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Windows 10 e dintorni, tutto quello che bisogna sapere sugli aggiornamenti

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Windows 10 Redstone 3 in arrivo a settembre, e supporto garantito di 18 mesi per i feature update. Non piace l’abbandono degli utenti Windows 7 con Kabylake e Ryzen e GitHub. Dal 2020 chi non dispone di una versione Office in mainstream escluso anche da Skype, OneDrive e Outlook

Sono tante le novità e le notizie che si sono accavallate negli ultimi giorni riguardo gli aggiornamenti Windows e in genere intorno al mondo Microsoft, Office 365 compreso. Certo non è gradita la decisione di Redmond di escludere dagli aggiornamenti – anche quelli di sicurezza – gli utenti dei computer più recenti equipaggiati con Windows 7, ma anche con le nuove cpu Kabylake (Intel) e Ryzen (Amd). Una mossa davvero sconcertante per un’azienda che da un lato deve spingere l’adozione di Windows 10, ma dall’altro ha fatto della sicurezza everytime, everywhere, on every device anche uno dei suoi cavalli di battaglia.

E così pure non è destinata a riscuotere simpatie tra utenti e clienti la scelta per cui dal 2020 chi utilizza versioni standalone (non più in supporto mainstream) di prodotti Office non riuscirà più ad accedere ai servizi “Office 365”, Outlook, Skype e OneDrive compresi.  Sul primo tema (supporto sicurezza Windows 7), ci sembrerebbe comunque insufficiente anche un’eventuale giustificazione legata alle specificità delle architetture Intel e Amd di ultimissima generazione.

Fatto sta che in rete si è diffusa una patch specifica che consentirebbe anche agli utenti Windows 7 con Ryzen e Kabylake di continuare a ricevere gli aggiornamenti (è disponibile su GitHub), per quanto è evidente come la cosa richieda un impegno supplementare, e qualche competenza in più, rispetto al necessario. Tra l’altro la patch funziona ingannando in pratica Windows su quale sia il processore di cui si dispone, procedura che comunque non ci sembra del tutto ortodossa.

Microsoft Edge - Dopo i miglioramenti di Creators Update previste novità anche in Redstone 3
Microsoft Edge – Dopo i miglioramenti di Creators Update previste novità anche in Redstone 3

Buona notizia è invece quella relativa alla cadenza degli aggiornamenti. Sarebbe infatti intenzione di Microsoft fare partire gli update importanti in due momenti dell’anno, settembre e marzo, quindi con un primo appuntamento appena dopo il rientro dalle ferie (data utile anche in azienda) e poi in primavera. Questi update, i feature update, godrebbero tutti di un supporto minimo di 18 mesi e sarebbero allineati a quelli di Office 365 Pro Plus.

Intanto Windows 10 Redstone 3 è stato anticipato a settembre (sarebbe dovuto uscire a fine anno) e tutte le novità relative saranno tema di Build 2017, oramai imminente (Seattle, 10-12 Maggio). Tra queste dovrebbe esordire Project Neon, quindi dovremmo trovare alcuni ritocchi importanti all’interfaccia, altri miglioramenti per Microsoft Edge e la funzionalità Tabbed Shell.

Proprio da maggio tra l’altro dovrebbe ricevere più aggiornamenti la prima versione di Windows 10, avendo terminato il periodo di supporto. La versione appena rilasciata di Creators Update (1703) godrà quindi del supporto mainstream fino a ottobre 2018.