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Qualcomm-NXP, acquisizione da 47 miliardi di dollari

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Qualcomm prende NXP per estendere il suo raggio d’azione in campi diversi dal mobile e la cui crescita nei prossimi anni è prevista con percentuali a doppia cifra

Non siamo ai 67 miliardi di dollari della fusione Dell-EMC, ma i 47 miliardi che Qualcomm spenderà per acquisire NXP fanno forse ancora più effetto perché saranno pagati alla vecchia maniera: cash, 110 dollari per azione NXP in denaro liquido. Un’operazione quindi parecchio impegnativa in un mercato – quello della produzione di chip – che non viene spesso portato agli onori della cronaca ma che in realtà è ovviamente fondamentale.

E lo sta diventando sempre di più man mano che si diffonde il concetto di portare sempre maggiore intelligenza in oggetti che sinora non ne avevano granché. Per questo l’acquisizione di NXP è per Qualcomm un modo di guardare avanti: il mondo mobile a cui è stato tradizionalmente associato il nome dell’azienda americana non è più quello di una volta, meglio acquistare una posizione di rilievo anche in altri mercati che sono ora molto promettenti, come ad esempio quello automotive.

NXP è infatti uno dei principali produttori di chip per i sistemi di comunicazione e infotainment che si trovano nelle nostre automobili e che evolveranno verso strutture e funzioni sempre più complesse. Dopo l’acquisizione Qualcomm si troverà con qualcosa come 25 mila clienti in questo settore.

qualcomm-nxpNon ci sarà solo quello: Qualcomm sottolinea che l’azienda che nascerà dall’acquisizione avrà un mercato potenziale di 138 miliardi di dollari nel 2020 e “posizioni di leadership” nei mercati mobile, automotive, IoT e sicurezza, networking e trasmissioni radio. A vario grado, sono tutti ambiti che stanno vivendo evoluzioni importanti.

L’acquisizione dovrebbe completarsi entro la fine del 2017 e non è vincolata a condizioni finanziarie particolari. Serve però che l’offerta “conquisti” una quota di ampia maggioranza – variabile tra l’80 e il 95 percento – delle azioni ordinarie di NXP.