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Oracle: per startup e piccole imprese il Crm è meglio on demand

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Oracle rilascia la versione 17 di Crm on demand e propone il caso del servizio Tivùsat per l’attivazione delle schede del digitale terreste in versione satellitare

Dopo una fase di sospensione di questo tipo di attività le cronache americane riportano che Oracle ha ripreso la costruzione di altri grossi data center. Per gli esperti di settore la ripresa di queste attività, anche dopo l’acquisizione di Sun Microsystems e relativi data center, è un chiaro indizio dei piani ambiziosi di Oracle nell’era del software on demand per l’erogazione di applicazioni di business in modalità software as a service ( Saas).

Il loro fatturato nell’anno fiscale 2009 era di appena 779 milioni di dollari. Le applicazioni che Oracle eroga in questa modalità dai suoi data center sono ancora poche, ma fra queste vi è anche la sua applicazione di Crm on demand di derivazione Siebel. Anche in questi data center americani sono conservati i dati degli utenti che aderiscono alla ricezione dei programmi del digitale terrestre in modalità free tramite satellite.

Infatti in occasione dell’annuncio del rilascio della versione 17 del suo sistema di Crm in modalità Saas è interventuro lo staff dell’area di Crm di Tivù, la società partecipata da Rai, Mediaset e TI Media, che si occupa con largo uso delle attività di esternalizzazione della attivazione delle schede di crittografia Nagra per gli attuali 250mila utenti del servizio Tivùsat.

Le ragioni per l’adozione di un’applicazione di Crm in modalità Saas sono spiegate da Gilda Serafini responsabile Crm di Tivù: “Per una start up, partire con un progetto informatico impegnativo è molto rischioso. In questo senso la modalità Saas è quasi obbligata in quanto non ha un impatto sui sistemi informativi ed è estremamente flessibile perché accessibile via Web e consente di accedere ai servizi da diverse sedi”. E sono queste anche le ragioni per cui Oracle punta a proporre nelle imprese più piccole questa modalità di gestione dei contatti con la clientela , riservando le installazioni on premise alle organizzazioni più grandi o con la precisa volontà di controllo in house dei dati strategici di partner commerciali e clienti. Oracle ha di fronte la strada intrapresa di recente da Salesforce.com per il suo sistema di Crm : integrazione nella dialettica del marketing operativo degli strumenti di social networking .

Ma nella nuova versione 17 di Crm on demand Oracle ha scelto la strada delle attività alla web 2.0 per attivare sinergie di collaborazione all’interno dell’impresa stessa a favore del marketing operativo e dell’ analisi delle informazioni con strumenti di Business Intelligence

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Michele Borgonovi, che gestisce le vendite di Crm on demand per Oracle Italia

Nel delineare le caratteristiche del nuovo aggiornamento della piattaforma di Crm di Oracle, Michele Borgonovi, che gestisce le vendite di Crm on demand per Oracle Italia, sottolinea uno scenario di mercato in cui “ le tematiche del Crm sono mature, le attività B2C con tante transazioni su grandi numeri sono ormai a disposizione “ delle imprese più grandi , mentre “ un Crm in modalità Saas permette velocità di realizzazione e , nel caso di Oracle , un’ampia possibilità di integrazione sia con altre applicazioni Oracle sia con applicazioni di terze parti anche di tipo tradizionale “. Inoltre un Crm in modalità Saas permette alle aziende un ‘adozione più agile e senza impatti dirompenti sul piano organizzativo , soprattutto in un momento di passaggio da una gestione transazionale dei dati a una di tipo più orientato alla relazione e con un forte connotato sociale.

Sollecitato da Eweekeurope.it a un confronto con le possibilità offerte dalla piattaforma Salesforce.com , Borgonovi tiene a precisare che , benché concorrente sul piano del Crm , Salesforce è un importante partner commerciale di Oracle di cui usa le tecnologie per il database e parte del middleware. Sul piano specifico del Crm le tecniche web 2.0 e di collaboration introdotte dalla nuova versione del software vengono utilizzate per spostare vicino agli utenti aziendali le iniziative di marketing sulle quali confrontarsi con clienti e partner. In un certo senso “ importa non tanto il data mining centralizzato , quanto l’esperienza dei singoli. Il processo decisionale delle strategie di marketing viene spostato alla base”. Un esempio è l’uso del social network LinkedIn e il collegamento con mappe e sistemi di localizzazione geografica .