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Apple iPad e LTE che non c’è, un falso problema

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Il nuovo iPad supporta LTE, ma nel vecchio continente davvero in pochi potranno utilizzarlo. E in Italia quando sarà possibile farlo probabilmente saranno già usciti i modelli successivi. Il vero problema è che l’Europa non è più punto di riferimento, nemmeno per il mondo IT

L’Italia non vanta certo infrastrutture da brivido quando si parla di banda larga, e allo stesso tempo è costume italico piangersi addosso. Fin troppo. Fatto sta che il mondo inizia a pullulare di device e smartphone LTE (basta guardare la carrellata di smartphone al MWC 2012) ma alla fine l‘infrastruttura LTE al momento è presente e operante e capillarmente diffusa ancora in pochi Paesi, anche in Europa. Lasciamo perdere giapponesi e americani.

Si è aggiunto al catalogo dei device da desiderare, da pochissime ore, anche il ‘nuovo iPad’ di Apple che nessuno osa chiamare in un altro modo, nemmeno Apple. Leggendo del nuovo iPad si rimane impressionati, subito, dal display Retina. Che a vederlo su uno smartphone già fa effetto, ma una risoluzione così elevata su una diagonale maggiore impressiona anche di più. Questa però è una caratteristica apprezzabile ovunque si vada, non ha bisogno di infrastrutture esterne

In Italia potremo rimanere abbagliati anche da processore e aggiornamenti software, dal 24 Marzo, ma non dal supporto per LTE integrato e inutilizzabile. Non è un gran problema. Sull’argomento alla fine non sfiguriamo nemmeno poi tanto con altri Paesi nel nostro continente. Intanto è stata fatta una gara, Tim parte nella realizzazione dell’infrastruttura da Torino; Vodafone da Ivrea e con gli stadi di calcio. Gli altri comunque entro il 2012 devono per forza fare qualcosa e in tre/quattro anni gli investimenti in campo saranno nell’ordine degli 800 milioni di dollari. L’unica osservazione è che probabilmente questo ‘nuovo iPad’ l’LTE in Italia non lo vedrà mai perché nel frattempo, quando ci sarà, avrete già cambiato il device.

Possiamo intanto notare anche come cambiano i tempi. La stessa Apple aveva lanciato il primo iPhone (nel 2007) senza il supporto per il 3G che pure c’era dal 2004. Questo perché la spinta all’utilizzo dei servizi non veniva dal basso, ma dall’alto. Tanto che H3G  proponeva i videofonini e nessuno sapeva bene che farsene di questa “videofonata”. Ora invece i device sono pronti già a un futuro che non c’è ancora. Vale per LTE, vale anche per NFC.

L’analisi è un po’ triste. L’Italia è un fanalino di coda, ma anche l’Europa è sempre più Vecchia. Il futuro si fa altrove. Qui per ora ci scarrellano pezzi di ferro con tecnologie che non possiamo ancora utilizzare appieno, speriamo di recuperare il gap e di non iniziare a ricevere device di seconda generazione. Un po’ come quando si dà dentro la macchina o la moto e ci si guadagna ancora qualcosa perché il nostro vecchio modello è l’oggetto più desiderato nei Paesi in via di sviluppo.

Se il ‘nuovo iPad’ arriva da noi appena pochi giorni dopo il lancio nei Paesi che contano, significa comunque che il nostro mercato è ancora vivo, spinge per camminare avanti, anche se dal basso. Dal basso perché dall’alto le spinte sono davvero poche.

E se proseguiamo con le osservazioni tecniche non possiamo esimerci da alcune considerazioni che la dicono lunga: iPad venduto negli Stati Uniti, non può funzionare nemmeno con le sperimentazioni 4G di UK, anche se gli operatori sono uguali, perché sono 4G che lavorano su bande diverse. E’ un problema solo di Apple? No, tutt’altro. Riguarda anche altri vendor, le telco, e alla fine gli utenti. L’Europa che si abitui a non essere più il punto di riferimento del mercato, oppure che decida di tornare a esserlo e che ci si decida a fare diventare LTE universale, ora non lo è.