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HP coinvolge l’UE nella causa con Oracle per Itanium

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Gli enti regolatori europei non hanno risposto alla richiesta di indagare su Oracle per la fine del supporto del software applicativo sui server Itanium

Hewlett-Packard sta cercando di far diventare un affare internazionale la sua disputa legale con Oracle . All’interno della contesa tra i due giganti IT sulla fine dello sviluppo di software per la piattaforma Itanium dovranno intervenire anche gli enti regolatori europei che dovranno decidere se Oracle sta utilizzando la sua posizione nel software per danneggiare le attività di vendita dell’hardware di HP.

Come per la contesa negli Stati Uniti , anche quella nel nostro continente si incentra sulla decisione di Oracle di non continuare lo sviluppo del software per i sistemi che utilizzano la piattaforma hardware Itanium. Il particolare impatto su HP deriva dall’utilizzo che la società fa dei processori sui server di fascia alta della gamma Integrity che operano con i sistemi operativi HP-UX, Non Stop e Open VMS. Inoltre HP  e Oracle hanno in comune 140 mila clienti molti dei quali fanno girare le applicazioni di Oracle sui server HP basati su Itanium. Al momento non è ancora chiaro se la Commissione Europea darà il via a indagini su Oracle.

La relazione tra HP e Oracle ,un tempo partner strettissimi, si è deteriorata a partire dall’acquisizione di Sun da parte di Oracle nel 2010 per 7,9 miliardi di dollari . Così Oracle fece l’ingresso non solo nel software operativo con Solaris, ma anche nell’hardware visto che Sun produceva i chip Sparc. La competizione tra le due società è diventata diretta all’interno delle soluzioni per data center. Come noto Oracle ha dichiarato che Intel sta per bloccare lo sviluppo della piattaforma Itanium. Anche Microsoft e Red Hat si sono tirati indietro e i clienti si trovano di fronte a une difficile decisione per far migrare le applicazioni.

Da parte sua HP, accusata di pagare Intel per lo sviluppo di Itanium,mantiene il punto che lo sviluppo continua regolarmente. Ma pochi giorni fa HP ha presentato il “Project Odyssey”, un piano che prevede che i sistemi in architettura X86 che utilizzano i processori Xeon EX di Intel possano far girare le medesime applicazioni dei server Itanium della gamma Integrity.

Integrando le tecnologie avanzate con una comune architettura modulare HP BladeSystem, HP sta sviluppando piattaforme che consentano ai clienti di scegliere l’ambiente che  più si allinea con le proprie esigenze organizzative . La nuova roadmap di sviluppo di HP prevede innovazioni continue per i server HP Integrity, soluzioni HP NonStop e sistemi operativi HP-UX e OpenVMS. La roadmap include anche l’offerta di server blade con processori Intel  Xeon  per l’enclosure HP Superdome 2 (nome in codice “DragonHawk”) e per le enclosure c-Class (nome in codice “HydraLynx”) nonché il rafforzamento  degli ambienti Windows  e Linux con innovazioni provenienti dal mondo HP-UX.

Ma i primi prodotti si vedranno tra due anni . Negli Stati Uniti la causa sarà dibattuta nel prossimo aprile.