre 2016, effetto della forza del dollaro ma anche di pochi stimoli alla sostituzione

Un’altra brusca frenata per il mercato PC, almeno a guardare i dati Gartner legati alle vendite del primo trimestre 2016: in tutto il mondo sono stati venduti poco meno di 65 milioni di computer, dato che fa segnare una flessione del 9,6 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta per Gartner del sesto trimestre consecutivo con una riduzione delle vendite e per la prima volta dal 2007 il volume trimestrale è sceso sotto la soglia dei 65 milioni di unità.

Come sempre negli ultimi trimestri, la flessione delle vendite è legata in buona parte a fattori puramente finanziari tra cui in primo luogo il deprezzamento delle valute locali rispetto al dollaro americano ma anche a fattori evolutivi. Il fatto che anche il mercato USA sia in flessione indica che in generale la base installata dei PC sta contraendosi, tipicamente a favore di altri prodotti come smartphone a tablet. In alcuni mercati come quelli emergenti, fa notare Gartner, oggi la priorità è acquistare smartphone e non personal computer.

gartner-pc-1q16Tutte le aree del mondo hanno mostrato una riduzione delle vendite nel primo trimestre 2016. Nella flessione dell’area EMEA (19,5 milioni di unità, -10 percento anno su anno) spiccano da un lato la tenuta dei mercati tedesco e britannico e dall’altro la flessione di quello francese in cui la transizione alla TV ad alta definizione ha dirottato in questo ambito le spese dei consumatori. Buone nuove potrebbero venire dalle installazioni di Windows 10 in azienda, che però inizieranno in massa solo verso fine anno.

Negli USA (13,1 milioni di unità vendute, -6,6 percento anno su anno) ha pesato la sostanziale mancanza di motivazioni all’acquisto di nuovi PC, un fattore che ha pesato soprattutto per i vendor molto focalizzati sul mercato consumer. La crescita del comparto 2-in-1, l’unico che da qualche tempo dà motivi di soddisfazione ai produttori, non basta a compensare il declino dei prodotti tradizionali. Flessioni anche per la regione Asia/Pacifico (-5,1 percento anno su anno), in cui ha pesato la riduzione della domanda cinese, e per l’America Latina (-32,4 percento) a causa soprattutto dell’instabilità del mercato brasiliano.

In quanto a produttori, Lenovo guida la classifica globale del trimestre con il 19,3 percento di quote di mercato grazie in particolare a buoni risultati sul mercato USA. Seguono nell’ordine HP (17,6 percento di market share), Dell (14,1), Asus (8,3) e Apple (7,1). La forte contrazione del gruppo “altri” è ancora una volta segno della progressiva concentrazione del mercato.