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Amd rivede la roadmap dei server

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Dodici core per il 2010, un nuovo socket ma la “fusione” fra CPU e GPU ATI slitta a data da definirsi. Nvidia tira un sospiro di sollievo

AMD ha rimescolato la sua roadmap della linea server inserendo una nuova linea di prodotti a metà di quella vecchia. I nuovi chip sono delle varianti a sei core di Shanghai.
Tutti conosciamo Barcellona, Shanghai è il suo successore ristretto a 45nm nel 4T. Avrà 6M di cache L3, cHT-3 e un pacchetto di piccole modifiche. La linea ufficiale parla di un 20 per cento di guadagno in velocità su Barcelona a parità di clock. Nello stesso trimestre Montreal, la versione da otto core composta da due die separati in stile Intel è svanita nel nulla.

Un anno dopo tocca ad Istanbul, la versione di Shanghai a sei core. Pochi dettagli da aggiungere, è il vecchio progetto con aggiunti due core. Non era nella roadmap qualche mese fa quindi va considerato come riempitivo di emergenza.

Da ora in avanti la roba diventa più nuova, con Sao Paolo, una versione modificata di Istanbul prevista per il 2010. Avrà sei core, 6MB di cache L3, un core simile a quello di Barcelona e un nuovo socket G34. Poi questo core ha tre nuove funzionalità: HTC, Probe Filter e APML.

HTC è un nuovo metodo di controllo della potenza attraverso il clock, probabilmente molto simile a quello usato da Intel su Penryn, quindi con under e over clocking in base alle necessità.
Probe Filter è un metodo per ridurre il traffico necessario a mantenere i dati delle cache coerenti, velocizzando le configurazioni a più socket. Intel sta usando una variante del metodo dal chipset Blackford e AMD aveva decisamente bisogno di avere questa funzione.
APML è una funzionalità di gestione, simile al lato hardware di Vpro, tutta roba richiesta dalle grosse società.

Il nuovo socket aggiunge due cose al mix, DDR-3 e un quarto collegamento cHT-3. Entrambi sono benvenuti e attesi da tempo. Più interessante è invece la sparizione di Nvidia e Broadcom dalla roadmap dei chipset. Nessuno dei due aveva riscosso un grande successo, anzi sembravano più che altro tollerati da AMD che ora entra in prima persona con la nuova serie di chipset ATI 8xx.

Ci sono due northbridge, l’890S e l’870S entrambi listati senza IOMMU. Il soutbridge per entrambi è l’SB700S, dove la S potrebbe significare solo l’aggiunta di funzioni server, mentre la differenza fra SB700 e l’imminente SB750 è essenzialmente il supporto RAID5. Sembrerebbe quindi che AMD abbia deciso di “serverizzare” la versione consumer SB750 molto popolare.

Sempre restando in zona 2010 la parte più interessante è la CPU a 12 core Magny-Cours (i nomi in codice passano alla Formula 1… ). Sarà composta da due die Sao Paolos su un MCM come Intel insegna (a risparmiare). AMD non fornisce ulteriori info vista la distanza in anni del progetto, quindi si può solo dedurre che i due die saranno interconnessi internamente via HT ma non ci sono info sulla connessione esterna delle memorie. Con Nehalem e i suoi 6 canali DDR-3 in arrivo fra pochi mesi AMD dovrà inventarsi qualcosa per rimanere competitiva.

Fonte:TheInquirer.it