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Fedora 25, la versione cloud diventa Atomic Host per i workload basati sui container

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Fedora 25 si presenta in tre versioni: Workstation, Server e Atomic Host, quest’ultima ottimizzata per l’implementazione di workload su container. Spazio al supporto per Wayland

Con cadenza praticamente semestrale ecco che arriva anche Fedora 25, frutto del progetto di collaborazione open-source promosso da Red Hat ma basato sul lavoro della community. La nuova versione si fa notare soprattutto per due caratteristiche: il supporto al display server Wayland e per una piattaforma specifica per container negli ambienti cloud. 
Inoltre Fedora 25 si propone da questa versione in forma consueta nelle due declinazioni Workstation e Server, invece la versione Fedora Cloud lascia il posto a quella Atomic Host.

Dal punto di vista tecnologico la prima novità saliente di Fedora 25 è però il supporto per il display server Wayland, a tutti gli effetti promettente candidatoper la sostituzione del non più sempreverde server grafico X. In verità non è proprio così, Wayland infatti si propone come display server per applicazioni ad hoc, ma possono essere client di Wayland anche server X, o altri display server.

Senza dubbio è in corso d’opera il porting su Wayland sia di Gnome, sia di KDE, mentre è in continuo divenire (e alquanto dialettico) il rapporto per quanto riguarda il supporto Nvidia/Kde /Wayland. I vantaggi di Wayland, rispetto al sistema legacy X11, sono da rinvenire nell’offerta di un’esperienza grafica più ricca con migliori funzionalità disponibili per lo sfruttamento delle risorse hardware.  Gnome 3.22 incluso in Fedora 25 è l’ìinterfaccia grafica proposta e ora offre la possibilità di rinominare più file in batch, oltre a un sistema ridisegnato per selezionare le impostazioni della tastiera.

Fedora 25 - Atomic Host si propone come alternativa a Fedora Cloud
Fedora 25 – Atomic Host si propone come alternativa a Fedora Cloud

La versione server invece guadagna un nuovo modulo SE Troubleshooter per Cockpit, mentre invece – comuni alle due versioni – segnaliamo la possibilità di ricevere suggerimenti in caso di denial da parte di SELinux, senza ricorrere al check dei log e alla ricerca manuale delle soluzioni. 

Arriviamo a quella che è la vera novità. Con la versione Atomic Host è proposto un host ottimizzato per la creazione e l’implementazione di workload container based. Allo stesso tempo l’immagine di base di Fedora Cloud resta disponibile per chi intende far girare i propri workload su un host generico. 
Non è caratteristica secondaria, perché indicatore di un trend che vedremo svilupparsi in modo significativo nel 2017. Lo confermano le previsioni Gartner. Ecco quindi le novità nei pacchetti base di Fedora 25: Docker 1.12 per creare ed operare applicazioni containerizzate; Node.js 6.5, versione più recente del noto JavaScript engine server-side; Python in diverse versioni (2.6, 2.7, 3.3, 3.4 e 3.5) per semplificare il testing su differenti configurazioni; Supporto di Rust, si tratta di un linguaggio di programmazione compilato, sviluppato da Mozilla Research, in collaborazione con la comunità open-source.