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IN PROVA: Windows 8 Beta. Difficile la penetrazione in azienda

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l’evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Abbiamo installato Windows 8 Consumer Preview per voi. Le nostre impressioni sulla nuova interfaccia Metro UI. Ci aspettiamo una curva di adozione in azienda lenta e tutta in salita

Windows 8 è pronto da scaricare sia come eseguibile (.exe) semplicemente da avviare, sia come ISO. A 32 come a 64 bit. Non è possibile il download in italiano, ma installarlo in inglese è comunque molto semplice.

Abbiamo predisposto per il nostro test una macchina virtuale ad hoc con Parallels, sulla nostra workstation Apple con Mac OS Lion X. Quello di utilizzare una macchina virtuale è lo stesso consiglio che diamo a ognuno così, senza correre rischi, in ogni momento, si potrà tornare a lavorare come prima, semplicemente eliminando la cartella che contiene il sistema operativo Windows 8.

La procedura di installazione dura meno di mezz’ora e propone i consueti riavvii. Viene subito richiesto di personalizzare lo sfondo e di impostare i parametri di base per la sicurezza e la condivisione e poi si parte con la localizzazione. Il sistema si riavvia ancora una volta.

Ci siamo, compare la scritta Windows 8 Consumer Preview Build 8250. Come era logico aspettarsi non ci sono stravolgimenti in Metro UI, sarà questa l’interfaccia di riferimento. Con mouse e tastiera comunque almeno all’inizio ci muoviamo abbastanza bene, anche se non vediamo l’ora di trovare comunque la cara vecchia grafica. Parallels mostra qualche problema nella gestione del mouse, anche se collegato via USB, andranno aggiornati i Parallels Tools. Stiamo provando Windows 8 sulla piattaforma meno congeniale (per assurdo) e cioè un desktop. Andiamo avanti, senza scoraggiarci. Intanto ci vengono proposti subito già 6 importanti update. E li installiamo.

C’è una prima grande sorpresa: se si preme il Tile Desktop si torna all’interfaccia tradizionale di Windows, senza doverla abbandonare a forza. E’ apprezzabile, ma non vi troverete il menu Start (neanche qui) neanche se piangete. Se premete da tastiera il tasto finestre tornate in Metro UI. Poi basta spostarsi agli angoli del desktop per veder comparire i menu di Impostazione da un lato e l’interfaccia Metro UI dall’altro. E’ impressionante come sia il sistema a gestire tutto e ad andare e tornare dall’interfaccia Metro Ui, a quella del desktop classico, a seconda delle vostre chiamate. Su questo punto è stato fatto un buon lavoro, ma è possibile che si paghi il prezzo dello smarrimento per l’utente meno smaliziato. Nel dubbio basta premere ancora sulla tastiera il caro buon vecchio tasto Finestre per alternare i due ambienti. Meglio così.

Una delle prime fasi dell'installazione. Windows 8 si installa in 20 minuti circa

Praticamente obbligata è la scelta di creare un utente per poter utilizzare tutte le applicazioni, per esempio lo Store, già popolato, e IE 10. Nel crearlo non ci sembra aver percepito la possibilità da Metro di impostare con granularità i permessi di amministrazione. I problemi più incresciosi li abbiamo sempre nell’utilizzo del mouse, un attrezzo che anche nella forma fisica nasce per le finestre e i pulsanti e non per lo scorrimento di videate da destra a sinistra e nemmeno per l’utilizzo dei bordi. Si paga pegno all’avvento dei tablet.

Il sistema a nostro avviso resta quindi poco pratico nel complesso, e dal punto di vista della User Interface ci sarà ancora tanto da apprendere. Alcune caratteristiche sono poco intuitive da utilizzare con mouse e tastiera, per esempio l’ingrandimento a piacere dei Tile, lo zoom semantico per portare in primo piano quanto serve in velocità.

Procediamo ancora. Si nota che lo spirito alla base di tutto l’utilizzo è che si possieda un Windows Live ID. Insomma, si porta sul PC il concetto che è già presente sui tablet. Senza un account registrato online si fa poco o nulla, i vantaggi saranno di trovare tutto già sincronizzato, Messenger compreso, che si attiva sulla beta senza che noi abbiamo fatto alcunché, ma anche senza notificare in nessun modo che lo stavamo usando anche da un’altra postazione, insomma si semplificano tante cose, anche a prezzo di non capire perfettamente cosa sta succedendo. E’ sempre una prima volta.

Muovendosi lungo i bordi si scoprono le possibilità di interazione e gestione del sistema operativo

Il compromesso di Sinofsky di sopprimere Start ma lasciare la via al Desktop è uno sforzo più che apprezzabile, ma continueremo a non condividere la scelta. Questa Beta enfatizza poi alcune funzioni tra cui l’utilizzo del Desktop in Remoto, i servizi cloud, con SkyDrive lì pronto all’uso. E allora emerge un punto di forza: Metro UI propone cose da fare piuttosto che aspettare che l’utente dia degli input alla macchina, in questo sì, siamo di fronte a un’interfaccia molto più evoluta. I Tile, infatti, proprio come su Windows Phone “parlano” all’utente. Per esempio quando a fumetto, compaiono sul desktop i messaggi di notifica.

Con tastiera e mouse, si diceva, bisogna imparare a sfruttare i bordi. Sembra una battuta ma è proprio così, si arriva in questo modo anche a utilizzare i Charms, funzioni che si richiamano all’occorrenza dai bordi e che aprono la via immediata alla condivisione dei contenuti a seconda dei diversi media da utilizzare per la condivisione. E così spostandosi velocemente sulla sinistra e poi tornando indietro si visualizzano le applicazioni aperte in piccoli thumbnail, e lo stesso accade quando si punta il mouse in alto a sinistra. Si percepisce che dietro a Windows 8 ci sono una serie di nuove scorciatoie tutte da imparare, mentre i Tile si potranno ancora modificare e moltiplicare per avvicinare l’utente a questa o a quella funzione.

Intanto, per spegnere il pc si aggiunge qualche passaggio in più per l’assenza del menu Start.

Il sistema è una beta, ma ha guadagnato già lo Store, è stato messo in secondo piano Zune (praticamente sparito), e arriva IE 10 con la barra di strumenti in basso, sulla base. Di certo Windows 8 dovrà fare il vero balzo in avanti con la beta 2. E probabilmente assisteremo alla comparsa di device di puntamento diversi, per esempio le tavolette, a nostro avviso infinitamente più consoni a questa nuova interfaccia. Un’interfaccia che sul desktop e con i notebook senza touchscreen, non ci piace.

Una delle possibilità di personalizzazione offerte in fase di installazione