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Rimondo (Ivanti): il partner migliore coniuga conoscenze di infrastruttura con quelle di processo

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

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Ivanti sta per Innovation avanti ed è l’unione di due realtà, Landesk e Heat Software che, a loro volta erano state acquistate da Clearlake Capital Group

Ivanti sta per Innovation avanti ed è l’unione di due realtà, Landesk e Heat Software che, a loro volta erano state acquistate da Clearlake Capital Group. Ivanti offre soluzioni integrate che permettono alle organizzazioni IT sia di rispondere ai requisiti degli utenti, sia di garantire la protezione di asset e dati business-critical.

Aldo Rimondo è il country manager dell’azienda in Italia e Andy Baldin è il vice presidente Emea. Insieme hanno raccontato che dopo l’acquisizione di diverse tecnologie da parte di Landesk era giunto il momento di metterle sotto un unico ombrello.

Aldo Rimondo
Aldo Rimondo

Con l’acquisizione da parte di Clearlake Capital, la nuova realtà parte con una base di oltre 1.600 dipendenti in 23 Paesi al servizio di più di 22mila clienti diversificati in ogni settore; si pensi che nel 2010 vi erano 631 impiegati e nel 2017 la previsione è 1735.  “Da Landesk a Ivanti la missione è identica ma è solo cambiato il contesto, dove anche il mondo applicativo risulta complesso per l’utente. Non abbiamo più un solo device per lavorare ma ne abbiamo diversi e in circolazione ci sono applicazioni che ci facilitano la vita. Il problema – spiega Rimondo – è il bilanciamento tra l’It manager e l’utente e zero vulnerabilità tra utente e infrastruttura ai fini di una semplificazione. La missione di Ivanti è fornire tecnologia che dia la possibilità a chi gestisce l’It di controllare l’infrastruttura ma preservando la liberà di azione degli utenti. Il contesto è cambiato – ricorda Rimondo – gli utenti vogliono disponibilità di asset e di servizi”.

Ivanti License Optimizer. La società Ivanti License Optimizer, uno strumento SAM per la gestione degli asset software che offre  visibilità e funzionalità estese per la gestione delle licenze per tutti i produttori, le piattaforme e i diversi modelli di licenza. License Optimizer è disponibile come add-on per l’IT Asset Management Suite di Ivanti, la soluzione ITAM efficace per discovery, workflow e gestione del ciclo di vita degli asset.

Ivanti License Optimizer aiuta gli Asset Manager a comprendere anche i più complessi software Enterprise basati su server, comprese le applicazioni Oracle, Microsoft, VMware e Ibm. Queste applicazioni per datacenter sono  difficili da gestire a causa della natura transitoria delle macchine fisiche e virtuali, della complessità dei contratti di licenza dei diversi produttori e della frequenza con cui vengono apportate modifiche alle condizioni di licenza.

Ivanti License Optimizer permette agli Asset Manager di raccogliere i dati necessari per ridurre al minimo i costi, mitigare il rischio associato agli audit e supportare iniziative di trasformazione negli ambienti IT. Inoltre, gli utenti acquisiscono maggiore visibilità sull’hardware sottostante, a supporto delle esigenze software. License Optimizer migliora la gestione degli asset. License Optimizer offre la tecnologia e le capacità necessarie al reparto IT per ottimizzare gli investimenti esistenti e ridurre i costi in modo proattivo. Inoltre, i clienti possono accedere ad analisi dettagliate di costi e benefici che rappresentano dati preziosi per il processo decisionale. Grazie a License Optimizer, il reparto IT acquisisce una più profonda conoscenza del complesso scenario di licenze dei diversi produttori per applicazioni basate su cloud, desktop, server e datacenter.

Andy Baldin, Ivanti
Andy Baldin, Ivanti

Inoltre, traduce i complessi dati delle licenze in informazioni accurate sullo stato delle licenze, rispetto alle condizioni correnti del produttore selezionato. Infine, in caso di mancata conformità, gli audit condotti dai produttori per accertare lo stato delle licenze possono risultare in pesanti sanzioni. License Optimizer estende il controllo ITSM agli ambienti software eterogenei, fornendo visibilità completa sui sistemi desktop, server e cloud. Infine, License Optimizer permette inoltre di associare i costi software all’utilizzo dei servizi, includendo nei modelli dettagli quali la svalutazione degli asset. Durante la presentazione di Ivanti,  ha lasciato la sua testimonianza Timeware. la società di servizi che si occupa di full outsourcing. Il mercato di riferimento è quello del retail, Gdo e ristorazione veloce e tradizionale per clienti che vanno da 50-400 posti di lavoro a clienti da 10 a 600 punti di vendita con un complessivo di più di 110 clienti e più di 180 mila richieste, gestendo più di 115 mila asset che vanno dai tablet, al mobile ai server ai terminali Pos. La società integra il service management con le soluzioni di Ivanti. La società lavora con più di 32 service provider che demandano alla società Timeware parte della gestione.

Rimondo sottolinea che quando si analizza un problema la chiarezza delle definizioni dei progetti ha un ruolo strategico e spiega come l’It e il business possono comunicare in modo errato e per danneggiare le decisioni. “Ci sono partner competenti in area service management – spiega – il partner migliore è quello che coniuga conoscenze di infrastruttura con conoscenze di processo. L’It service management da segnali timidi perchè le aziende conoscono poco l’evoluzione dei processi e porta così a diventare un’area di difficile comprensione e, proprio per questo, è un’area per cui le aziende sono più disposte a pagare “.