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Il destino di Linux sul desktop è segnato?

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Red Hat e Suse: nessun piano futuro per un prodotto desktop per le masse

Per Rad Hat quello appena trascorso è stato l’anno di Enterprise Linux 5, ma come confermano anche in Italia, per la società americana nel futuro si parlerà sempre più di soluzioni prepacchettizzate, con moduli aggiuntivi per il computing ad alte prestazioni (Hpc) e per la messaggistica e la collaboration. Il pedale del freno è stato invece premuto per la parte desktop che comunque c’è e sarà disponibile solo per applicazioni in grandi aziende e con grandi numeri quanto a posti di lavoro.

Questo spiega perché l ‘offerta di Red Hat sul desktop rimane piccola nei numeri se confrontata con Suse Linux Enterprise Desktop di Novell e forse ancora di più con l’emergente versione Ubuntu. Windows, il grande fratello del desktop resta irraggiungibile, pur con le lentezze di mercato di Vista. Ma forse neanche Suse Linux se la passa poi tanto bene sul desktop, complice forse l’alleanza commerciale di Novell con Microsoft. Infatti in modo indipendente tra loro Red Hat e Novell hanno indicato di non avere alcun piano futuro a medio termine per una versione consumer di Linux sul desktop.

Nei prossimi tre o cinque anni il mercato di un Linux per il desktop sarà confinato solo nelle aziende. I progetti open affidati alla comunità degli sviluppatori continuano, così come i download gratuiti. Ma le versioni rifinite e commerciali resteranno solo per le aziende.