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Cosa ci porterà Windows 10 Fall Creators Update

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Il 17 di ottobre è la data attesa per l’arrivo di Windows 10 Fall Creators Update. Le novità più importanti, soprattutto in ambito sicurezza

In occasione di IFA 2017, Microsoft ha annunciato la data definitiva per il rilascio di Windows 10 Fall Creators Update. Vediamo allora quali sono le novità attese più importanti. E per una volta, preferiamo partire da quelle relative alla sicurezza, invece che ai cambiamenti specifici di interfacce e modalità d’uso.

E’ proprio la sicurezza uno degli aspetti critici sempre da valutare prima di avviare in azienda un massiccio deployment di una nuova versione, proprio pensando per esempio alle applicazioni legacy che ancora vengono utilizzate.

Windows 10 Fall Creators Update porta in dote a questo proposito un granulare controllo su cosa possono fare le applicazioni. Così verrà notificato all’utente l’eventuale chiamata di un’applicazione alle vostre informazioni, alla webcam, ai microfoni, lasciando comunque all’utente la possibilità di modificare le preferenze relative.

Cambia anche la notifica di Windows Update con una segnalazione tempestiva di nuove disponibilità ma senza interruzioni sul lavoro e almeno una minima anteprima sullo status dei singoli update. Il servizio di sicurezza Windows Defender si arricchisce della protezione dagli Exploit e con la funzione di controllo sull’accesso alle directory arriva quindi una sorta di protezione anti-ransomware. In questo modo si possono controllare le app che hanno avuto accesso a file e directory. 

Windows Defender ATP - Una suite di strumenti per la sicurezza al servizio degli IT manager per un approccio olistico end-to-end
Windows Defender ATP – Una suite di strumenti per la sicurezza al servizio degli IT manager per un approccio olistico end-to-end. E’ tutta rinnovata sotto il claim Next Generation Security

Microsoft inoltre ha rimosso il protocollo SMBv1, ma bisogna fare attenzione perché i componenti di SMBv1 quando sono stati installati saranno anche negli upgrade successivi e la rimozione riguarda solo le nuove installazioni di Windows 10. Così per esempio la versione Home non ha la componente server, ma mantiene quella client di SMBv1. Al centro però di tutto con Windows 10 Fall Creators Update arriva anche l’integrazione di Windows Defender ATP e la disponibilità di una consolle per la gestione centralizzata dei rischi sui Windows 10 deployati in azienda  

Più corposo l’aggiornamento riguardo il supporto per la realtà aumentata, o meglio, Windows Mixed Reality, in modo che l’OS supporti i visori dei vendor già attivi in questo mercato, mentre invece sembrano definitivamente saltati le nuove funzionalità per copiare e incollare dati da uno smartphone al pc, o quella cosiddetta Timeline che avrebbe consentito di lavorare su Windows 10 in continuità anche tra diversi device con altri sistemi operativi. Confermata invece una funzionalità già mutuata anche da Parallels 13 per i Mac e cioè la possibilità di avere sulla barra fino a tre contatti tra quelli più utilizzati. 

Molto interessante anche il controllo volume aggiornato (in basso a destra nella barra notifiche), ora è possibile regolare il volume di ogni singola app prescelta, indipendentemente dal controllo volume generale del sistema. 

Altri miglioramenti riguardano Edge. Non abbiamo timore nell’esprimere che non è questo un browser che raccoglie le nostre preferenze, così come pensiamo che non sia ancora all’altezza anche Bing, l’intelligenza per la ricerca. E’ proprio lo sviluppo del browser quello che ci lascia più perplessi tra le criticità di Windows 10.

Ora migliora la gestione dei Preferiti, che finalmente si possono rinominare, torna la possibilità di appuntarne di nuovi. Il progetto comunque resta quello che è. Nelle diverse versioni di Windows si sono perse per strada funzionalità poi recuperate, ma in questi casi la logica vorrebbe che si prendesse a riferimento il browser più apprezzato e si facesse meglio. E con Edge invece non è proprio così.