Sistemi OperativiWorkspace

La via di Windows 8 e la fine di Windows Live

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l’evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Windows 8 trasforma la modalità di fruizione di pc e servizi, alcune funzioni spariscono, se ne guadagnano altre. Il sistema è in trasformazione. I nuovi utenti di Windows 8 con il pc si potrebbero trovare in difficoltà e serve di certo un periodo di adattamento

Con Windows 8 va in pensione anche Windows Live. Si badi: i servizi restano tutti, solo non staranno più sotto il cappello di questa denominazione. Non è un caso perché Windows 8 nasce per convivere con Internet e con la cloud, senza annullare la percezione delle differenze, ma annullando le differenze funzionali tra offline e online dei vari servizi. E questo è sancito in modo ancora più netto dalla differenza di account che si possono impostare su Windows 8: Microsoft account (con pieno accesso a tutte le funzionalità di sincronizzazione, download delle app da Windows Store e accesso a file e foto da qualsiasi postazione) e Local account (impostato cioè per una singola macchina). Resta invece ancora una gran confusione se si decide di attivare un ulteriore account administrator per una macchina.

Microsoft ha cambiato tanto, non è detto che i cambiamenti siano tutti recepibili in modo fluido. Questa della diversa gestione degli account non è un particolare secondario; per esempio non si capisce bene nemmeno perché per assegnare i privilegi di administrator a un account normale sia ancora necessario tornare all’interfaccia ‘antica’, almeno con le impostazioni di default. Windows Live in questa chiave acquista ancora più peso. Anche Windows 8 decide di sbilanciarsi verso un approccio a piattaforma. Chi sposa Windows 8 non è più come prima che si lascia aperta ogni via, ma in pratica con un account Microsoft, sposa tutto un sistema, che arriva a influenzare persino il comportamento del sistema operativo.

Se avrete eseguito il vostro login sul pc in un certo modo, avrete determinate caratteristiche, altrimenti no. Non è proprio la stessa cosa rispetto a dover registrare un account per accedere a un app store.

Il marketing risponde sempre: “Scegliamo quello che desiderano i consumatori”. Nulla di più falso, basta pensare che per guardare un Dvd con il computer, senza dovere arrabattarsi in qualche modo bisogna disporre di Windows 8 Pro con Media Center. Windows Media Player nella versione Win 8 base non ha il codec per riprodurre i Dvd. Microsoft ha risparmiato, gli utenti non saranno propriamente contenti. Hanno guadagnato però il supporto Dolby Digital Plus, tipico dei lettori Blu Ray.

Nel nostro continuo testing della Consumer Preview Build 8250 su un computer classico, come quelli che si utilizzano per lavorare tutti i giorni non diminuisce intanto la sensazione di spaesamento passando da un’interfaccia a un’altra. Una delle cause per esempio è la possibilità di utilizzare il tasto destro del mouse solo in alcuni contesti.

Non per esempio quando dall’angolo in alto a sinistra si visualizzano le schermate attive, possono essere posizionate, ma non possono poi essere gestite sfruttando anche questa opzione. Windows 8 che rimanda l’utente agli spigoli, ma con una certa precisione di posizionamento, per funzioni così importanti e nascoste continua a sembrarci una negazione di usabilità.