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Parallels virtualizza MacOs X Server

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Parallels Servers for Mac è il primo tool di virtualizzazione per il sistema operativo di Apple

Lo specialista Parallels ha appena presentato la versione finale di Parallels Server for Mac (Psm), un software di virtualizzazione per server MacOs X di Apple. Il prodotto era in sviluppo da circa un anno e in versione beta pubblica da oltre tre mesi.

Psm si esegue su tutti i sistemi MacOs X in architettura Intel, sui server Xserve, ma anche sulle workstation MacPro. Il software consente di gestire macchine virtuali Windows e Linux, ma la sua principale specificità è di essere il primo e unico tool di virtualizzazione capace di accogliere istanze virtuali di MacOs X Leopard Server. Questa funzione può esistere grazie a una maggior flessibilità della politica di licensing di Apple, che consente, dallo scorso novembre, la virtualizzazione di MacOs X. Il vendor ha tuttavia definito un’importante restrizione: questa virtualizzazione si può fare solo sulle macchine Apple. La versione Parallels Server per macchine Windows o Linux, che attualmente è in versione beta, potrà gestire solo macchine virtuali MacOs X.

Sul piano tecnico, Psm supporta fino a quattro core di calcolo e 8 Gb di Ram per macchina virtuale. Inoltre, può gestire oltre cinquanta macchine virtuali allo stesso tempo. Molti sono i sistemi operativi supportati e fra questi Windows Server 2003/2008, Debian 4, Red Hat Enterprise Linux 5, SuSe Linux Enterprise Server 10, Ubuntu Linux 7.10 e FreeBsd 7. Il costo è stato fissato a 860 euro per sistema, manutenzione software esclusa.