Workspace

Amd passa direttamente da 6 a 12 core

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

La prossima generazione di Cpu sarà disponibile nel 2010 e non prevede un passaggio a otto processori

Alle prese con le difficoltà finanziarie, i bug del quad core Barcelona e una nuova tornata giudiziaria contro Intel, Amd prova a scuotersi prendendo di petto la roadmap dei propri prodotti e ad accelerare il passo dell’innovazione. Non ci sarà, in particolare, una versione a otto processori delle proprie Cpu.

Quindi, dall’esacore si passerà direttamente, nel 2010, a quella con dodici Cpu. Così, il vendor pensa di poter beneficiare di un vantaggio tecnologico e allo stesso tempo di ridurre i costi di fabbricazione.

Il chip a dodici core dovrebbe essere disponibile sui server nella prima metà del 2010. Al momento, porta il nome in codice di Magny-Cours, in omaggio al circuito di Formula 1 francese e si installerà sulla terza generazione di socket Opteron, cioè la piattaforma G34. Essa sarà compatibile con la memoria Ddr3 e comprenderà, fra l’altro, un chipset destinato al protocollo HyperTransport 3.0 non coerente. La memoria cache di Livello 3 di Magny-Cours raggiungerà i 12 Mb.

Amd comincia a far tesoro dagli errori commessi in passato. Oltre a essere più efficaci e performanti, i dodici core saranno anche più semplici da fabbricare. Per i propri quad core, il vendor aveva fatto la scelta di installare tutti e quattro i core sullo stesso chip, mentre Intel ha deciso di installare due doppi core, prendendosi così un vantaggio sulla rivale. Ecco dunque che i dodici core saranno installati in due gruppi di sei, su chip distinti. Inoltre, la scelta di saltare gli otto core eviterà ad Amd la concorrenza diretta con Intel su questa tecnologia.

Il cambiamento di roadmap arriva, comunque, in un contesto difficile per Amd. Intel ha, infatti, rilasciato il 78,5% dei processori a livello mondiale nel primo trimestre 2008. Il concorrente ha guadagnato quote di mercato, ma per ora di ferma al 20,6% e ha previsto di sopprimere oltre 1.600 dipendenti nel terzo trimestre.

In attesa del 2010, Amd prevede di rilasciare il processore noto come Istanbul, a sei core, nel secondo semestre del 2009. L’anno dopo arriverà Sao Paulo, una versione dello stesso chip adattato al nuovo chipset, con 6 Mb di cache di Livello 3 e compatibilità con la memoria Ddr3. Tutti le nuove Cpu saranno fabbricate a 45 nanometri.