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Baldi (Lenovo): la scelta come fattore per far crescere il market share

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Emanuele Baldi, country general manager e Ad di Lenovo in Italia, punta sul valore del brand come scelta in acquisto

Aumentare il market share italiana e fare in modo che il mercato scelga il brand Lenovo trasferendo al mercato stesso le migliori caratteristiche affinché i prodotti Lenovo “vengano comprati dal mercati e non venduti al mercato”, dice Emanuele Baldi, nuovo country general manager e amministratore delegato (Ad) di Lenovo in Italia, carica che si aggiunge a quella di Territory Manager per Italia e Israele.

La questione sta tutta nella scelta del valore del brand e di una società, fa sapere Baldi, “che ha potenzialità enormi e che guarda al futuro con intelligenza”, dice. Baldi arriva in Lenovo al culmine della carriera, dopo un trascorso lavorativo che lo ha visto ricoprire la carica di direttore commerciale, prodotti e canali di Fujitsu Technology Solutions, dopo Ingram Micro e sedici anni in Intel, come Western and Eastern Europe Sales Director. Ma ha anche le competenze in aree a forte valore aggiunto, come server e data center. Una nomina che ribadisce l’importanza della strategia di go to market e di vicinanza ai partner di canale.

Emanuele Baldi, Lenovo
Emanuele Baldi

Baldi parla di Lenovo come di un’azienda che pensa al futuro in modo innovativo, di una società attenta alla multiculturalità, per esempio con il 34% di presenza femminile, ma cosa ha in mente Baldi? Ovviamente crescere in modo profittevole, ma non subito. L’anno fiscale in corso finirà il 31 marzo 2017 e, dal 1 aprile, inizierà a mettere le basi a quello che concretamente e realisticamente si aspetta di ottenere non prima dell’anno fiscale 2018/2019, in termini appunto di crescita in market share.

Ci serve aumentare in Italia questo dato che è il più basso in Europa; il mercato italiano non è ancora sufficientemente ricettivo e quindi si può ancora valorizzare la cultura di Lenovo e quello che porta sul mercato. Abbiamo i requisiti per essere profittevoli: Lenovo è come un’automobile che ha una forte trazione posteriore fatta di tecnologia, persone, presenza, ma manca la trazione anteriore, quella appunto che corrisponde alla market share”, spiega Baldi.

Secondo Idc, le quote di mercato Pc di Lenovo sono: il 21,3% a livello mondiale, il 20,1% a livello europeo e 16 % (consumer e commercial) a livello italiano. La crescita a cui tenderà Baldi è il giusto product mix: una percentuale maggiore di prodotti premium, per esempio la serie Yoga 900/910 e i tablet di fascia alta (Yoga Book, Yoga Tab 3 Pro col proiettore); nel consumer e i ThinkPad della serie X1 nel commercial (X1 Yoga, X1 Carbon, X1 Tablet) o le mobile workstation serie P (tipo la P40 Yoga).

Fuori dai denti, Baldi, per spiegare cosa intende per valore del brand, fa l’esempio di una grossa casa automobilistica, quella che vende di più in assoluto, e porta ad esempio il grande scandalo in cui è stata coinvolta: nonostante sia passato poco tempo da quell’episodio, il brand è ancora il più ricercato.

Baldi ha in mente un piano che, come detto, non ha come lasso temporale un solo anno anche se, vuole chiudere il 2017 con la promessa di aver fatto “un importante lavoro ed essere visibile in modo diverso dal mercato”, puntando su tutte le aree di cui Lenovo si fregia perché l’idea, il modello di riferimento, è una sola Lenovo, OneLenovo.

Dalla mobility alle soluzioni client che parlano da sole, ai data center (non solo hardware o server) “abbiamo un approccio al mercato con innovazione: l’iperconvergenza, il datacore; punteremo sul detachable, convertible, sui tablet per i quali vogliamo crescere a due cifre per il prossimo anno e poi le workstation, per le quali stiamo creando un team dedicato che non si occuperà di pura vendita ma sarà un ecosistema; punteremo ai videogame con il brand Legion e sul brand Moto abbiamo un piano di aumento ambizioso”.