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Windows Cloud è la risposta di Microsoft a Chrome OS?

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Per ora è solo un ipotesi, dato che Windows Cloud ufficialmente non esiste, però…

In queste ore gli osservatori di cose Microsoft dibattono sulla possibile natura di Windows Cloud, l’ipotetica nuova versione del sistema operativo che – va detto – al momento è semplicemente una coppia di righe trovata nei file del software development kit per Windows 10 in versione 15003. Le due righe sono nella parte delle denominazioni di prodotto, accanto a versioni di Windows già ben note, e indicano appunto la possibile esistenza di una versione Cloud e una Cloud N per il mercato europeo.

Esplorare i file di sistema alla ricerca di indizi su prodotti futuri è un esercizio che porta solo a ipotesi, ovviamente. Quella più accreditata al momento è che Windows Cloud sia la denominazione di una nuova futura versione di Windows particolarmente “leggera” e basata su funzioni cloud. Il parallelo che viene subito alla mente è con Chrome OS, l’idea è infatti che Windows Cloud sia una sorta di risposta di Redmond alla crescita dei Chromebook.

La "traccia" di Windows Cloud nei file di sistema del SDK Windows 10
La “traccia” di Windows Cloud nei file di sistema del SDK Windows 10

Dal CES 2017 in poi il mondo Chromebook ha visto infatti l’arrivo di interessanti novità che fanno rivedere il suo ruolo di piattaforma limitata con funzioni ridotte. Google ha lavorato all’integrazione del Play Store in Chrome OS per l’esecuzione di app Android, i prodotti hardware sono in continuo miglioramento e vanno differenziandosi (anche con processori ARM come il recente Lenovo Yoga N23). Persino Adobe ha adattato alcune sue applicazioni all’uso via Chromebook.

A questo punto potrebbe essere sensato, per Microsoft, andare oltre lo sfortunato esperimento di Windows RT e riadattarlo a una situazione di mercato che è molto cambiata dal flop del sistema operativo “light” per i device Surface RT e Surface 2. Oggi i processori ARM sono più performanti, la predisposizione degli utenti al lavoro in mobilità è cresciuta e c’è spazio per tablet e soprattutto 2-in-1 in varie salse. E Surface è un marchio in espansione.

Il Chromebook Plus di Google e Samsung, con il Play Store
Il Chromebook Plus di Google e Samsung, con il Play Store

Un ipotetico Windows Cloud del genere sarebbe comunque un prodotto di nicchia? Probabilmente sì, questo però non sarebbe un problema perché la nicchia va espandendosi e soprattutto comprende – negli USA – un mercato fondamentale come quello education, che è storicamente il punto forte dei Chromebook.

Per ora sono solo ipotesi plausibili, che peraltro Microsoft non ha confermato o commentato. L’appuntamento è probabilmente al prossimo aprile, quando il debutto della nuova versione Creators Update di Windows 10 sarebbe il momento adatto per far crescere la “famiglia”.