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Il mondo Linux si arricchisce con Fedora 9

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Fra le novità, troviamo l’ultima versione dell’ambiente Kde e la possibilità di creare più facilmente “Live Usb”

Se Red Hat ha recentemente rinunciato a una distribuzione Linux per il mondo consumer, la comunità Fedora, che il vendor sponsorizza, resta più che attiva, tanto che da poco ha reso disponibile l’ultimo frutto dei propri sforzi di ricerca.

Sei mesi dopo la versione 8 di Fedora, infatti, è ora disponibile per il download il nuovo motore Sulphur, nome in codice di quella che diventerà la release 9 del prodotto. Una delle principali novità di questa distribuzione Linux, basata sul kernel 2.6.25, risiede nella possibilità di creare più facilmente immagini di Fedora su chiavi Usb (Live Usb), in particolare con la possibilità di salvare i parametri del sistema installato e una serie di dati utili per le prossime installazioni (Live Persistence). Sulphur integra anche l’ultima versione dell’ambiente Gnome (2.22) e, soprattutto, quella di Kde (versione 4), contrariamente, per esempio, a Mandriva, che ha recentemente optato per Kde 3.5.9, giudicato più stabile.

Per finire, oltre alla versione 2.4 di OpenOffice e all’ultimo Firefox, Fedora 9 aggiunge un nuovo tool di ricerca su pc (desktop search) e l’integrazione di OpenJdk6, il kit di sviluppo open source Java promosso da Sun, La distribuzione, inoltre, è di default dotata di una versione migliorata del proprio Network Manager, più compatibile soprattutto con la tecnologia Wi-Fi.