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Salesforce prova ad attrarre i grandi clienti

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Il Crm on demand si evolve verso una completa piattaforma di sviluppo, con l’intento di rispondere a esigenze più complesse

I tempi cambiano. Dieci anni fa, con il proprio applicativo Crm on demand, Salesforce è riuscita nell’intento di catturare l’attenzione soprattutto delle Pmi, con un prodotto semplice e di facile uso. Oggi, invece, il vendor sembra più interessato a espandersi verso le grandi aziende, che considerano il software-as-a-service come un’alternativa credibile ai prodotti classici. In mancanza di cifre ufficiali, qualche osservatore si è spinto a valutare che il 30% circa dei settemila utenti di Salesforce in Europa sarebbe rappresentato da realtà di medio-grandi dimensioni.

La piattaforma di sviluppo applicativo Force.com, lanciata a fine 2007, dovrebbe fungere da effetto-leva. Essa fornisce ai professionisti It una piattaforma che comprende i classici strumenti di sviluppo, ma anche quanto serve per i test, Api e così via. In sostanza, mentre il Crm, in azienda, è rivolto soprattutto ai commerciali, Force.com vuole toccare tutti i servizi.

Salesforce vuole guadagnare la fiducia dei Cio di aziende complesse anche aprendo data center al di fuori del territorio americano. Fin qui, infatti, l’azienda aveva sempre fatto leva su due strutture, una dislocata sulla West Coast e l’altra sulla East Coast. Nel 2009, è prevista l’apertura di un data center in Europa e un altro in Asia, cercando così di risolvere i dubbi di chi vede ancora con sospetto la remotizzazione dei propri dati. Resta da capire se questa operazione di seduzione potrà avere successo, anche in rapporto alle regolamentazioni sempre più strette in alcuni settori sulla gestione dei dati.