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Philips Brilliance B-Line Monitor LED QHD, come riposare gli occhi lavorando

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

IN PROVA – Philips Monitor LED QHD 272B7QPTKEB/00 è un pannello Quad-HD pensato per chi lavora. Limiti e punti di forza

Il monitor Philips che risponde esattamente al modello 272B7QPTKEB/00 del catalogo appena estratto dalla scatola non si fa notare per nessuna caratteristica estetica in particolare. Concede davvero poco al design, al punto da non risultare particolarmente gradevole per nessuna caratteristica estetica e, anche per quanto riguarda la scelta dei materiali, avrebbe poco da dire.

Ecco, siccome appena toccato con mano ci siamo domandati quale fosse il materiale principale utilizzato che ci ha subito lasciato l’impressione di un monitor un po’ vintage, possiamo dire che il fatto che fosse composto per l’85 percento da plastica riciclata, ci ha fatto tornare sui nostri passi prima di esprimere – in questo specifico ambito – un giudizio che potesse essere fin troppo tranchante. Sì, perché questo pannello Philips in verità ha tantissime qualità, che vanno tutte scoperte, e si lasciano apprezzare dopo un buon periodo di utilizzo.  E allora entriamo nei dettagli della prova.

Philips Monitor LED QHD 272B7QPTKEB/00, la descrizione

Si tratta di un monitor costituito da un display IPS, con diagonale da 27″ pollice, risoluzione massima Quad HD (2560×1440), in un rapporto 16:9. La finitura del pannello, per fortuna nostra che proviamo il monitor e di tutti quelli che ci lavoreranno è a finitura opaca: la tecnologia IPS garantisce un angolo di visualizzazione molto ampio, e la finitura opaca l’eliminazione effettiva dei riflessi.  La cornice di plastica non è superiore a due millimetri. Con quella dell’immagine non si arriva a un centimetro complessivo, per un gradevole effetto all’accensione.

La cornice inferiore invece è decisamente più ampia e vicino alla base destra facendo scorrere le dita sotto il bordo si trovano i tasti (un po’ vecchio stile, proprio da premere, non solo da sfiorare)per gestire tutte le funzioni del pannello e le modalità di visualizzazione. E’ corposa e ampia la base, con la sua staffa importante di sostegno, che interrompe il nero che accomuna tutte le finiture, con un colore satinato argentato.

Philips Monitor 272B7
Philips Monitor 272B7

Tutto il pannello e il sostegno e la staffa sono rivestiti in policarbonato e nel complesso la soluzione pesa 7,86 Kg. La base consente una rotazione del pannello di 90 gradi solo in senso orario. E una regolazione dell’inclinazione sul piano orizzontale tra -5 e +30 gradi. La staffa di sostegno ruota fino a 175 gradi sul piano verticale.  Sul profilo inferiore sono collocate tutte le interfacce disponibili: VGA, Display Port 1.2 (In e Out), Hdmi 1.4, Mini DisplayPort 1.2.

Sul profilo sinistro, molto comode, ci sono ben tre prese USB 3.0 (e il relativo collegamento con il pc di tipo USB 3.0 B), un ingresso audio e l’uscita per le cuffie. Sul profilo superiore, che emerge solo premendo nel punto esatto è disponibile la videocamera con sensore da 2 MP, comprensiva di microfono e indicatore luminoso a LED.

Philips Monitor 272B7QPJEB
Philips Monitor 272B7QPJEB – Tutte le interfacce

Non abbiamo rinvenuto tutti i cavi nella confezione di prova, ma Philips vende questo pannello con la documentazione, il cavo D-Sub, Hdmi, Cavo DP e mini DP, USB, audio e ovviamente quello per l’alimentazione.

Il tasto di accensione che esclude l’alimentatore interno è posto anch’esso sul profilo inferiore, non molto accessibile. Quello di standby invece nella zona in basso a destra. Comodo. in standBy il pannello consuma appena 0,3W, 24,1W in modalità standard secondo la misurazione EnergyStar 7.0 e 20,7W in modalità ECO. 

Philips Monitor LED QHD 272B7QPTKEB/00, la tecnologia

Più dell’estetica, nella proposta oggetto della prova conta la tecnologia. Philips evidenzia LowBlue Mode per la riduzione dei raggi ultravioletti, Flicker-Free in grado di regolare la luminosità e ridurre lo sfarfallio, PowerSensor, integrato. Quest’ultimo è un sensore in grado di rilevare la presenza delle persone.
Funziona attraverso l’emissione di raggi infrarossi e il loro ritorno per la lettura da parte di un ricevitore: quando i raggi incontrano l’ostacolo dell’utente di fronte il pannello considera la presenza e mantiene il suo funzionamento standard.

Se il raggio non chiude il circuito, il display diminuisce la luminosità per un risparmio energetico fino all’80 percento, oltre a questo sistema il pannello offre anche la regolazione della luminosità attraverso LigthSensor, per cui la luminosità dell’immagine è ottimizzata, sempre in base alle proprie impostazioni ma in relazione alla luce della stanza per minimizzare il consumo di energia.

Philips Monitor 272B7QPJEB con Webcam integrata
Philips Monitor 272B7QPJEB con Webcam integrata

Non si trova traccia alcuna di questa funzione nel manuale, è una tecnologia del tutto trasparente all’utente. Si apprezza invece praticamente in modo immediato la possibilità, proprio grazie alla DisplayPort in uscita, di configurare una serie di pannelli a margherita. Tornerà utile, questa caratteristica, per esempio posizionando due pannelli identici in verticale adiacenti l’uno all’altro.

Il pannello con tecnologia IPS, sfrutta un sistema W-led di retroilluminazione e lavora alla risoluzione ottimale di 2560×1440 pixel a 60 Hz. Il tempo di risposta grigio/grigio è di 5 ms, e la luminosità massima è di 350 cd/m², con un rapporto di contrasto effettivo 1000:1. Il pannello è in grado di visualizzare 16,7 milioni di colori e supporta sRGB.

Siamo abbastanza franchi, non abbiamo proceduto né alla misura dell’emissione dei raggi ultravioletti, né ai test relativi allo sfarfallio. Allo stesso tempo, senza ascoltare le sirene del marketing abbiamo semplicemente lavorato con questo pannello tra le 7 e le 9 ore al giorno nel confort dopo aver proceduto a un’accurata esplorazione del pannello di controllo OSD.  In modo immediato si può gestire la funzionalità PowerSensor; LowBlue Mode è facilmente accessibile, nel menu principale insieme alle altre voci: Configurazione, Impostazioni OSD, Lingua, Colori, Audio, Immagine, Ingresso.

Philips Monitor 272B7QPJEB - Il menu di gestione
Philips Monitor 272B7QPJEB – Il menu di gestione

Premendo il primo tasto a sinistra si entra invece nel menu SmartImage per passare rapidamente dalla modalità Office a Foto, Film, Giochi, Economy e personalizzare le sette modalità. Philips esalta, tra le voci dei menu, la funzionalità SmartContrast (tradotta nel menu italiano come Contrasto intuitivo dal menu Immagine).

Dovrebbe permettere l’ottimizzazione automatica del rapporto contrasto del monitor per la chiarezza e piacevolezza visiva regolando illuminazione a seconda della presenza di immagini più chiare o scure. Nell’utilizzo office, con i documenti di Office abbiamo verificato la totale inutilità della funzione, che vi invoglierà ad affidarvi alle regolazioni manuali. Tutte utili le altre voci del menu.    

Philips Monitor LED QHD 272B7QPTKEB/00, il giudizio

La proposta di Philips è quella di un monitor per utilizzo generico, ma di una linea già più che adeguata per l’utilizzo professionale, anche intenso, da ufficio ovviamente. Le specifiche e le caratteristiche di cui abbiamo parlato offrono infatti quanto serve ai videogiocatori, a chi vuole godersi film e spettacoli multimediali, così come a chi trascorre davanti al display tante ore per lavorare. Non lo consigliamo con applicazioni specialistiche, non nasce per questo scopo.

I test generici PassMark, per quanto riguarda MasterScreen, ci hanno soddisfatto, meno quelli relativi all’uniformità di illuminazione del pannello, con percepibili zone d’ombra ai bordi laterali (specialmente sul Rosso e sul Bianco), impercettibili invece le variazioni con i colori ‘solidi’ Blu e Verde.

Philips Monitor 272B7QPJEB - Interfacce USB 3.0
Philips Monitor 272B7QPJEB – Interfacce USB 3.0

Bene la scala colore orizzontale, un po’ meno che perfetta l’analisi della linea verticale (test Scale Black- Red). Su questo pannello sono leggermente visibili le linee verticali nei test Scale Black Green e White. Il pannello è del tutto privo di effetto Moiré. Perfetti i test di convergenza e CrossHatch, con un Gamma Level 1.35.

Buono, considerati i valori medi di altri pannelli analizzati. Discreto il test di contrasto, anche se nelle scale di variazione al 2 percento è difficile riscontrare le differenze. Perfetto si è dimostrato il pannello nella visualizzazione dei font anche a carattere 6. Molto bene i test per quanto riguarda la persistenza dei pixel, praticamente nulla.

Il prezzo di circa 500 euro a nostro avviso è leggermente superiore a quanto ci saremmo aspettati, allo stesso tempo il display ci sembra completo in ogni comparto, probabilmente webcam e interfacce USB 3.0 sono responsabili di qualche euro in più. Ci sentiamo comunque di valutarlo come scelta, soprattutto in ambito Office, per la flessibilità d’uso e il confort visivo.