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Netapp. Parola d’ordine: accelerare

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Lo storage accelera con nuove appliance

Netapp percepisce dai suoi utenti necessità di prestazioni e, insieme a un refresh della sua linea Fas di soluzioni di storage che va nel senso della scalabilità, propone una famiglia di appliance e di moduli cache destinati agli ambienti sottoposti a esigenze di I/O spinto. Roberto Patano, di Netapp Italia, enumera tra le esigenze vecchie e nuove dei data center, insieme con l’attenzione ai consumi energetici, con le trasformazioni architetturali legate alla virtualizzazione dei server e dello storage, alla semplificazione del provisioning delle risorse, anche una nuova attenzione alle prestazioni di ottimizzazione delle prestazioni e di file caching. Non solo all’interno dei data center stessi, ma anche su Wan per migliorare i tempi di risposta degli uffici remoti per metterli in grado di lavorare”come se fossero collegati a una rete locale”.

L’innovazione, anzi si tratta per la società di un debutto vero e proprio in area Wafs, prende in Netapp la sigla di Storage Acceleration Appliance. Si tratta di tre modelli di apparati che utilizzano una tecnologia chiamata FlexCache. Collocati ‘davanti’ ai sistemi di storage sia con Data Ontap 7G sia con DataOntap Gx, sono in grado di immagazzinare copie addizionali dei volumi. Le capacità variano da 104 Tb a 1,176 Tb, con uno o due controller.

Per gestire al meglio i carichi di lavoro, come quelli dei file server, che richiedono intense attività di accesso in lettura, Netapp propone una scheda di add-on per controller in formato Pci da inserire direttamente negli array a disco che ha il compito di accrescere il throughput e ridurre i tempi di latenza. Le attività di I/O migliorano senza la necessità per la clientela di dotarsi di nuovi dischi Fibre Channel, ottenendo nel contempo un risparmio del 95% dei consumi energetici rispetto all’inserimento di nuove unità di storage. I moduli che servono alle unità di fascia intermedia (linea 3000) e di fascia alta ( linea 6000) sono in grado di portare la cache a 48 oppure 80 Giga.

Ma Netapp ha rinnovato anche la linea di mezzo delle sue unità di storage per il file serving con i Fas 3140 e 3170 dotati di tutte le funzionalità rese disponibili dal sistema operativo Data Ontap. Dal thin provisioning alla deduplicazione. Agli array se ne affiancano altri per la virtualizzazione (serie V) in grado di lavorare con array di altri fornitori e con hardware legacy, consentendo però agli utenti di trarre profitto dal medesimo software applicativo e di gestione.