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TEST: Parallels Desktop 6 Switch to Mac Edition

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

La nuova versione del software per creare macchine virtuali sul Mac propone tutti gli strumenti per migrare il proprio Pc Windows e poi controllarlo da remoto con iPhone, iPod e iPad

Parallels presenta la versione 6 del suo software per creare e gestire le macchine virtuali sul Mac. Punti di forza la maggiore velocità rispetto alla versione precedente e cioè Parallels Desktop 5, soprattutto con la grafica 3D. L’attenzione, nel caso di Parallels Desktop 6 Switch to Mac Edition è catturata dalla possibilità di migrare il proprio Pc su un Mac scegliendo tra tre diverse modalità: tramite indirizzo IP, con il cavo USB contenuto nella confezione e attraverso un disco fisso esterno. Non solo, si può continuare a utilizzare applicazioni e documenti del Pc, rimanendo in ambiente Mac, oppure optare per l’utilizzo di un’unica finestra della macchina virtuale che viene generata sul Mac quando si trasferisce il contenuto (sistema operativo, applicazioni, impostazioni e dati) del Pc al Mac. In realtà parlare di trasferimento non è del tutto corretto: potete stare tranquilli, al vostro computer con Windows non succede assolutamente nulla e finita la procedura potete sempre utilizzarlo come prima, nessun file sarà toccato. In più avete la possibilità di apprezzare il Mac che contiene “anche” file, programmi e sistema operativo che usavate con il Pc.

Si puo scegliere all'inizio della procedura come si desidera utilizzare la macchina virtuale allavvio. Se come un Pc, o con Coherence, senza abbandonare mai lambiente Mac
Si puo scegliere all'inizio della procedura come trasferire nel Mac il proprio computer Windows. Cambia solo la modalità di visualizzazione. Se si sceglie la prima delle due opzioni in pratica si sfrutta Coherence