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Intel: Cannon Lake sarà ancora a 14 nanometri

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Le CPU di ottava generazione Cannon Lake saranno una ottimizzazione e non il nuovo processo a 10 nm

Intel ha organizzato il suo Investor Day in cui ha indicato alcune delle linee guida e dei prossimi passi per lo sviluppo tecnologico che intende seguire in futuro. Una delle indicazioni più rilevanti è che i processori della prossima generazione (l’ottava) denominata Cannon Lake saranno ancora prodotti con microlitografia a 14 nanometri. Questo è un po’ una sorpresa perché nella cadenza cosiddetta tick-tock-tock, che Intel sembrava voler seguire, Cannon Lake era il momento del tick, quindi del passaggio a un nuovo processo di produzione.

Niente 10 nanometri quindi: il ciclo di sviluppo recente di Intel sarà quindi una specie di tick-tock-tock-tock in cui il processo di produzione è stato rinnovato (portato a 14 nanometri) con la famiglia Broadwell di quinta generazione nel 2014, modificato nell’architettura con la sesta generazione Skylake del 2015, ottimizzata poi con l’attuale Kaby Lake e a questo punto anche con la futura Cannon Lake.

Il passaggio alla ottava generazione Cannon Lake
Il passaggio alla ottava generazione Cannon Lake, ancora a 14 nanometri come la sesta e la settima

L’incremento di prestazioni previsto per Cannon Lake quindi sarà del 15-20 percento circa rispetto alla generazione precedente, come è stato anche per Kaby Lake. Va detto peraltro che Intel promette per Cannon Lake qualcosina in più, forse sulla spinta della concorrenza.

L’ipotesi di alcuni osservatori, non confermata però da Intel, è che in realtà Cannon Lake non sia una rivisitazione di tutta la linea prodotti ma solo della parte che è stata lanciata per prima in Kaby Lake, ossia i processori per i dispositivi mobili di maggiore interesse per il mercato, ossia quelli premium. Tradotto in pratica, una rivisitazione in particolare delle linee siglate Y e U.

I mercati "visti" da Intel per il 2017
I mercati “visti” da Intel per il prossimo futuro

Che Intel si stia focalizzando su settori diversi dal classico PC desktop o notebook è ormai è un dato di fatto, tanto che una delle slide più ripetute tra le presentazioni dei manager agli investitori era la valutazione che Intel dà dei suoi mercati nel prossimo futuro. Quello classico dei PC appare saturo e in coda come stima del possibile giro d’affari: circa 30 miliardi di dollari, al pari del mercato IoT che invece è tutto da sviluppare. Valgono di più sia il segmento datacenter (65 miliardi di dollari) sia quelli dello storage (55 miliardi, qui si gioca la carta Optane) e dei device mobili premium (40 miliardi).