Software

eyeOs può diventare un’alternativa per le imprese

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Il sistema operativo Web aperto si arricchisce con una suite Office, sincronizzazione locale, accesso mobile e ambiente di sviluppo

Disponibile da poco nella versione 1.6, il progetto open source eyeOs raggiunge un nuovo step di sviluppo che potrebbe permettergli di attirare l’attenzione degli utenti professionali.

All’inizio dell’anno, con la versione 1.5, questo sistema operativo Web aveva già integrato una suite office completa, che supporta i documenti ù, oltre ai dati personali (contatti, agenda). La nuova versione, però, punta decisamente verso il business.

Oltre alla funzione ergonomica del copia/incolla, la novità più importante appare il modulo di sincronizzazione basato sul protocollo Xml-Rpc. Questa opzione consentirà la creazione di applicazioni locali capaci di sincronizzare i dati fra la macchina locale e il server eyeOs, dove risiedono le identità e le informazioni sugli utenti. Un primo esempio di base è stato integrato nella versione 1.6 con eyeSync. L’applicazione sincronizza automaticamente le cartelle indicate dall’utente sul proprio disco locale, con il server remoto. Per il momento, l’opzione è disponibile solo per MacOs X e Linux, ma presto dovrebbero arrivare le versioni per Windows Xp e Vista. La prossima tappa sarà la sincronizzazione dei dati personali, anche con Outlook.

Altra evoluzione è l’accessibilità su terminali mobili, anche se non sono comprese le applicazioni “ricche”, come il word processor. L’utente, però, potrà gestire le proprie cartelle e file. Il Web Os dispone anche di un toolbox completo per gli sviluppatori, con manuale e wiki.

Tutte le migliorie apportate in questi mesi fanno di eyeOs una soluzione sempre più robusta e degna di attenzione. La versione 1.6, per esempio, ha contato oltre mille beta tester, mentre per la 1.5 erano stati solo ottanta. La piattaforma possiede oggi oltre un centinaio di applicazioni sviluppate dalla comunità in differenti ambiti. I clienti sono per ora soprattutto produttori di software, che utilizzano la piattaforma per portare i propri prodotti in modalità Asp, oltre a strutture pubbliche come scuole e amministrazioni locali. La regione spagnola della Catalogna, ad esempio, intende proporre gratuitamente ai propri sei milioni di amministrati un account eyeOs.